Il suicidio perfetto di Franco Matteucci | Recensione di Sandy

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Il poliziotto Marzio Santoni praticava uno stile d’indagine inconsueto: usava al minimo gli strumenti di laboratorio, poco o niente dna e obitorio, molti passi fatti nella mente, camminate naturali, di scarpone, soppesate nel dettaglio. Lunghezza giusta, mai approssimativa, eseguita con perfezione matematica, un procedere che esprimeva la stessa potenza sia in pianura che in salita. Inesorabile sino alla vetta. Bio-detective, non devastava i campi, avanzava sottile, educato, arrivando sempre alla soluzione del caso. Percepiva gli odori con la sensibilità di un animale selvatico. Diffidente e misterioso, aveva più tane di una volpe. Nessuno sapeva della sua vita privata. Anche i colleghi lo chiamavano Lupo bianco, il soprannome che si era portato dietro fin da bambino.

Dettagli:

  • Titolo originale: Il suicidio perfetto – Le indagini dell’ispettore Santoni
  • Genere: Giallo
  • Editore: Newton Compton Editori
  • Collana: Gli Insuperabili
  • Pagine: 384
  • Prezzo: € 5,90

Il Libro – Trama:

Marzio Santoni, ispettore di polizia a Valdiluce, ha un grande fiuto.
È affascinante ma schivo, uno sciatore provetto che preferisce passare il tempo in mezzo ai boschi piuttosto che al caldo dei rifugi. Lupo bianco, così lo chiamano tutti per via di un olfatto fuori dal comune, ha un passato di indagini da prima pagina, ma da quando è tornato in provincia, si trova a occuparsi di insignificanti inchieste locali. La stagione invernale a Valdiluce è un continuo andirivieni di sciatori e famiglie in tuta e scarponi. È così che incontra Elisabetta, attraente ed enigmatica, in vacanza con tre amiche per una settimana. Tra i due l’intesa è immediata e desiderio, eros e un’insaziabile attrazione rendono quei pochi giorni una vertigine sospesa. Lei sposata, lui scapolo solitario, stanno cercando il coraggio per dirsi addio, quando un evento terribile sconvolge l’intera vallata. Elisabetta e le sue amiche vengono ritrovate nella camera d’albergo, senza vita. Quattro cadaveri e nessun indizio, morte senza un apparente motivo. Ed è proprio Lupo bianco che dovrà sovrintendere le indagini all’interno di quella piccola comunità reticente a scoprire la verità. Una narrazione appassionante che coinvolgerà il lettore in una spirale di sorprendenti intrighi e scomode realtà.

Recensione:

Il lupo (o meglio la lupa) perde il pelo ma non il vizio. Di fronte a questo titolo la vecchia me non ha saputo resistere. D’altronde quando si cresce a suon di gialli/thriller/horror è difficile resistere, certi autori sono delle vere e proprie calamite. Ad ogni modo questo è un vecchio romanzo che dovevo ancora leggere e visto che la mia TBR list continua ad aumentare –per una volta- ho deciso di lasciar perdere le spese folli per dedicarmi con anima e corpo alla lettura dei romanzi lasciati in sospeso.

Quattro donne decedute. Insieme. A Valdiluce. Nell’appartamento 12 del Bucaneve era caduto un silenzio assoluto, come se la morte avesse assorbito tutti i rumori.

La storia è ambientata a Valdiluce, piccola località sciistica tra gli Appennini tosco emiliani, dove le voci corrono facilmente. In questa tranquilla ed ordinaria cittadina accadde l’inimmaginabile: quattro giovani turiste vengono ritrovate morte nel residence dove alloggiavano, asfissiate probabilmente dal gas metano fuoriuscito dai fornelli della cucina. Non vi è alcuna manomissione o tracce di perdite nell’impianto, si tratta di un apparente -ma poco credibile- suicidio collettivo dopo una cenetta fuori dal comune in cui l’alcool è stato il padrone indiscusso della serata. Ad occuparsi delle indagini l’ispettore della polizia Marzio Santoni, detto Lupo Bianco per il suo incredibile fiuto. A rendere complicato il quadro la relazione “clandestina” del nostro ispettore con una delle defunte, Elisabetta. Da come la ricorda Santoni, tramite sapori ed emozioni, la loro relazione è più di una semplice avventura di una notte. Ciò che non appare ancora chiaro è come sia possibile che qualche ora prima la stessa donna fosse in estasi con il suo amante e qualche ora più tardi diventi un suo caso. Da qui iniziano le indagini dell’ispettore, il quale sembra più convinto che si tratti di omicidio, avendo trovato dei lividi sul polso di Elisabetta. La sua ricerca porterà alla luce veri nodi, scomode verità e il passato che bussa alla porta di Santoni. Riuscirà a districarsi dalle insidie che il fato sembra aver intrecciato ad opera d’arte? Vi lascio con la domanda in sospeso, vediamo se riuscite a rispondere.
Lo confesso ad attirarmi è stato il titolo, l’ho trovato suggestivo e volevo sapere a tutti i costi di cosa si trattasse. La copertina ha agevolato la mia scelta, è perfetta, bellissima, per questo romanzo. Le impronte di mani nella finestra in basso a destra, la donna che urla in alto e la neve che cade, sembrerebbe quasi una ambientazione da film dell’orrore. Per quanto riguarda lo stile, non mi è dispiaciuto, però devo essere onesta. Ho faticato a leggere i primi tre capitoli per la narrazione carica di metafore e immagini che appesantiscono un po’ il discorso, dopo il quarto ho iniziato ad entrare nel libro e capire le dinamiche. Quindi vi consiglio di andare avanti, nonostante tutto. Per essere un giallo italiano bisogna fare i complimenti all’autore; ancora una volta sono riuscita a trovare qualcosa che soddisfacesse la mia sete di “sangue” e non mi pento per niente della scelta.

Stamberga - Voto 3

 

 

 

Note sull’autore – Franco Matteucci:

Autore e regista televisivo, vive e lavora a Roma. Insegna Tecniche di produzione televisiva e cinematografica presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Ha scritto i romanzi La neve rossa (premio Crotone opera prima), Il visionario (finalista al premio Strega, premio Cesare Pavese e premio Scanno), Festa al blu di Prussia (premio Procida Isola di Arturo – Elsa Morante), Il profumo della neve (finalista al premio Strega), Lo show della farfalla (finalista al Premio Viareggio – Rèpaci). È autore di una serie di gialli di grande successo che hanno per protagonista l’ispettore Marzio Santoni: Il suicidio perfetto, La mossa del cartomante, Tre cadaveri sotto la neve, Lo strano caso dell’orso ucciso nel bosco. I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi.

 

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