La piccola casa dei ricordi perduti di Helen Pollard | Recensione di Sandy

“Volevo calore e rumore e confusione e colore e chiacchiere tra amici e piacevoli scocciature. Volevo tornare a vivere.”

IL ROMANZO

Acquistalo subito: La piccola casa dei ricordi perduti

Editore: Newton Compton Editori
Collana: Anagramma
Prezzo: € 7,90

Emmy Jamieson arriva a La Cour des Roses, una bella pensione nella campagna francese, con l’intenzione di trascorrere due settimane di relax in compagnia di Nathan, il suo fidanzato. T ra loro c’è qualche problema, ma Emmy è certa che questa vacanza risolverà tutto. Si sbaglia… Neanche il tempo di disfare le valigie e Nathan se l’è già svignata con Gloria, la moglie di Rupert, il proprietario della pensione. L’uomo è scioccato ed Emmy, sentendosi in parte responsabile dell’accaduto, si offre di aiutarlo a gestire la pensione. Emmy ha il cuore a pezzi, ma si trova all’improvviso in una dimensione nuova, circondata da tanti amici. E anche da qualche uomo interessante: Ryan, il provocante giardiniere, e Alain, il ragazzo che si occupa dell’amministrazione, irritante ma bellissimo. Mentre Emmy si riappropria del proprio tempo e del contatto con la natura comincia a sentirsi a casa. Ma sarebbe una follia lasciare amici, famiglia e tutto ciò per cui ha sempre lavorato… O no?

Let’s talk about ” La Cour des Roses #1″

“La Cour des Roses offriva una pace idilliaca, con le api che ronzavano e le galline che chiocciavano, ma non ero ancora riuscita ad abituarmi all’assenza di rumori della notte.”

La giornata comincia con un nuovo romanzo. Si tratta di una piacevole scoperta che mi ha tenuto compagnia durante il blogtour al quale ho partecipato. Helen Pollard crea una magica atmosfera con “La piccola casa dei ricordi perduti”, dove è possibile smarrirsi tra le pieghe di una narrazione che scorre fluida e si respira l’aria di un posto idilliaco chiamato La Cour des Roses, una pensione situata nella campagna francese.  

Questo è il primo romanzo della serie dei ricordi perduti e non vedo l’ora di leggere i seguiti. Come “La locanda dove il mare parla piano” questo genere riesce sempre a conquistarmi, finendo per spingermi a volerne ancora.

“Il sole del tardo pomeriggio gettava un bagliore giallo scuro sul giardino, le galline razzolavano pacifiche e gli insetti ronzavano e sfrecciavano attorno alle rose.”

È dura la vita di chi sta insieme da tanti anni. Col tempo certi rapporti cominciano ad incrinarsi. Questo lo sanno bene Emmy Jamieson e il suo fidanzato Nathan, che per tentare di allacciare nuovamente i rapporti decidono di prendersi una vancanza in un posticino meraviglioso, La Cour des Roses. La pensione è situata nella Valle della Loira e gestita da una coppia inglese. Sfortunatamente quella che doveva essere un momento di relax e svago si trasforma in un vero e proprio inferno. Quando il marito della proprietaria sta male, Emmy scopre l’arcano: sorprende Gloria e il suo fidanzato insieme, tutto questo mentre il marito di lei sta avendo un’infarto. Nonostante sia scioccata e disgustata allo stesso tempo, il buon senso ha la meglio e aiuta il povero Rupert, affinché riesca ad avere l’assistenza che merita in quel momento. Questo non significa che l’infedeltà del suo ragazzo passi in secondo piano.

“Non c’è poi chissà quanto da raccontare. Nathan pensava che le nostre strade si dovessero separare.”

In tutti i modi Emmy cerca di affrontare il discorso con Gloria, ma alla donna non importa niente di ciò che ha fatto, anche se ha significato tradire suo marito, un uomo che si è sempre dimostrato gentile con Emmy ed è anche questo il motivo per cui sceglie il silenzio a devastare la vita di Rupert.

Tra lei e Nathan continua a non ingranare, per quanto Emmy tenti disperatamente di approcciarsi nuovamente c’è qualcosa che la blocca. Non c’è la fa a fingere che non sia accaduto niente. Non dopo che ha colto sul fatto i due e nessuna delle parti coinvolte ha cercato di rimediare al danno.

L’amore è un sentimento imprevedibile, spesso fonte di gioia, ma la maggior parte del tempo è anche il suo opposto, rimpianti e dolore. Le strade dei due si dividono, la ragazza sceglie di fermarsi e aiutare Rupert con la pensione, un modo per mettersi in gioco e non pensare alla delusione in amore.

“I miei pensieri galoppavano. Aveva ragione: i fidanzati non sparivano nel bel mezzo di una vacanza solo perché le cose non stavano andando troppo bene.”

Rupert ha preso a cuore Emmy tanto da proporle di lavorare con lui, ma questo significherebbe abbandonare la sua vecchia vita, anche se non è più presente Nathan. Davanti a un bivio, la protagonista dovrà scegliere tra una vita vuota o le possibilità che le sta offrendo La Cour des Roses.

I personaggi che popolano il romanzo sono un misto di sfumature diverse che spiccano e risaltano tra le righe, è facile affezionarsi a Rupert, una sorta di fata madrina di Emmy, che cerca in tutti i modi di aiutarla a voltare pagina, mostrandole una vita diversa ma degna di essere vissuta.

Per tutto questo tempo Emmy ha sempre vissuto nell’ombra della sua relazione e di una vita spenta, che improvvisamente si accende quando la sua strada incrocia quella di Rupert.

“La piccola casa dei ricordi perduti” è un romanzo spensierato caratterizzato dai suoi personaggi che vibrano di vita propria e portano una leggerezza nell’animo quasi contagiosa, è difficile non apprezzare l’ambiente circostante abilmente descritto dall’autrice. Bisogna dirlo, questa è anche la storia di una rivincita, quella di Emmy ora artefice del suo destino e padrona del suo futuro.

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