Il GGG di Roald Dahl | Recensione di Sandy

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«Io è diverso! Io è un gentile gigante confusionato! Io è il solo gentile gigante confusionato! Io è il solo gentile confusionato in tutto il Paese dei Giganti! Io è il GRANDE GIGANTE GENTILE! Io è il G.G.G. E qual è il tuo nome?»

Dettagli:

  • Titolo originale: The BFG
  • Genere: Romanzo, fantastico, per ragazzi
  • Editore: Salani Editore
  • Collana: Istrici d’oro
  • Pagine: 221
  • Prezzo: € 10,00

Il Libro – Trama:

Sofia non sta sognando quando vede oltre la finestra la sagoma di un gigante avvolto in un lungo mantello nero. È l’Ora delle Ombre e una mano enorme la strappa dal letto e la trasporta nel Paese dei Giganti. Come la mangeranno, cruda, bollita o fritta? Per fortuna il Grande Gigante Gentile, il GGG, è vegetariano e mangia solo cetrionzoli; non come i suoi terribili colleghi, l’Inghiotticicciaviva o il Ciuccia-budella, che ogni notte s’ingozzano di popolli, cioè di esseri umani. Per fermarli, Sofia e il GGG inventano un piano straordinario, in cui sarà coinvolta nientemeno che la Regina d’Inghilterra.

Recensione:

Cosa dire che non sia già stato detto su questo romanzo? A distanza di troppi anni ho deciso di riprenderlo e posso confermarvi che l’emozione è stata la stessa di quando lo lessi per la prima volta. Posso quindi affermare che il GGG non è soltanto un libro per bambini, come Sette minuti dopo la mezzanotte, è un romanzo che può essere riletto in ogni tappa della nostra vita e col tempo ci sembrerà sempre più profondo, nonostante il linguaggio con il quale sia scritto.

La distruzione dell’uomo, tema importante per questa storia, viene affrontato da Dahl in maniera semplice e diretta, permettendo al lettore di fare particolare attenzione e dunque riflettere. Il potere distruttivo dell’uomo è evidente anche oggigiorno in ogni cosa che ci circonda e in questo sono grata all’autore per aver regalato una storia che possa permettere sin da piccoli di comprendere meglio certe tematiche. Il confronto che l’autore pone tra i giganti e la nostra specie è ben calcato. I giganti non si uccidono tra di loro mentre gli uomini sono disposti a farlo in qualsiasi momento, anche per la più piccola cosa, e con qualunque mezzo.

Il Grande Gigante Gentile, a differenza dei suoi simili, mangia i cetrionzoli, la verdura più brutta che sia mai stata creata e lo fa per non cibarsi degli uomini. È affascinato da questi ultimi e non comprende davvero il motivo per il quale continuino a distruggersi tra di loro, è controproducente. Ed è proprio per questo che vorrebbe fermare i suoi simili affinché non mangino gli uomini, ma la sua sarà una dura lotta, per fortuna ad affiancarlo c’è la piccola Sofia, l’amica che uno vorrebbe al proprio fianco sempre.

Questo è il genere di libri che dovrebbero essere premiati. Semplici, diretti e con una forte morale. Il genere di libri da far leggere e rileggere ai bambini ma non perché siano solo divertenti, ma per il messaggio che possano trarre da essi. L’amicizia è un valore da non sottovalutare così come il coraggio e il gioco di squadra. In questo giocano un ruolo fondamentale i personaggi dipinti dallo stesso Dahl, che tramite una narrazione, per certi versi divertenti, insegnano a vivere molto più dei libri intricati e pieni zeppi di confusione, che vorrebbero mandare un messaggio ma alla fine non riescono.

 

Stamberga - Voto 5

 

 

 

 

Note sull’autore – Roald Dahl:

Nasce nel 1916 nel Gailes, da genitori norvegesi. Trascorre l’infanzia e l’adolescenza in Inghilterra e a diciotto anni va in Africa a lavorare per una compagnia petrolifera. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale si arruola come pilota nella RAF, ma la sua prima missione si conclude con uno schianto al suolo, dal quale esce vivo per miracolo. Dopo il congedo raggiunge gli Stati Uniti per conto del controspionaggio alleato ed è lì che scopre la sua vocazione di scrittore. Tornato in Inghilterra, scrive la sceneggiatura di uno dei film di James Bond, Si vive solo due volte, e di Chitty Chitty Bang Bang. Negli anni Ottanta scrive quelli che possono essere considerati i suoi capolavori: Il GGG (1982),Le streghe (1983) e Matilde (1988). Muore nel 1990, la salute minata dalle conseguenze del terribile incidente di volo avvenuto durante la guerra.

Il G.G.G. di Roald Dahl sul grande schermo:

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