Karencaffè di Nicole Milton | Recensione di Deborah

 

 

 

 

 

 

 

Karencaffè

 

Titolo: KarenCaffè

Autore: Nicole Milton

Casa Editrice: Triskell Edizioni

Genere: Romanzo

Formato: e-book

Prezzo: 2,99 euro

 

Trama:

Grazie a un’eredità inattesa, la vita di Flora cambia: si trasferisce a Volterra, apre un caffè letterario, adotta un cagnolino, fa nuove amicizie e soprattutto vive una storia appassionata con il commissario Valle.
Sarà la scomparsa di una delle clienti del caffè letterario a determinare una svolta nella relazione fra i due e a chiarire alla dubbiosa Flora la natura dei sentimenti del fascinoso commissario nei suoi confronti.

 

Recensione:

Ciao lettori della Stamberga!

è quasi un anno che la nostra piccola Stamberga è operativa, è ed è stato bellissimo intraprendere questa avventura, grazie anche a voi tutti!

Per oggi vi parlo di un altro romanzo breve edito dalla Triskell Edizioni, si tratta di KarenCaffè scritto da Nicole Milton. Allora, prima di addentrarci all’interno delle righe, devo dire che Nicole ha uno stile di scrittura molto bello e sottile, mi ha affascinata! Ha uno stile davvero piacevole e molto curato, scorrevole che ti trascina e conduce all’interno della sua creatura. La storia mi è piaciuta davvero molto, l’unica pecca? Troppo corta! Ovviamente trattandosi di un romanzo breve nella storia incontriamo salti temporali molto ampi, le varie vicessitudini sono trattate in modo rapido e poco approfondito, non è una critica, dipende dalla natura stessa del libro, ma, visto che ho apprezzato davvero la storia mi sarebbe molto piaciuto vivere il tutto a 360 gradi. I personaggi sono interessanti, persone reali che vivono la propria vita, affrontano i propri drammi e le proprie rivincite proprio come faremmo noi. Sono persone di carta ed inchiostro che risultano vicino al lettore, come se le potessimo realmente conoscere e frequentare. Ma ora addentriamoci più nella storia! La protagonista Flora, vive a Trieste, conduce una vita tranquilla, ha un’occupazione che le permette di sopravvivere indipendente, certo molti punti interrogativi e preoccupazioni la turbano. Improvvisamente riceve una strana lettera da parte di uno studio notarile di Volterra, affronta il viaggio per scoprire di cosa si tratta. Viene fuori che il documento in questione è un testamento che la elegge erede del patrimonio di una signora a Flora sconosciuta. L’eredità è davvero cospicua e comprende una casa con annesso esercizio commerciale nel cuore della bella Volterra. Apprendendo varie informazioni Flora scopre che la defunta anziana era una vecchia amica della nonna, con la quale si è tenuta in contatto via lettere per la vita. La protagonista interpreta questo accadimento come un aiuto, un segno, una svolta e decide di stravolgere la propria vita trasferendosi in Toscana e aprendo il KarenCaffè, un caffè letterario. Da subito il locale ha molto successo, viene frequentato da tutti gli abitanti della cittadina, dalle persone di passaggio e dai turisti. Flora inizia presto ad integrarsi e farsi conoscere dalla nuova comunità, il suo caffè diventa un punto di ritrovo molto importante della zona, la protagonista riesce spesso ad organizzare serate a tema letterario con vari autori. Un bel giorno entra nel suo locale un avvenente personaggio, che viene scambiato per un notissimo attore straniero, sarebbe stato interessante a tal proposito sapere con precisione a chi l’autrice del romanzo si riferisse, sia per pura curiosità femminile  e sia per poter dare un volto chiaro al personaggio. Il personaggio in questione è per l’appunto il misterioso e affascinante commissario Valle, spedito nella terra di Dante direttamente da Milano. Flora e Dante con molta calma iniziano ad intessere una relazione dapprima molto ambigua ed indefinita, i sentimenti in gioco non sono chiari, la protagonista si innamorerà dell’aitante poliziotto senza conoscerlo a fondo, senza riuscire a carpire informazioni sul suo passato. La relazione è una parte carina e coinvolgente del libro, mi è sembrata spontanea, naturale e reale. Intanto, un bel o brutto giorno scompare la moglie del signorotto locale. Sparita nel nulla, la sua assenza si fa da subito notare ed alimenta le lingue delle comari e di tutta la città. Non sappiamo molto, sembra una fuga d’amore, siamo a conoscenza solo dell’interazione della sicura con Flora perché voleva organizzare un evento di moda nel locale di quest’ultima. Tutti sembrano non pensare ad altro, la relazione tra la protagonista e il commissario è ancora molto incerta e travagliata. Piano piano si delineerà il quadro completo, elementi rosa e gialli fusi insieme, mi sarebbe piaciuto approfondire questo mix. Il romanzo è piacevole, sono sicura che vi terrà compagnia!

 

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