La vita in due di Nicholas Sparks | Recensione di Deborah

 

 

LA VITA IN DUE   

 

“Ti voglio bene papà.”
“Anch’io ti voglio bene, piccolina.”
“Non sono piccolina”
La strinsi forte. “Per me sarai sempre la mia piccolina.”

 

Titolo originale: Two by two
Editore: Sperling&Kupfer
Data di uscita: 4 luglio 2017
Pagine: 512
Prezzo: 19,90 €

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Trama:

Seguii il loro sguardo e in quel momento pensai che London fosse la neonata più preziosa nella storia del mondo. Avremo una vita bellissima. Noi due. A trentaquattro anni, Russell Green ha tutto: una moglie fantastica, un’adorabile bambina di cinque anni, una carriera ben avviata e una casa elegante a Charlotte, in North Carolina. All’apparenza vive un sogno, ma sotto la superficie perfetta qualcosa comincia a incrinarsi. Nell’arco di pochi mesi, Russ si trova senza moglie né lavoro, solo con la figlia London e una realtà tutta da reinventare. E se quel viaggio all’inizio lo spaventa, ben presto il legame con London diventa indissolubile e dolcissimo, tanto da dargli una forza che non si aspettava. La forza di affrontare la fine di un matrimonio in cui aveva tanto creduto. Ma soprattutto la forza straordinaria di essere un padre solido e affidabile, capace di proteggere la sua bambina dalle conseguenze di un cambiamento tanto radicale. Alla paura iniziale, poco alla volta, si sostituisce la meraviglia di ritrovare dentro di sé le risorse che servono per fare il mestiere più difficile del mondo, il genitore. Russ scopre di saper amare in un modo nuovo, di quell’amore incondizionato che non deve chiedere ma solo offrire. E forse per questo potrà anche rimettersi in gioco con una donna alla quale dare tutto se stesso.
Come il suo protagonista, anche Nicholas Sparks si è messo in gioco e ha vinto la partita. Perché, nel romanzo La vita in due, ha saputo raccontare non solo la storia d’amore tra un uomo e una donna, ma la verità di un sentimento tanto delicato e profondo quanto l’affetto che lega un padre e una figlia.

Recensione:

Cari lettori,

parliamo oggi del nuovo e attesissimo romanzo di Nicholas Sparks, La vita in due, edito da Sperling&Kupfer, una storia dolce e toccante che mi ha molto emozionata. Un romanzo contemporaneo, affronta tanti dei problemi che possono affliggere una normale famiglia, non è come si sul dire “tutto rosa e fiori”, questo lo rende reale e veritiero, vicino a noi lettori. Attraverso il punto di vista di Russell, il protagonista, conosciamo la sua storia: il suo passato attraverso brevi ricordi, la nascita della bimba, le catastrofi e gioie successive.

 

A due a due, pensai tra me e me, mentre scendevo le scale. Come me e London, padre e figlia, che cercavamo di fare del nostro meglio.

 

Write, wrote, written – Lo stile di scrittura

Lo stile di scrittura di Nicholas Sparks è unico, i suoi romanzi possono piacere o non piacere ma dalle sue parole trapela il suo essere un grande scrittore. L’autore mi ha incollato tra le pagine del romanzo, è riuscito a coinvolgermi emotivamente e a farmi provare diversi sentimenti nei confronti della storia e dei personaggi. La vicenda i sé è ricca, ricca di fatti, avvenimenti, emozioni e anche situazioni inaspettate. Quello che mi ha colpito maggiormente è la semplicità e veridicità del romanzo, una storia che non lascia indifferenti.

 

Sapevo già di adorarla, ma ora il pensiero di vivere senza di lei mi risultava insopportabile.

 

Who are these guys? – I personaggi.

