Cheap Thrills #1: Bedevil – Non installarla di Abel Vang e Burlee Vang

Dopo “Unfriended” e “Friend Request” arriva “Bedevil”, un film basato su un’applicazione in grado di controllare la propria vita. 

IL FILM

Data di uscita: 28 Giugno
Durata: 91 minuti
Regia: Abel e Burlee Vang
Cast: Saxon Sharbino, Alexis G. Zall, Bonnie Morgan, Brandon Soo Hoo, Robyn Cohen, Matty Finochio, Aaron Hendry
La giovane Nikki è imbambolata e assorta nella sua camera. Nell’oscurità qualcosa di misterioso la minaccia. Lei cerca di fuggire, ma è inutile. Al ricevimento per il funerale di Nikki, Alice, la sua migliore amica, si unisce agli altri quattro amici del cuore. Uno di loro, Cody, spiega che Nikki ultimamente era strana, qualcosa evidentemente la preoccupava. La sera dopo, Alice si ritrova sul cellulare un invito a giocare con una nuova app: l’invito proviene dal telefono di Nikki. Perplessa, Alice telefona a Cody: anche lui ha ricevuto lo stesso invito. Nonostante Cody le abbia detto di non aver scaricato la app, Alice, terminata la telefonata e ricevuto un sollecito dal telefono di Nikki, accetta l’invito e scarica la app.

Let’s talk about “Bedeviled”

 

La nostra vita ormai ruota attorno anche alle applicazioni, basti vedere Whatsapp o Instagram, per citarne un paio. Nonostante uno si imponga di non usarle, cade vittima della rete, di queste app virtuali in grado di distrarre e consentire di condividere foto o nel caso della prima, anche messaggi. Whatsapp ha sostituito gli SMS e senza è impossibile comunicare.

Non è la prima volta che la tecnologia viene sfruttata nel cinema dell’orrore, basti pensare a “Friend Request” o “Unfriended”, dove il protagonista era poco niente di meno che Skype. Cos’hanno in comune questi film? La  paura. La paura è sempre stata alla base di ogni cosa ed è qui che trova terreno “Bedevil”.

Un’applicazione nuova di zecca pronta a essere testata lentamente si diffonde tra i giovani come un virus in grado di infettare non solo uno smartphone ma anche la loro stessa psiche, che si sbriciola passo dopo passo, click dopo click, lasciando dietro di sé solo quella sensazione di terrore e angoscia mai provata prima. “La paura (di un nome) non fa che incrementare la paura della cosa stessa”, diceva Hermione e non poteva frase migliore per descrivere questo film. Vi ho un po’ incuriositi?

Alla morte della loro amica Nikki, cinque adolescenti si trovano a dover fronteggiare un lutto. Per Alice, la migliore amica di Nikki, è difficile credere che sia morta, ma c’era già qualcosa che preannunciava comportamenti sospetti nella ragazza. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che il suo cambio di direzione fosse dovuto al fatto che fosse perseguitata da qualcosa di sinistro, che prende forma nel momento stesso in cui compare nei cellulari uno strano invito ad installare una nuova applicazione: Bedevil. L’invito proviene direttamente da Nikki, la ragazza trovata morta brutalmente.

Accettare l’invito e quindi installarla significa pagare un prezzo fin troppo alto, che i nostri protagonisti sembrano intenzionati a voler “pagare”, a loro insaputa. Bedevil appare come un’interfaccia intelligente in grado di rimpiazzare Siri, pronta ad esaudire ogni singolo desiderio, almeno questo è ciò che promette. L’applicazione, invece, dotata di un’intelligenza propria, esegue gli ordini come meglio crede e si diverte a beffeggiare chiunque decida di installarla. Sulle prime sembra innocua, ma andando avanti, si rendono conto che non è per niente intenzionata ad aiutare bensì vuole creare panico e terrore, servendosi niente poco di meno della paura. Non si tratta soltanto di mostrare video spaventosi o regolare a piacimento le luci, ma di mostrare ai possessori dell’applicazione la loro più grande paura.

Stando al duo Abel e Burlee Vang la società è composta sostanzialmente da gente che fa un uso spropositato di internet e di app, condividendo fin troppo della loro vita per mostrare agli altri i loro piaceri della vita, questo ha permesso al “male” di evolversi stando al passo con le nuove invenzioni ed è per questo motivo che “Bedevil”, questa sorta di portale, è in grado di controllare gli esseri umani. Il volto di Bedevil è quello che nessuno di noi vorrebbe mai vedere, una volta installata, nessun posto sarà realmente sicuro. Questo essere è in grado di scovare chiunque e il suo obiettivo non è quello di far impazzire il malcapitato di turno ma di ucciderlo.  È veramente possibile liberarsi di un’entità del genere? Da ciò che abbiamo appreso nel finale la risposta sembrerebbe negativa, non a caso un parente di una delle ragazze ha avviato la stessa applicazione che ha tormentato la figlia e i suoi amici.

Questa è un altro di quei film che vanno visti giusto per passare il tempo, non regalano quel brivido tipico dei film horror, ma permettono di riflettere sull’uso che facciamo del cellulare. Sicuramente sono curiosa di vedere qualcos’altro di questi due geni del male, il prodotto, come ho detto, non era male.    

 

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