Effetto Deadpool | a cura di Deborah

A cura di Deborah - Probabile Firma

 

EFFETTO DEADPOOL

 

Proprio questo pomeriggio sono andata al cinema con la mia metà a vedere il nuovo film della Marvel. Ero molto entusiasta, il trailer mi sembrava accattivante, il protagonista decisamente sopra le righe e diverso dal solito. Sicuramente è d’obbligo una piccola premessa, non sono un’esperta dei fumetti (Folla: “Eretica!” Io: “Sì, avete ragione”), mi piacerebbe che mi appassionassero come mi appassionano i film, perché so che vivere le storie attraverso la carta sarebbe un’esperienza imparagonabile alle pellicole, dove le avventure vengono distorte e riadattate. Perdonatemi ma purtroppo sono i fumetti in sé che non sono il mio genere, anche da piccola non ho mai apprezzato fino in fondo leggere i Topolino.  Ritornando al film, ho deciso di non informarmi particolarmente, ho pensato di andare all’avventura e immergermi nel nuovo mondo di questo particolare supereroe. Dal trailer non si riesce a carpire fino in fondo la natura del personaggio, se ovviamente non lo si conosce già, mi aspettavo fosse strano e un pό “cazzuto”, però pensavo che la vicenda si sviluppasse in modo diverso, che gli si sarebbero messe di fronte super problematiche del tipo “Salva l’universo e diventa un eroe”, e invece no, proprio no. Indubbiamente il film è molto divertente, pensavo che l’humor fosse più contenuto come sullo stampo di “I guardiani della galassia” e soprattutto che non fosse così volgare. Ne sono sorpresa? B’è un pό si, e come non esserlo, è tanto lontano dal supereroe tipo e dagli altri film Marvel. Potrà sembrare strana la scelta di parlare di una pellicola che apparentemente non mi è piaciuta ma voglio condividere lo strano effetto che ha avuto su di me. Alla fine del primo tempo ero più che perplessa e devo ammettere molto contrariata, non riuscivo a capire il personaggio e ad entrare in empatia con lui, in modo parallelo si sarebbe potuto proiettare il film “Le mille facce di Deborah guardando Deadpool”. Molto dubbiosa mi son lasciata convincere che il secondo tempo sarebbe stato meglio, avrei capito di più questo strano super eroe e ci sarebbe stato un appassionante scontro finale. Che dire anche in questo caso le mie aspettative sono state infrante, a parte inquadrare meglio il protagonista, non c’è stato nessun cambiamento, è rimasto volgare e un pό imbecille; la battaglia non è stata niente di epico e niente di così accattivante come mi aspettavo, anzi mirava molto a far ridere. L’unica cosa che mi è piaciuta da subito è stata la scena finale, dove Deadpool parlava direttamente con il pubblico in modo molto divertente, anzi ogni tanto durante il film interagiva con gli spettatori e la ho trovata geniale come cosa, penso sia il primo supereroe che parli con le persone! E poi come dimenticare il nostro fantastico amico tassista indiano, mi hanno fatto morire dal ridere le scene con lui! Ho apprezzato il fatto che Deadpool non si sia mai voluto definire un eroe e comunque possiamo dire che non lo è diventato, almeno non in questo film. È stato l’eroe di sé stesso e della sua donnina, che come personaggio e storia non mi è piaciuta per niente. Lo stesso scontro finale è stato combattuto perché lui potesse farsi risistemare dal suo nemico il viso sfigurato, poi un buon cliché il coinvolgimento dell’amata e la presa per la gola (o per le palle) del protagonista, ma in questo caso è in linea con la storia, la partecipazione della tipa e il loro ricongiungimento finale era chiaro. Comunque a spettacolo finito ero abbastanza delusa, anche quando il nostro eroe parlava di sequel la mia risposta è stata: “Ma anche NO!”, pensavo che appena fossi tornata a casa avrei staccato dal muro la sua maschera. Però poi uscendo dal cinema, riflettendoci bene ho iniziato piano piano a “digerire” il film e ad apprezzarlo. Il fatto di essere un super eroe “egoista” che pensa ai propri interessi e a quelli delle persone care forse è più realistico del fatto di mettere i propri poteri al servizio dell’umanità. Inoltre a posteriori la domanda: “Sapendo più o meno prima come sarebbe stato il film torneresti comunque a vederlo al cinema?” A fine spettacolo la mia risposta era “No” secco, invece riflettendoci su “Sì, tornerei”. Indipendentemente dalla reazione iniziale negativa, il film mi ha fatto molto ridere, il fattore intrattenimento è sempre stato alto, alcune battute erano fortissime, in particolare la intro ironica con le scritte che compaiono e lo stesso Deadpool che fa dell’auto ironia descrivendosi. Tornando a casa ho contattato Annaëlle, lei è appassionata dei film ma soprattutto dei fumetti e mi ha spiegato che la pellicola è stata molto coerente con il fumetto stesso, questa cosa mi ha colpito in positivo perché è bello che le trasposizioni in generale siano il più fedele possibile ai libri. Alla fine devo dire che sono molto curiosa di approfondire questo personaggio anche informandomi maggiormente sul fumetto originale, non l’avrei mai detto ma riflettendoci su sono arrivata ad apprezzare Deadpool e sì, quando uscirà il seguito andrei ancora al cinema a vederlo, almeno adesso so cosa mi aspetta e la sua maschera è ancora appesa al mio muro! Più in generale è un film che consiglio se vi piace il genere dei supereroi, sulla base della mia esperienza, se come me anche voi non sapete molto su di lui vi consiglierei di informarvi un pό prima sul personaggio perché è davvero particolare e diverso dagli altri film Marvel degli ultimi anni. Non lo trovo adatto per i bambini e ragazzini, neanche per chi non sopporta le battute volgari e rozze, ma alla fine il divertimento con l’eroe dal costumino rosso è assicurato!

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