Io prima di te di Jojo Moyes | Recensione di Deborah

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IO PRIMA DI TE

 

 

«Come pensi che io abbia fatto i soldi?»
«Truffando la gente nella City?»
«Ho capito quello che mi avrebbe reso felice, ho capito quello che volevo fare e mi sono impegnato per cercare il lavoro che mi avrebbe consentito di realizzare entrambe le cose.»
«La fai semplice.»
«È semplice.» disse. «Il punto è che questo comporta anche un sacco di duro lavoro. E la gente non ha voglia di impegnarsi.»

 

 

Titolo originale: Me before you

Genere: romanzo, drammatico, sentimentale

Editore: Mondadori

Pagine: 390

Prezzo: 13 €

 

 

TRAMA:

A ventisei anni, Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell’autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni, Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un’esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l’altro per sempre. “Io prima di te” è la storia di un incontro. L’incontro fra una ragazza che ha scelto di vivere in un mondo piccolo, sicuro, senza sorprese e senza rischi, e un uomo che ha conosciuto il successo, la ricchezza e la felicità, e all’improvviso li ha visti dissolversi, ritrovandosi inchiodato su una sedia a rotelle. Due persone profondamente diverse, che imparano a conoscersi senza però rinunciare a se stesse, insegnando l’una all’altra a mettersi in gioco.

 

RECENSIONE:

Buon inizio settimana lettori della Stamberga!

Oggi avevo pensato di postare il mio pensiero riguardo “Il giovane Holden” di J. D. Salinger ma proprio ieri sera ho ultimato la lettura di “Io prima di te” e non potevo in alcun modo non condividere con voi le mie sensazioni.  È un libro che mi ha emozionata come pochi hanno saputo fare, nonostante io ne divori abbastanza. Ha saputo prendermi dalla prima all’ultima parola, con un’intensità sempre maggiore, un’altalena di emozioni che mi hanno estraniata dalla realtà. Vi dico che ho pianto, scoprirete solo più avanti se si tratta di lacrime di tristezza o di gioia, vi metterò un’avvertenza per gli spoiler. Oggi sono una persona che si emoziona molto, mi faccio coinvolgere da fatti che accadono in Italia o nel mondo, dalle storie che scopro nei libri o nei film, questi ultimi  in genere mi fanno versare più lacrimoni. Parlando, diverse persone mi hanno consigliato questo romanzo avvertendomi di “preparare i fazzoletto”, non avrei mai creduto però che mi sarebbero serviti davvero. Ed eccomi qui a scriverti questa recensione sulle note del cellulare mentre attendiamo l’arrivo di ospiti, non riesco a dominare e tenere intrappolato questo groviglio di sensazioni. Perdonate se questo scritto appare troppo profondo o melodrammatico ma forse lo rimpiangerete perché potrebbero essere in arrivo vere e proprie trashate, in senso buono! Ma basta con le ciance, sfogliamo questo libro più da vicino. Prima di tutto devo dire che mi sono innamorata dello stile di scrittura della Moyes, così fluido e accattivante, carico di emozioni contrastanti che arrivano al lettore come pochi scrittori sanno fare. Mi è sembrato di vivere anche io questa storia senza dover troppo usare la mia immaginazione per trasportarmi al suo interno, erano loro che mi catturavano portandomi via in una bolla da quello che stavo vivendo. Ho proprio voglia di leggere altri libri di questa autrice, per me è stata una meravigliosa scoperta. Comunque, quasi inutile ripeterlo ma la vicenda è una storia coinvolgente, emozionante che vi saprà tenere con il fiato sospeso fino alla fine, vi chiederete per tutta la durata della lettura come andrà a finire. I personaggi sono fantastici! Tutti con proprie caratteristiche che li distinguono e rendono unici, ho adorato tutti quanti per il loro essere, li ho trovati perfetti così come si sono rivelati. È un libro che è entrato nel mio cuore e sicuramente tra i miei preferiti di sempre, merita 5 dei nostri libricini. Vi consiglio di dare una possibilità a questo romanzo, ha tanto da insegnare e far riflettere per le tematiche importanti e sensibili di cui tratta.

 

 

ALLERTA SPOILER!!!

Se hai intenzione di leggere il libro fermati, non rovinartelo leggendo il resto della recensione!

«Io voglio che lui viva. […] Ma voglio che viva se è lui a desiderarlo. Se non è così, se lo costringiamo a tirare avanti, non importa quanto gli vogliamo bene: diventiamo solo degli altri stronzi che gli impediscono di fare le sue scelte.»

