Le nostre anime di notte di Kent Haruf | Recensione di Deborah

 

Addie guardò fuori dalla finestra. Vedeva il proprio riflesso nel vetro. E l’oscurità subito oltre. Fa freddo lì stasera, tesoro?

 

Titolo originale: Our Souls at Night
Editore: NNEditore
Pagine: 176
Prezzo: 14.45 €
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È nella cittadina di Holt, Colorado, che un giorno Addie Moore rende una visita inaspettata al vicino di casa, Louis Waters. I due sono entrambi in là con gli anni, vedovi, e le loro giornate si sono svuotate di incombenze e occasioni. La proposta di Addie è scandalosa e diretta: vuoi passare le notti da me? Inizia così una storia di intimità, amicizia e amore, fatta di racconti sussurrati alla luce delle stelle e piccoli gesti di premura. Ma la comunità di Holt non accetta la relazione di Addie e Louis, che considera inspiegabile, ribelle e spregiudicata. E i due protagonisti si trovano a dover scegliere tra la propria libertà e il rimpianto.

 

 

Lettori, benvenuti!

il nostro viaggio di oggi ci riporta in una cittadina conosciuta, Holt, una cittadina immaginaria spersa tra le campagne e la brulla natura del Colorado. Ritornare ad Holt è proprio come respirare aria di casa; nonostante sia un luogo frutto della fantasia, sono sicura che potrebbe esistere veramente, perché infondo è così, esisterà per sempre in noi lettori.
Le nostre anime di notte è un romanzo davvero particolare, è un racconto, il racconto di cambiamenti perché non è mai troppo tardi, è una forte medicina contro la solitudine e l’abbandono. Siete pronti per partire?

 

A cosa pensi? chiese lei. Sei molto silenzioso. A quanto è strano. Alla novità di trovarmi qui. A quanto mi sento insicuro, persino un pò nervoso. Non so cosa pensare. Che casino.

 

L’idea di non poter tornare più ad Holt per una nuova storia mi riempie il cuore di tristezza, sono profondamente grata a questo scrittore per averci lasciato dei romanzi così meravigliosi. Kent Haruf ha uno stile unico ed inimitabile. I suoi testi sembra che acquistino vita propria, i personaggi potrebbero tranquillamente essere i nostri vicini di casa, le sue parole scritte su carta sono come musica.
Le nostre anime di notte è la storia di Addie Moore e Luis Waters, due persone sole che nonostante abbiano una certa età, non si sono rassegnati alla solitudine e ai cambiamenti.

 

Sì, ma non ci stavo pensando. Non ero pronto. Non volevo che si inventassero storie su di noi. Su di te.
Lo apprezzo. Ma non possono farmi del male.

 

Addie e Luis sono rimasti rispettivamente soli, hanno perso nei lunghi anni della vita i rispettivi compagni, e attualmente vivono la propria placida quotidianità ad Holt. Entrambi hanno delle precise e radicate abitudini, conquistate nel corso degli anni; le giornate scorrono quasi monotone nella tranquilla cittadina. Addie è la parte più intraprendente e combattiva della “coppia”, mentre Louis è tendenzialmente più avverso al cambiamento nel momento iniziale. I due si conoscono da tanti anni, sono sempre stai in buoni rapporti abitando nelle vicinanze. Addie è davvero stanca di trascorrere le giornate e soprattutto la notte in solitudine; di notte si sa, ogni emozione, specialmente quelle negative e opprimenti, sono amplificate dall’oscurità. Per questo motivo la donna fa a Luois una proposta particolare, gli chiede di andare a dormire con lei. Louis è spiazzato, incuriosito dalla proposta di Addie perché anche lui da una parte vorrebbe avere qualcuno accanto, dall’altra però è condizionato da quello che avrebbe pensato la gente di Holt.

 

Sembra una follia, no? Non so. Queste cose succedono nei modi più strani. Tu ne sai qualcosa. So come accadono le cose nella vita delle persone. Lo spieghi anche a me?

