BLOGTOUR: Dentro l’acqua di Paula Hawkins – Recensione

Benvenuti alla terza tappa del blogtour dedicata al romanzo “Dentro l’acqua” di Paula Hawkins, uscito il 2 maggio per Piemme.

IL ROMANZO

Prezzo: € 19,50

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Non fidarti di una superficie troppo calma.
Lascia che l’acqua ti racconti la sua storia.

Quando il corpo di sua sorella Nel viene trovato in fondo al fiume di Beckford, nel nord dell’Inghilterra, Julia Abbott è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto: mettere di nuovo piede nella soffocante cittadina della loro adolescenza, un luogo da cui i suoi ricordi, spezzati, confusi, a volte ambigui, l’hanno sempre tenuta lontana. Ma adesso che Nel è morta, è il momento di tornare.

Di tutte le cose che Julia sa, o pensa di sapere, di sua sorella, ce n’è solo una di cui è certa davvero: Nel non si sarebbe mai buttata. Era ossessionata da quel fiume, e da tutte le donne che, negli anni, vi hanno trovato la fine – donne “scomode”, difficili, come lei -, ma mai e poi mai le avrebbe seguite.

Allora qual è il segreto che l’ha trascinata con sé dentro l’acqua? E perché Julia, adesso, ha così tanta paura di essere lì, nei luoghi del suo passato? La verità, sfuggente come l’acqua, è difficile da scoprire a Beckford: è sepolta sul fondo del fiume, negli sguardi bassi dei suoi abitanti, nelle loro vite intrecciate in cui nulla è come sembra.

Con la stessa voce che ha incantato i diciotto milioni di lettori de La ragazza del treno, e la stessa capacità di spiare le vite degli altri, Paula Hawkins ci regala un thriller incredibilmente avvincente, che vi farà girare le pagine in modo compulsivo, fino all’inaspettata, sconvolgente rivelazione finale.

 

Let’s talk about “Into The Water”

Sarò onesta con voi “La ragazza del treno” non mi aveva catturata così tanto come invece “Dentro l’acqua” ha fatto. Quest’ultimo, infatti, è di una complessità che soltanto una penna come la sua sarebbe stata in grado di creare. Paula Hawkins è ben nota per l’introspezione dei suoi personaggi, ma questa volta ci offre una visione a 360 gradi, non solo dei protagonisti principali, ma anche di quelli di “contorno”. Andiamo per gradi.

L’acqua scura e vitrea nasconde il fondo: alghe che si attorcigliano alle caviglie e ti trascinano giù, rocce appuntite che ti lacerano la pelle. E lassù, a picco, il promontorio, una roccia di ardesia grigia: quasi una sfida, una provocazione.

“Into the water” è un thriller psicologico la cui vera protagonista è l’acqua. Quest’ultima è addirittura una metafora perfetta per descrivere gli abitanti di Beckford e le loro storie. L’acqua riporta a galla segreti con cui non si è mai pronti a fare i conti, com’è successo a Julia Abbott. La nostra protagonista è costretta a ritornare a Beckford per il funerale di sua sorella Nel, il cui corpo è stato rivenuto nello “stagno delle annegate”. Tutti sospettano il suicidio della donna. Tutti tranne la figlia Lena e anche la sua stessa sorella, che pur avendo troncato i rapporti con lei, si ritrova ad investigare per scoprire come siano andate realmente le cose e per farlo dovrà non solo ripercorrere i suoi passi, ma anche rivivere il loro passato.

Le sue sponde attraggono le donne infelici, disperate, perdute. Vengono qui e nuotano con le sorelle.

Nel Abbott stava lavorando ad un romanzo, dove raccontava la sua vita e l’agghiacciante storia del fiume di Beckford, di tutte le vite che ha portato via con sè con il suo scorrere tranquillo. Non erano altro che leggende da raccontarsi davanti a un falò o storie di suicidi che continuano a non quadrare, ma poco importa, purchè se ne parli. Julia è emotivamente distrutta, non sa dove mettere la testa, vaga con la mente ricordando la sorella di un tempo egoista e narcisista che le ha rovinato l’infanzia e l’adolescenza stessa. Sean Townsend, l’ispettore, sta cercando in tutti i modi di archiviare il caso, riportato come “suicidio”, che però continua a non avere senso e involontariamente è costretto a rivivere la morte di sua madre, avvenuta nello stesso lago. Stessa cosa per Louise Whittaker, madre di Katie, devastata dal suicidio di sua figlia, incolpa Lena di avergliela portata via. Katie era una ragazza solare, piena di vita e ottima studentessa. Com’è possibile che una persona così cambi dalla sera alla mattina e decida di togliersi la vita? Evidentemente per la polizia c’erano parti della vita della ragazza ancora oscure per poter capire il motivo del suo gesto.

