Let’s talk about: Entombed di Riccardo Giacchi

“Nelle viscere dell’Underfort, il mondo cadeva in disgrazia. […] I pochi monumenti ancora in piedi commemoravano tempi estinti e glorie dimenticate. Ora spadroneggiavano su lande martoriate in cui la vita era restia a rinascere. Il sunto del loro arcaico messaggio era cambiato: non più lode al coraggio ma il mesto simbolo della disfatta.”

Pagine: 170

Acquistalo subito: Entombed

Editore: Genesis Publishing
Collana: InSci-fi
Data di uscita: 22 Febbraio

Prezzo: € 10,60
Pagine: 170

Nel 2054 una nuova ondata di sangue scorre sulla Terra, come mai prima di allora. Nessuna guerra tra gli uomini l’ha causata, ma l’arrivo lesto e brutale dei nuovi arrivati. Dopo la caduta del meteorite Luxifer, inabissatosi nell’Atlantico, essi sciamano nelle vie disseminando morte e caos. La disperazione fa sì che i governi si uniscano sotto un’unica bandiera in nome della sopravvivenza comune. Quando ormai si teme il peggio e l’invasione sembra incontenibile, sorge un vecchio programma di combattimento: i Giant 02, mastodontiche macchine da guerra riadattate per il rastrellamento della feccia mostruosa. A comandare lo squadrone è il maggiore Garrison, le cui gesta eroiche faranno affiorare sconvolgenti verità, poiché il misterioso ordine della Vergine di Ferro, che si credeva scomparso, è tornato…

“La disperazione generale aveva fatto sì che ogni Paese ammainasse la propria bandiera per issare quella della sopravvivenza comune, seppellendo vecchi dissapori che mai come in quel momento erano sembrati tanto banali.”

Ci sono volte in cui mi pento di dedicare poco tempo al genere fantascientifico, infatti, come avete potuto notare sono pochissimi i romanzi appartenenti a questo genere che ho avuto modo di leggere. Eppure c’è qualcosa di attraente in questi romanzi, che siano le atmosfere oppure la possibilità di sbirciare un possibile quanto agghiacciante futuro.

In qualunque ottica lo si veda, la fantascienza riserva sempre sorprese ai suoi lettori, trasportandoli nelle galassie più lontane o fra le guerre tecnologiche più cruente.

Il protagonista di oggi è un romanzo con gli attributi, dalle tinte decisamente thriller e che permette al lettore di osservare più da vicini ciò che resta del nostro amato pianeta nel 2054.

La prima cosa che ho pensato leggendo questa data è stata “è molto vicina a noi!” e mi sono stupita di quanto realistico e possibile possa essere uno scenario del genere. Lo stile di Riccardo Giacchi gioca un ruolo cruciale nella narrazione, rendendo “Entombed” uno di quei romanzi che ho letto veramente con piacere, trasportata dal suo modo unico di narrare e dalle ambientazioni così suggestive e allo stesso tempo terrificanti.

C’è da dire che l’autore è stato una vera e propria rivelazione. Personaggi, scenari e azione sono stati caratterizzati alla perfezione, dando quella spinta in più ad ogni singolo elemento e quindi a tutto il romanzo.

“In tempi come questi bisogna essere soldati e poi, forse, padri. Se nessuno di noi osasse, allora questi dannati mostri farebbero bene a ucciderci tutti.”

Da quando il meteorite Luxifer si è schiantato sulla Terra ha causato innumerevoli danni, costringendo i terrestri ad adattarsi a questa nuova condizione. Per chi lo conosce, è uno scenario molto simile a quello di “Orfani”, il fumetto di Bonelli, con la sola differenza che non sono state esplosioni nucleari a distruggere l’ecosistema, bensì qualcosa di più inaspettato, un triste capriccio della natura.

Come se non bastasse, strani e inquietanti esseri cominciano a fare la loro comparsa, mettendo all’angolo l’umanità. Queste aberrazioni sono esseri immondi, deformi e aggressivi, bestie che non bramano nulla se non il sangue.

Il maggiore Garrison è costretto a fronteggiare questi esseri, ricordandosi giorno dopo giorno della dipartita di sua moglie, tragicamente scomparsa. Il nuovo ordine mondiale prevede che ognuno di questi esseri brutali venga distrutto per poter vedere ancora un altro giorno e non importa cosa si usi, tutto è concesso, dai Mech alle armi pesanti, l’importante è sopraffarli.

“La pazzia cominciò a manifestarsi nella mente dei deboli, facendone profeti di sventura, annunciatori di proclami funesti, rissunti in un’eloquente parola scritta sulle par  eti: Entombed, tale era il grottesco nomignolo affibbiato al nostro riparo.”

L’invasione da parte di creature sconosciute popola la maggior parte dei romanzi di questo genere, le aberrazioni che tentano l’avanzata hanno un’origine misteriosa, probabilmente aliena e legata a quel meteorite.

Ciò nonostante, per quanto popolare sia l’idea dell’invasione aliena, è il modo in cui la si sviluppa a renderla unica nel suo genere. In questo, come ho già detto, Giacchi centra il suo bersaglio, questi invasori sembrano provenire dalle più recondite profondità dello spazio e se, come tutti pensano, hanno viaggiato a bordo di un meteorite per arrivare fino a noi, hanno dimostrato di essere degli ossi duri, talmente tanto resistenti da sopravvivere allo spazio siderale.

Come se non bastasse, è già il loro arrivo il più terribile degli attacchi immaginabili, infatti, non si sono fatti scrupoli a distruggere il nostro ecosistema per annientarci. Questa però è solo una mia ipotesi, e chissà se ci ho preso.

Nonostante la loro avanzata sia inesorabile, questi esseri troveranno pane per il loro denti perché in tutto l’universo non esiste nessuno più cattivo e ostinato di un essere umano messo alle strette, quindi che carneficina sia. Però non è finita qui, insieme alla dura lotta per la sopravvivenza, ci saranno altri misteri da scoprire, come un antico ordine creduto ormai sepolto, che ritorna alla carica.

“Entombed” è decisamente un romanzo tutto da scoprire, ricco di suspense e azione, senza però tralasciare una dettagliata descrizione di tutto ciò che circonda i nostri valorosi protagonisti.

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