Lo Sciacallo – Nightcrawler | Recensione di Sandy

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Lo Sciacallo – Nightcrawler

«Come dico sempre: se mi vedi è il giorno peggiore della tua vita.»

Dettagli:

  • Titolo originale: Nightcrawler
  • Anno: 2014
  • Data di uscita: 13 novembre 2014
  • Durata: 117 minuti
  • Genere: Drammatico, thriller, noir
  • Regia: Dan Gilroy

Interpreti e personaggi:

  • Jake Gyllenhaal: Lou Bloom
  • Bill Paxton: Joe Loder
  • Rene Russo: Nina
  • Riz Ahmed: Rick
  • Ann Cusack: Linda
  • Kevin Rahm: Frank Kruse
  • Eric Lange: Cameraman
  • Kathleen York: Jackie

Trama – Spoiler Alert:

Lou non riesce a trovare lavoro. Un giorno assiste per caso a un incidente stradale e ha un’illuminazione: si procura una videocamera e da quel momento passa le notti correndo sui luoghi delle emergenze, per riprendere le scene più cruente e vendere il materiale ai network televisivi. La sua scalata al successo lo rende sempre più spietato finché, pur di mettere a segno uno scoop sensazionale, arriva a interferire pericolosamente con l’arresto di due assassini.

Recensione:

Le sfumature tetre di questo film scritto e diretto da Dan Gilroy fanno accapponare la pelle. Quello di Lou sembra essere il lavoro più normale del mondo: un uomo a caccia di scoop sensazionali da vendere a un emittente televisiva, eppure degenera, mostrando lati nascosti del protagonista che fanno riflettere su diverse tematiche. Esiste una linea di confine tra ciò che è giusto e sbagliato? Fino a che punto un uomo è disposto a spingersi per riuscire al meglio nel proprio lavoro?
Queste sono le domande a cui lo stesso Lou dovrà rispondere. Da quando ha avuto l’illuminazione del secolo, ovvero vendere notizie, la sua vita è radicalmente cambiata. Scopre di essere bravo in ciò che fa, di avere un occhio straordinario per i dettagli e di riuscire a catturare quello che agli altri sembra sfuggire. Questo perché non si fa alcun problema ad oltrepassare i limiti che gli altri reporter si sono posti. Non gli interessa se ci saranno delle conseguenze in quello che fa, quello che gli importa è far notizia a tutti i costi. È disposto a vendere l’anima al diavolo, se è necessario, a sacrificare il suo stesso partner, se l’occasione lo richiede. Questo gli permetterà di arrivare molto lontano, di essere persino il primo ad arrivare sulle scene dei crimini. Insomma, come suggerisce il titolo stesso, è uno sciacallo.
Quello che però non si aspetta è di avere una dura e fastidiosa concorrenza da affrontare, è così irritante che deve arrivare a distruggerla, nel vero senso della parola. Con maestria manomette i freni del suo più agguerrito avversario, portandolo alla morte. Il ghigno malefico che appare sul viso di Lou è la prova evidente che ci ha provato gusto nello spezzare una vita. Seguendo questo schema inizia a crearsi lui stesso gli scoop che poi vende alle varie emittenti, trasformandosi velocemente da narratore a burattinaio, riuscendo infine a creare infine la perfetta macchina da soldi.

Devo dire che la storia mi ha molto colpita, il protagonista, interpretato da Jake Gyllenhaal, è stato al dir poco sensazionale. Per tutta la durata del film sono stata col fiato sospeso cercando di capire quale sarebbe stata la mossa successiva di Lou e alla fine, quando credevo di aver capito, mi ha stupita lasciandomi senza parole. Non credevo che un uomo potesse spingersi a tanto pur di essere il migliore nel suo campo. Il suo comportamento mi ha disgustata sempre più ogni minuto che passava, ogni sua azione malvagia non era altro che il preambolo di quella successiva. In questa scalation di amoralità, l’attore protagonista lo ha interpretato con immedesimazione e distacco simili a quelli visti tempo prima in Donnie Darko. Mai giudicare un film dal titolo perchè a volte è più avvicente di quanto si immagini. Consiglio vivamente a tutti di vederlo se si vuole essere rapiti dal magnetismo del video reporter Lou.

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