BLOGTOUR: Non Tornare Indietro di Sophie Hannah – Recensione

Benvenuti alla terza tappa del blogtour dedicata al romanzo “Non tornare indietro” di Sophie Hannah, uscito il 25 maggio per Garzanti. Grazie a Carlo Salvato per i banner.

IL ROMANZO

Prezzo: € 19,60

Acquistalo subito: Non tornare indietro

«Una catena di colpi di scena che mette alla prova il lettore. Vi coinvolgerà fino all’ultima pagina»
– Independent on Sunday

A Spilling è una mattina come tutte le altre. Nicki sta portando i figli a scuola. Passando per Elmhirst Road, però, si accorge che qualcosa non va. La polizia è arrivata in forza davanti a una villetta che conosce bene. Per paura di essere vista, fa una brusca inversione e scappa. Nella villa si è consumato l’omicidio del famoso opinionista Damon Blundy. Uniche tracce, un coltello e una strana scritta sul muro: “Non è meno morto”. Le telecamere di sorveglianza non hanno registrato nulla di strano, tranne una macchina che si allontana bruscamente la mattina del ritrovamento del cadavere. Non ci sono dubbi, è la macchina di Nicki. E ora Nicki è nei guai. Interrogata dalla polizia, non sa nulla sull’omicidio ma non può spiegare le sue motivazioni: rischierebbe di rivelare un segreto in grado di rovinare la sua vita per sempre. Perché si sente incastrata in un gioco più grande di lei.

Let’s talk about “The Telling Error”

“Sopra il caminetto, sulla parete, qualcuno ha scritto in grossi caratteri rossi: NON È MENO MORTO.”

Damon Blundy, giornalista del Daily Herald, viene ritrovato morto nella sua abitazione in circostanze misteriose. Legato ad una sedia con le braccia incrociate dietro la schiena, i polsi e le caviglie anche esse legate con del nastro adesivo da pacchi. Come se non bastasse sul volto, ricoperto da nastro adesivo, l’assassino ha incollato un coltello, nel tentativo di lanciare chissà quale messaggio. La scena del crimine, nonostante possa sembrare caotica, appare ben curata. Alle sue spalle, sopra il caminetto, sulla parete, vi è un messaggio scritto a caratteri cubitali con quello che si sospettava essere del sangue. Il messaggio apparso è il seguente: Non è meno morto. Solo dopo aver esaminato a fondo la scena del crimine la scientifica rinviene un barattolo e un pennello sporco di vernice rossa. Sulla scrivania, il portatile è aperto su un file word e riporta il seguente messaggio criptico: Riddy111111. Non è altro che la password della vittima, che la polizia userà per leggere le sue mail. Una colpirà la loro attenzione. La mail in questione conteneva l’oggetto “Non è meno morto” e l’allegato non era altro che una fotografia della vittima affiancata da una figura misteriosa con in mano un coltello, impossibile è per la polizia identificare di chi si tratti.

“La mancanza di un contatto fisico non era l’unica cosa che mi pesava; cominciavo a sentire un’assurda asimetria stava corrodendo il nostro legame.”


Nicki Clemens, madre di famiglia, non è soddisfatta dalla sua vita. La sua migliore amica e confidente, Melissa, ha sposato suo fratello e da allora non riesce a raccontarle più niente. La sua vita comincia a pesarle  e tutte le responsabilità che gravano sulle sue spalle sono fin troppo pesanti da sopportare. Non potendo confidarsi con la sua ex migliore amica, Nicki tiene per sè quelle piccole trasgressioni e ossessioni che fanno parte della sua vita extra coniugale. Suo marito Adam non ha idea di chi sia la donna che ha sposato, sempre attenta a non farsi osservare quando le arriva una mail o sulle spine quando si accorge che qualcosa le sta sfuggendo lentamente dalle mani. Eppure alla sua famiglia ci tiene, ama i suoi figli, ma è come se qualcosa la tenesse chilometri distante da loro. Vorrebbe più dalla sua vita, ma neanche lei sa bene cosa, così, quando comincia a leggere gli articoli di Damon Blundy qualcosa si accende in lei, tanto da arrivare a commentare ogni suo singolo post. Nel frattempo uno sconosciuto continua a riempire la sua casella postale, attirato dal suo annuncio “donna con un segreto”, insistendo sempre di più nel volerle parlare, ma come se non bastasse le cose prendono una piega decisamente spiacevole quando viene a conoscenza della morte di Blundy.

“Apro la bocca per parlare ma niente ha un senso: niente di quello che ho sentito o di quello che potrei dire.”

Il suo stalker non si arresta. Nicki non sa come liberarsi dal suo fardello, ma allo stesso tempo cerca una spiegazione all’omicidio del suo oggetto del desiderio. Solo collegando i tasselli si rende conto di non aver mai capito nulla, che la fitta retta illusoria creata dal web, l’ha inghiottita e come se non bastasse, la polizia la sospetta per omicidio. I commenti su tutti post di Blundy la rendono una possibile sospettata, ma piuttosto che finire in prigione, cerca in tutti modi di sciogliere i nodi, risolvendo l’enigma. L’illuminazione arriva quando comincia a collegare i vari pezzi che le sono sfuggiti durante lo shock emotivo del quale era preda. Da predatrice in poco tempo si trasforma in preda e non una qualsiasi, ma quella più ambita dall’assassino del giornalista. Soltanto trovandosi faccia a faccia con esso si renderà conto di aver sempre saputo di chi si trattasse ma di essere stata troppo cieca per vedere. Le bugie che ha abilmente creato hanno finito per ritorcersele contro, mai come adesso comprende quanto sia importante capire chi si ha di fronte, cercare -per quanto sia possibile- di non lasciarsi ingannare da tutto ciò che gira nel web.

Charlie Zailer e Simon Waterhouse ritornano in questo capitolo per lavorare ad un caso contorto, una sorta di delitto passionale, alimentato da un’ossessione. Connettere tutti i fili e rimettere a posto ogni singolo pezzo non sarà un gioco da ragazzi, ma è solo grazie al lavoro di squadra che riusciranno a fare luce sul caso.

Sophie Hannah per me è sempre stata una garanzia per quanto riguarda i thriller. La sua penna penetra in profondità, delineando meravigliosamente ogni personaggio e arricchendolo di sfumature diverse che rendono ogni romanzo un quadro che, per quanto grottesco, resta ben impresso nella memoria. Questa volta il suo romanzo parte più lento, come se fosse sospeso nel tempo e non si andasse più avanti, nonostante il procedere delle pagine. Un po’ come un messaggio visualizzato in anteprima e mai aperto. Questa è un po’ la sostanza del libro, un’attesa maturata ma non soddisfatta, anche quando i nodi arrivano al pettine, non si passa mai oltre. Nonostante i diversi personaggi non affonda gli artigli nella carne, provocando quel brivido che solo un buon thriller sa dare.

Vi ricordo che tre copie cercano casa!
Partecipare è semplicissimo.

Obbligatorie:
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– Seguire su Instagram “The Room Tales”: @carlo.salvato
– Commentare tutte le tappe
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Facoltativa:
-Condividere le tappe e taggare tre amici

Il giveaway inizia il 25/5 e finisce il 2/06

a Rafflecopter giveaway

Vi lascio il calendario con le prossime tappe del blogtour!
Non lasciatevene scappare neanche una!

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