 

Avventuriamoci insieme nella storia, Louisa Clark: giovane ragazza ventiseienne; una vita tranquilla vissuta nel proprio paesino di origine sperso nella campagna inglese, lontano dal caos e dalla dinamicità della city; un ragazzo attraente e sportivo ossessionato dai suoi risultati fisici; una famiglia in difficoltà economiche. Agitate tutti questi elementi e otterrete la nostra spumeggiante protagonista, una ragazza alternativa, diversa, non conforme alle regole della società, estrosa e stramba. La giovane rimane senza lavoro e, aiutata dal centro per l’impiego, scova l’annuncio ricercante una persona per una posizione di assistente e compagnia per una perdere disabile, un uomo tetraplegico. Non priva di qualche remora Lou accetta il contratto semestrale che le viene somministrato dalla ricca famiglia Traynor. Spaventata, insicura si presenta il primo giorno di lavoro in questa lussuosa villa dove, nella depandance, vive Will. Inizialmente il ragazzo gioca un brutto scherzo alla nostra protagonista, ma lei non si scompone troppo guadagnandosi la sua attenzione. Conosciamo ora questo sfortunatissimo ragazzo, Will Traynor, trentacinque anni, ex amministratore delegato di un’importante azienda a Londra, ex sportivo estremo, ex amante, ex estimatore della vita. Veniamo immersi nella sofferenza più profonda che vive ogni giorno questo ragazzo, costretto a lottare con i ricordi della sua precedente vita, intrappolato a vita nella propria prigione di carne e ossa: il suo corpo. Mai in questi anni a seguito dell’incidente Will si è riaperto alla vita, mai ha manifestato la volontà di provare ad aprirsi alle nuove possibilità che gli sono ancora riservate. Visse in uno stato di isolamento pressoché completo fino a quando irruppe nella sua vita un uragano di nome Louisa. Inizialmente allontana il più possibile quella ragazza colorata che cerca di prodigarsi per lui, i toni si scaldano, i due cozzano e non se le mandano di certo a dire. Piano piano però i ragazzi iniziano a conoscersi, a sopportarsi e infine a diventare amici. Si immergono l’uno nella vita dell’altro lentamente, fino a che Lou scopre una cosa, drastica e terribile che spiega il perché del suo contratto semestrale: Will ha deciso di seguire la via del suicidio assistito. Quando lei viene a conoscenza delle sue intenzioni è decisa a dimettersi, nonostante i due fossero nel frattempo diventati buoni amici, non riusciva a sopportare l’idea di essere coinvolta in questa faccenda così delicata e controversa. Verrà raggiunta e implorata da un’affranta mrs Traynor di ritornare e adempiere al contratto, lei per l’affetto verso Will torna alla villa e si ripromette di organizzare una serie di attività per far cambiare idea al protagonista. Molto bello vedere come dai fiaschi iniziali riesce via via, approfondendo la conoscenza, a regalare al giovane di nuovo emozioni non più assaporate. Durante tutto questo percorso, durante i mesi di attesa che ancora restavano prima dell’appuntamento con la Svizzera tra i due si crea una particolare intesa e alchimia che li porta ad innamorarsi. Ci sono alcune scene tra i due ragazzi che sono meravigliose, mostrano che nonostante tutte le difficoltà il vero amore, i vero sentimenti eclissano tutto il resto. È un messaggio positivo e infonde speranza, mai sottovalutare la potenza di questa incredibile forza. Una manciata di giorni prima della fine di Will, Louisa riesce ad organizzare una vacanza alla Mauritios, era l’ultimo barlume di mutare la volontà del ragazzo. Durante questa vacanza si rivelano i propri sentimenti, un momento dolce e romantico che farebbe venire a tutti gli occhi a cuoricino! Peccato che viene eclissato dalla ferrea volontà di Will di non ritrattare questa sua scelta, anzi il ragazzo la invita ad accompagnarlo verso la sua fine. Il dolore provato da Louisa è straziante, vero e vivo, è il dolore dell’impotenza e il vuoto, il dolore della perdita imminente della sua anima gemella, l’amore così inaspettato, così travolgente che sta per finire. Solo allo scadere del tempo raggiungerà il suo Will nella stanza svizzera dove aspetta pazientemente la fine. La scena finale tra i due mi ha fatto piangere a dirotto e anche il breve epilogo, con la sua presenza irriverente e impositiva attraverso una lettera è stata straziante. Non so proprio come farò a superare le emozioni e traumi di questo libro, ma prima o poi lo rileggerò, è troppo bello per non farlo. Per quanto riguarda il seguito, quando uscirà l’edizione flessibile credo che lo acquisterò, giusto per essere immerso ancora nella storia e nel ricordo. Io prima di te è un romanzo unico e completo proprio così com’è.

Tu hai cambiato la mia vita molto più di quanto questo denaro potrà mai cambiare la tua. 

Non pensare a me troppo spesso. Non voglio pensarti in un mare di lacrime. Vivi bene.
Semplicemente, vivi.

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