Io sono Zero di Luigi Ballerini | Recensione di Sandy

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C’era una situazione veramente critica e il modo per uscirne era mantenere la calma, concentrarsi e identificare l’unica strada possibile. Il trucco stava proprio lì: non disperarsi, ma analizzare con cura ogni dettaglio. Probabilmente qui la situazione è simile, esiste una sola via d’uscita. Fammi pensare… se posso andare indietro, vorrà dire che andrò avanti. Focalizzarmi, ecco cosa fare.

Dettagli:

  • Titolo originale: Io sono Zero
  • Genere: Per ragazzi
  • Editore: Il castoro
  • Collana: Il castoro bambini
  • Pagine: 184
  • Prezzo: € 15,50

Il Libro – Trama:

Se un giorno scoprissi che il tuo mondo non è reale e che quello vero si trova al di là di una porta? Saresti pronto a varcarla e a scoprire chi sei?

Zero sta per compiere quattordici anni. Non ha mai toccato un altro essere vivente, non ha mai patito il freddo o il caldo, non sa cosa siano il vento o la neve. Zero è vissuto nel Mondo, un ambiente protetto, dove è stato educato, allenato e addestrato a combattere attraverso droni e a raggiungere obiettivi. A suo modo, Zero è felice.

Quando un giorno il Mondo si spegne e diventa tutto buio, Zero pensa si tratti di una nuova grande prova. Cerca delle porte, involontariamente esce. Dal Mondo virtuale in cui è cresciuto entra nel mondo, quello reale, dove nevica e fa freddo, non si comunica attraverso schermi, non c’è nulla che lui sappia riconoscere.

Inizia da qui la seconda storia di Zero che, in una fuga sempre più pericolosa da chi l’ha cresciuto, dovrà capire la ragione della sua esistenza e dovrà trovare un modo per vivere nel mondo reale, quello complicato dove dentro e fuori, sapori e odori, amore e ribellione esplodono.
E poi la scelta. Tornare indietro? O affrontare una nuova vita? A quale mondo appartiene Zero?

Recensione:

Avete presente quella sensazione che si prova quando si scorda il libro che si sta leggendo a casa e non si sa che fare? Avrei potuto fare di tutto (oltre a disperarmi) e invece mi sono fiondata nella prima biblioteca che ho trovato e girandola, da cima a fondo, ho afferrato un libro qualsiasi per passare un po’ tempo ed è stata la fine. Come se non bastasse non ho letto la trama, mi sono fatta trasportare dal titolo e dalla copertina. Un vecchio vizio che pensavo di aver dimenticato. Quella che vi presento oggi, come avrete intuito, è una lettura dettata dal caso.

A prima vista Zero sembrerebbe un ragazzino come gli altri. Un tredicenne qualsiasi con la passione per la tecnologia. Già, a prima vista. Se si osserva con moltissima attenzione ci si rende conto che in realtà la faccenda è più complessa. Il protagonista si allena costantemente a pilotare i droni. Davanti a una PIC (postazione interattiva di comando) passa ore e ore ad addestrarsi come un soldato pronto a combatterlo. A seguirlo è una voce che ha sentito da quando era piccolo: Madar. Una persona che non ha mai visto. È lei a comunicargli ogni cosa: dai più piccoli cambiamenti alle novità che seguiranno, una volta finito l’addestramento. Un giorno, quando la voce viene a mancare, il mondo del nostro protagonista va in frantumi. Sin da un primo momento scopre che si trattava di una registrazione, la voce trasmette infatti –a intermittenza- la stessa parola e Zero vuole scoprire che cosa sia accaduto. Così inizia la sua terribile avventura nel mondo reale. Perché dico “reale”? Fino a quel momento il ragazzino aveva vissuto dentro una campana di vetro.