I personaggi di La vita in due mi sono rimasti a cuore, non solo i protagonisti. Russell Green mi è subito sembrato un uomo dolce e sensibile, dalle prime pagine anche maldestro come solo un uomo può essere. Molto premuroso nei confronti della moglie e della piccola London, fece sempre di tutto perché nella sua famiglia regnasse serenità. Vivian, moglie si Russ, l’ho trovata insopportabile dalla prima all’ultima pagina. Nonostante non fosse da subito chiara la piega che avrebbe preso tra i due, è emersa la sua rabbia, infelicità, acidità ed egoismo. London è una bambina dolcissima che ama profondamente i propri genitori, una bimba che ama giocare e stare in compagnia. La famiglia di Russ, sono figure molto positive, specialmente la sorella Marge mi ha colpita molto, emerge il senso della famiglia e di quanto sia bello trovarsi e stare semplicemente insieme. Emily è una donna forte e coraggiosa, creativa e positiva.

 

Era quella la sua particolarità: era inutile cercare di indovinare le sue intenzioni; anche dopo sette anni riusciva a stupirmi, a volte in maniera incredibilmente tenera.

 

 

Russ, Vivian e London sono una famiglia all’apparenza felice, con problemi e preoccupazioni normali e quotidiane. Vivian è una mamma a tempo pieno, da quando è nata London è solo Russ che si occupa del loro sostentamento. Per questo motivo Russell deve lavorare moltissimo e far tante ore di straordinario, avendo così molto meno tempo da dedicare a sua figlia. Il più grande difetto di Russ è essere accondiscendente e cercare di compiacere tutti per mantenere serenità. Dopo la nascita di London, Vivian cambiò lentamente, divenne sempre più acida e nervosa, Russell non fece niente a riguardo per contrastarla perché non voleva litigare e spesso ritrovava la vecchia Vivian.

 

Quando arrivai alla fine della storia, London era quasi addormentata. Spensi la luce e la baciai sulla guancia. “Ti voglio bene, tesoro”, bisbigliai.

 

Il capo di Russell era un donnaiolo e ad ogni cena di lavoro che vedeva coinvolte le famiglie si avvicinava sempre a Vivian, fino a che Russ disse a sue moglie di non dargli più confidenza. Fu il punto di rottura, entro poco tempo Russell si sarebbe ritrovato senza un lavoro così decise di licenziarsi e fondare un’agenzia propria. Vivian non ne fu contenta, non incoraggiò e appoggiò mai il marito, anzi era sempre pronta a criticare. Non accennò a voler fare economia per il tempo necessario all’avvio della nuova attività, aveva sempre una scusa per spendere i loro soldi.

 

Io spensi il televisore e rimasi seduto in silenzio per un’ora, cercando di capire cosa fosse successo tra me e mia moglie. O, meglio, come porvi rimedio.

 

Vivian era sempre più scorbutica, cercava lo scontro con Russell, si rifiutava di parlare civilmente dei problemi, accusava e scappava. Un giorno annunciò di aver trovato un buon lavoro a tempo pieno, per una persona subdola che Russell conosceva bene, un potente uomo di affari. Vivian era sempre più impegnata dal nuovo lavoro, presa dalla sua posizione prestigiosa che si stava ritagliando velocemente. Russell nonostante dovesse avviare la propria attività non vedeva buoni risultati, doveva anche occuparsi di London a tempo pieno. Prendersi cura di sua figlia era una cosa per lui nuova, lo spaventava ma gli riempì il cuore di gioia trascorrere tanto tempo insieme.

 

Vidi madri con bambini di ogni età, più o meno con la stessa aria trafelata che avevo io. Come le capivo!

 

Russell era un padre amorevole e premuroso, faceva del suo meglio per occuparsi di London. Rispettava gli appuntamenti e le attività della bambina, aveva tempo per giocare insieme e cucinare per tutti. In poco tempo i due furono inseparabili, London superò presto il primo momento di stranimento per quel cambio repentino nella sua vita. Amava trascorrere del tempo insieme al suo papà che la ascoltava e capiva, voleva sempre bene a Vivian ma il tempo con Russell era speciale. L’agenzia procedeva a rilento, il lavoro della moglie invece era sempre più fitto tanto che si aggiunsero perfino le trasferte di qualche giorno. London molte volte era triste di non riuscire a stare molto tempo con la mamma, ma l’amore di Russell riusciva sempre a farle tornare il sorriso. Russ con grande impegno insegnò a London ad andare in bicicletta, prese del tempo per sé stesso e decise di rimettersi in forma, con la moglie erano sempre alti e bassi.