 

Quando calò la prima sera dopo aver accettato la proposta, Louis si prepara con calma e si avvia di soppiatto a casa di Addie. Addie invece è completamente disinteressata a quello che i loro concittadini potrebbero pensare se sapessero che trascorrono la notte insieme. È molto dolce leggere della prima nottata che i due trascorrono insieme, tra loro c’è imbarazzo ma tanta felicità di avere qualcuno accanto nel letto. Trascorrono la notte a parlare, parlare sarà qualcosa di fondamentale nel loro rapporto; faticano a dormire perché devono entrambi sradicare le loro consolidate abitudini.
Mi sono fermata a riflettere su quanto la solitudine deve essere pesante. Credo che la maggior parte delle persone sia più o meno abituata a trascorrere la propria vita con altri: la famiglia, il compagno o la compagna, i figli…ma trovarsi per tanti anni completamente soli in una casa vuota deve essere molto dura. Ho amato la voglia di cambiamento di Addie, e come abbia trascinato e contagiato Louis con questa sua energia positiva.

 

Stamattina è andata abbastanza bene, non ti pare? A me è sembrato tutto a posto. Ma non so cos’ha in testa quel bambino. Di sicuro non è facile essere via da casa. Vediamo cosa succede domani.

 

Presto i due trascorrono ogni notte insieme, combattono la solitudine ed iniziano a non immaginarsi più l’uno senza l’altro. Trascorrono il loro tempo a parlare, a dire tutto ciò che passa per la mente all’altro, ricordando anche esperienze di vita passata. Piano piano si nota come i due iniziano ad innamorarsi l’uno dell’altra, è un percorso consapevole e lento, non è una fiamma passionale giovanile che si estingue in poco. I due trascorrono molto tempo insieme anche di giorno, escono ogni tanto a pranzo e a cena, si fanno vedere dalle altre persone perché non desiderano più nascondersi. Conosciamo, purtroppo, Gene il figlio di Addie, che appena saputo la novità accusa Louis di voler prendere tutti i soldi di sua madre e intima loro di non vedersi più. Inoltre, visto le difficoltà con la moglie, Gene porta il proprio figlio dalla nonna. Il cambiamento è molto forte, Addie e Louis vanno molto cauti nei confronti di Jamie, per non destabilizzarlo. Il bambino soffre molto del trasferimento e della mancanza della madre, ma con l’affetto di Addie e di Louis riesce a essere felice lì con loro a Holt. È veramente bellissimo leggere di quanto amore i due riversino per prendersi cura del piccolo Jamie, sembrano proprio una famiglia.

 

Addie spense la luce. Dove’è la tua mano? Proprio qui accanto a te, dove sta sempre. Gliela prese. Adesso possiamo di nuovo parlare, disse.

 

 Il periodo che Addie e Louis trascorrono con il piccolo Jamie è costellato di felicità. Il tempo scorre, ed anche la notte più buia verrà rischiarata dalle luci dell’alba. Gene ricompare nelle loro vite per portare con sé il piccolo e rinnova l’ultimatum alla madre. Se lei non avesse messo un punto alla storia con Louis non avrebbe più sentito Jamie. La vigliaccata del figlio costringere Addie ad accontentarlo, non avrebbe mai perso il nipote anche se con Gene aveva chiuso. Davvero triste e malinconica l’ultima notte che i due trascorrono insieme, e i successivi momenti di vuoto e solitudine. Purtroppo Addie cade a terra mentre era fuori a sbrigare delle commissioni e viene ricoverata dal figlio in una struttura lontano da Holt. Nonostante Louis sia corso a trovarla, non c’è stato verso di smuovere l’egoista di Gene di lasciar in pace la madre. Louis e Addie però, iniziano a sentirsi telefonicamente in segreto tutte le sere, così è un pò come se fossero ancora stesi nel letto a parlare e a farsi compagnia.

 

No, non ancora, rispose Addie. Amo questo mondo fisico. Amo questa vita insieme a te. E il vento e la campagna. Il cortile, la ghiaia sul vialetto. L’erba. Le notti fresche. Stare a letto al buio a parlare con te.

 

Eccoci giunti all’alba, alla fine del nostro viaggio attraverso Holt. Le nostre anime di notte è un romanzo che mi ha fatto riflettere su molte sfaccettature della natura umana, lo consiglio dal profondo del cuore, come anche le altre opere di Kent Haruf che ho avuto il piacere di leggere. Se non avete letto ancora questo autore, dategli l’opportunità di farsi conoscere perché sono sicura che vi entrerà nel cuore.

 

 

Vi aspetto al prossimo viaggio!

 

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