Essendo sempre stato tra quelle quattro mura il suo contatto con il mondo si basava su ciò che le voci (tecnici, Madar e medici) volevano che lui imparasse. Non sa quindi che la civiltà esiste ancora e quando le sue certezze crollano è costretto a ricredersi su tutto quanto. Moltissime cose gli appaiono fuori posto. Non esistono touchscreen ad ogni incrocio, le persone interagiscono tra di loro e il cibo è diverso da cui era solito mangiare. Un po’ come accade nel film The Truman Show inizia a rendersi che l’organizzazione della quale faceva parte (e di cui non aveva mai saputo di essere stato sfruttato) non abbia fatto altro che mentirgli. Tuttavia non è l’unico. La sfortuna ha voluto che altri ragazzi fossero stati coinvolti nello stesso progetto. Privati della loro identità e della possibilità di vivere una vita vera si sono ritrovati a diventare delle macchine il cui unico scopo è pilotare droni, credendo che sia la miglior esperienza della loro vita. Dentro di lui iniziano a svilupparsi diverse emozioni che si tramutano lentamente in rabbia.
Il quadro dipinto da Ballerini è agghiacciante. A differenza dei romanzi distopici lo scrittore scava all’interno della psiche di ogni personaggio, regalando al lettore una visione di 360 gradi di quello che accadrebbe se effettivamente un progetto del genere venisse creato. E lo fa con uno stile accattivante che tiene il lettore incollato sino all’ultima pagina. I punti di vista passano da un personaggio all’altro, in questo caso da Zero a Stefania e non sono per nulla appesantiti dal continuo cambio. Anzi, è interessante vedere come uno riflette piuttosto che l’altro. Stefania da voce a quelli che sono i nostri dubbi o paure mentre Zero è diviso in due: da una parte abbiamo una sfumatura più soggiogata al progetto e dall’altra una più libera, che vorrebbe imparare di più sul nostro mondo. Trovo che il suo esperimento sia quasi riuscito. In alcuni punti della trama qualcosa accade. Per dare appunto prevalenza alla morale, al significato recondito del romanzo, ha tralasciato la storia. Ci si rende conto di come, in alcuni punti, sia andato piuttosto di “fretta”. Non ha comunque rovinato il romanzo perché riesce nel suo scopo. Questo libro per ragazzi offre infatti molti spunti alla riflessione, senza nulla togliere alla lettura, che risulta coinvolgente. È assolutamente da ricordare.

Stamberga - Voto 3

 

 

 

Note sull’autore – Luigi Ballerini:

Medico, ha studiato e vive a Milano dove opera come psicoanalista. Si è formato alla scuola di Giacomo Contri, fondatore e presidente della Società Amici del Pensiero Sigmund Freud. È attualmente membro del Consiglio della Società Amici del Pensiero Sigmund Freud.
Giornalista pubblicista (Ordine dei Giornalisti di Milano) è editorialista per Avvenire e prepara articoli per IlSussidiario.net sulle tematiche scuola/educazione/giovani. Collabora con Il Sole 24Ore (Job24.it) per la tematica lavoro. Nel 2009 ha co-condotto con Claretta Muci alcune puntate di DueDiNotte, programma notturno di RaiRadio2. Ospite opinionista ed esperto in numerose trasmissioni televisive (TGcom24, RAIGulp, Canale5) e radiofoniche (Radio24, RAIRadio3).
Si occupa da molti anni di tematiche relative all’infanzia e ai giovani, incontrando genitori, ragazzi e insegnanti nel suo studio professionale così come presso scuole e centri cultuali. Svolge attività di supervisione in molte scuole lombarde.
Scrittore. pubblica libri di narrativa per l’infanzia e per adulti. Tiene seminari di scrittura per bambini, bambine e ragazzi nelle scuole, dalle elementari ai licei. Un suo libro è stato insignito del White Raven Award 2009 e nel 2014 ha vinto il Premio Andersen per il miglior libro età 9/12 anni.

È membro della Commissione Scuola di Expo2015. È stato senior manager internazionale di una multinazionale ed è esperto di tematiche relative alla formazione manageriale; ha sviluppato un programma personalizzato di Tutorship per Manager. È stato consulente per il Marketing Scientifico di Aziende Ospedaliere lombarde. In virtù di questa esperienza professionale e combinandola con le altre competenze è Consulente Senior di Outplacement per Intoo. Ha inoltre conseguito il titolo di Mediatore Professionista per la mediazione nelle controversie civili e commerciali.

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