Il paese mi era familiare e al tempo stesso estraneo.

Come vedete l’acqua è un elemento che ritorna spesso. Metafora di vita e di morte ed è perfetta per descrivere Beckford. Non si tratta di anneggare ma di restare a galla. Una sfida difficile per ognuno di loro, che con i loro segreti porteranno noi lettori a conoscere quel lato nascosto, celato ben in profondità, delle loro personalità. Basta guardare nell’abisso dei loro pensieri per essere risucchiati all’interno delle loro storie. Ma non solo, l’acqua diventa un nemico della giustizia, dopotutto è sempre la prima a distruggere le prove, per questo diventa essenziale per far sì che certi segreti non tornino a galla.

Sono diverse le vite interrotte che hanno visto il loro cadavere emergere dal fiume, devastando l’esistenza di coloro che restano, amici e familiari. Spesso si parla soltanto del suicida ma quasi mai del dolore che lascia alle famiglie colpite dal dramma. Paula Hawkins, invece, sceglie di parlarne attraverso il fiume, che come non mi stancherò mai di ripetere, è Beckford stessa.

Non ti capivo, ma se mi eri quasi sconosciuta allora, oggi lo sei del tutto. Mi trovo qui, tra le tue cose: ma è la casa ad essermi familiae, non sei tu. Tu sei un’estranea.

Julia e Nel sono due facce della stessa medaglia. Due donne dalla vita peculiare: una scriveva e fotografava mentre l’altra è una sensitiva. Nonostante siano sorelle non si sono mai conosciute del tutto, anche se  Danielle più volte ha tentato di avere un rapporto con Jules, trovandosi a parlare spesso con la segreteria telefonica. La morte di sua sorella ribalta la sua vita in maniera drastica e il rancore che serba sua nipote Lena mettono a dura prova Julia, la quale non sa veramente come comportarsi, cosa fare e come aiutare Lena. “Dentro l’acqua” è un viavai di emozioni nel quale si entra a stretto contatto con ogni personaggio. Gioie e dolori diventano i nostri, anche il senso di non appartenenza di Julia stessa si riversa sul lettore. Avere lo stesso sangue non significa sempre conoscere la persona con cui si ha legame, spesso e volentieri ci sono chilometri di distanza e solo quando ci si ritrova nella situazione di Julia si comincia a pensare “se solo potessi tornare indietro”. 

Le storie sono ingarbugliate una sull’altra, come un fiume in piena è difficile cogliere tutti i dettagli subito, solo osservandone lo scorrere, quindi andando avanti con la lettura, quei nomi diventeranno familiari e sarà possibile cogliere il filo che lega tutti i protagonisti delle storie: l’acqua. Elemento inteso come vita, ma in questo caso come morte e di ciò che resta una volta che il fiume straripa, distruggendo tutto ciò che si trova davanti.

La trama è indubbiamente accattivante e il suo stile, come sempre, rendono scorrevole la lettura.

Sono quei diversi punti di vista, il continuo passare la palla da un personaggio all’altro, che sviano l’attenzione e creano confusione. Come si era già visto ne “La ragazza del treno” a Paula piace il caos. Il suo è un thriller come lo “Stagno delle Annegate” ricco di fascino, dalle mille sfumature diverse, un po’ caotico, ma che grazie al suo stile riesce comunque a sedurre il lettore.

Siete curiosi, eh? Vi lascio il calendario con le prossime tappe del blogtour!

 

 

Note sull’autore – Paula Hawkins:

Inglese, con un passato di giornalista, vive a Londra ed è l’autrice del bestseller internazionale La ragazza del treno, il “thriller dei record” che ha venduto più di 18 milioni di copie nel mondo in meno di due anni, e solo in Italia è arrivato a un milione, senza mai lasciare le classifiche.

Dentro l’acqua è il suo nuovo, attesissimo romanzo, che uscirà in più di quaranta Paesi ed è già considerato l’evento editoriale dell’anno.

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