 

Restammo seduti lì per un’altra ora, ma lei rimase in silenzio, guardando la trasmissione e sfogliando una rivista, come se io non esistessi.

 

Gli scontri con Vivian divennero sempre più frequenti. Finalmente Russell riuscì a firmare il primo contratto con un cliente, nonostante il duro lavoro per non far scappare quest’ultimo continuò a badare a London in modo impeccabile. Nel mentre si riavvicinò alla sa ex Emily, madre del migliore amico di London. Insieme a Emily trascorreva ore piacevoli a chiaccherare e sfogarsi dei rispettivi problemi, era tanto che non condivideva tempo così piacevole con qualcuno. Intanto il rapporto con la moglie era sempre più deteriorato.

 

Quella mattina corsi più di dodici chilometri e tornato a casa feci cento flessioni. Solo quando entrai in doccia, cominciai a calmarmi.

 

L’annuncio non tardò ad arrivare: Vivian si era innamorata del suo capo e si sarebbe trasferita ad Atlanta. Russell era incredulo e non si spiegava come il suo matrimonio fosse andato distrutto, nutrì una speranza di poter sistemare le cosa che Vivian infranse con la richiesta di divorzio. Iniziarono i weekend in cui Vivian doveva trascorrere del tempo da sola con sua figlia, Russell era costretto a dormire da Marge e Liz. Nonostante fosse così egoista no riusciva a non compiacere sua moglie. Intanto il lavoro di Russ iniziò ad incrementare ed allargò la sua cerchia di clienti. Quando ci furono in mezzo gli avvocati Vivian volle la custodia esclusiva di sua figlia e condizioni economiche ingenti nonostante il suo ottimo lavoro.

 

Qualcosa mi diceva che non le importava di come l’avrei presa io, perché ormai non le importava più niente di me.

 

London era sempre triste quando lasciava il suo papà e giocando mostrò la volontà di rimanere con lui. Intanto il tempo che trascorreva con Emily era sempre più piacevole e i due si innamorarono nuovamente, anche se entrambi erano divorziati la loro storia procedeva molto lentamente.  La vita non aspetta un attimo, una nuova tragedia era alle porte: la malattia di Marge. In tutto questo l’atteggiamento di Vivian è sempre stato altalenante, a volte ritornava ad essere cortese a volte invece acida.

 

In estasi. Ecco come trascorsi il resto della settimana. Mi libravo nell’aria, libero dalle preoccupazioni che mi avevano oppresso per mesi.

 

Marge morì, lasciando in tutti un senso di vuoto. Russell per non rischiare di vedersi strappare la figlia in tribunale decise di trasferirsi ad Atlanta, trovò un accordo civile con Vivian, finalmente riuscirono a parlare civilmente. Emily vendette la sua casa e si trasferì anche lei ad Atlanta per ricominciare, insieme a Russ, London e al proprio bimbo. Il lavoro di Russell era ben avviato ed aveva clienti in diversi stati. I nonni di London erano pronti a lasciare la loro città per riavvicinarsi alla famiglia, tutta opera di Marge che li guidava con la sua saggezza.

 

La sento bisbigliarmi la risposta quando devo prendere una decisione; la sento spronarmi a sorridere quando il mondo mi crolla addosso.

 

Eccoci qui lettori, una piccola immersione in questa meravigliosa storia, ovviamente essa è molto più ricca di emozioni, sentimenti e retroscena, sarebbe stato impossibile toccarli tutti. Sono molto felice di aver letto questo romanzo, un romanzo che è un inno dedicato alla famiglia, all’amore e alla speranza, nonostante ci siano momenti davvero duri e bui si può sempre ritrovare la luce, probabilmente la troveremo nelle persone che ci amano. Un libro carico di emozioni e sentimenti, mi ha coinvolta e catturata!

 

 

 

 

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