Marked di P.C e Kristin Cast | Recensione di Deborah

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MARKED

La Casa della Notte

 

«In quel momento lo vidi. Il morto. Okay, me ne accorsi in fretta che non era tecnicamente « morto ». Era non-morto. O non-umano. Quello che e`. Gli scienziati dicono una cosa, la gente normale un’altra, ma il risultato e` lo stesso.
Non ci si poteva sbagliare su chi fosse e, anche se non avessi percepito la forza e l’oscurita` che irradiavano da lui, non avrei potuto in nessunissimo modo non
vedere il suo Marchio, la mezzaluna blu zaffiro che aveva
sulla fronte e i tatuaggi di nodi intrecciati che gli incorniciavano
gli occhi altrettanto azzurri.

 

Titolo originale: Marked

Genere: fantasy

Editore: Nord

Pagine: 333

Prezzo: 16,50 €

 

Trama:

“Mi chiamo Zoey, ho sedici anni, una madre apprensiva, un patrigno scostante e una sorella maggiore tutta perfettina. E per lungo tempo sono stata convinta che questi fossero i miei problemi. Mi sbagliavo. Perché un giorno ho ricevuto il Marchio: una mezzaluna blu tatuata sulla fronte. E tutto è cambiato. Dovete sapere che il Marchio è la prima tappa per diventare un vampiro. La successiva è entrare nella Casa della Notte, una scuola dove s’impara a controllare i propri poteri e ad affrontare la delicatissima fase della Trasformazione. Cosa succede, allora? Alternativa uno: mi trasformo in vampiro, cioè divento più che umana; più forte, più intelligente, più dotata. Alternativa due: il mio corpo rifiuta la trasformazione e io muoio. Per sempre. Ma neppure questo è il mio problema più grosso. Oh, no. Il fatto è che il mio marchio è diverso da quello degli altri, è il segno di capacità incredibili per una ragazza della mia età, e ciò non aiuta a farmi nuovi amici. Senza contare che Afrodite, la presidentessa delle Figlie Oscure, il club più esclusivo della scuola, non ha preso molto bene la mia ‘superiorità’. Insomma mi odia. Talvolta vorrei tornare indietro, ma non posso. Anche perché qui, nella Casa della Notte, sta succedendo qualcosa di profondamente sbagliato e pericoloso. E io sono l’unica che possa fermarlo.”

 

Recensione:

Marked è stato pubblicato quasi dieci anni fa, lo conosco da tempo ma non avevo mai imbrigliato l’oscuro destriero e cavalcato verso questa nuova avventura. In realtà non so bene anche io come mai, forse l’elevato numero di libri allora mi spaventava un pochino ma adesso più una saga è corposa e più sono felice! Per quanto riguarda il genere siamo immersi in un mondo fantasy o meglio, si tratta di un urban fantasy, paranormal romance, insomma ho snocciolato tante specifiche ma più in generale è uno young adult. Personalmente mi piace tanto il genere, soprattutto quando ci sono in gioco creature mistiche proprio come i vampiri. So che negli ultimi anni hanno davvero monetizzato la figura delle creature della notte fino all’invero simile però non c’è niente da fare, esse mi hanno sempre affascinata e sempre lo faranno. Per cui bando alla ciance e partiamo davvero! Ho ultimato la lettura del romanzo in cinque giorni, questo vi fa presagire che sì, mi è piaciuto! Devo dire che ho trovato lati positivi sia lati negativi. Mi è piaciuto così e così come hanno reso la figura dei vampiri, ho trovato carina l’idea che fosse normale la presenza di tali creature sul nostro pianeta e che, ogni adolescente può celare in sé geni magici che lo porteranno ad essere Segnato e a diventare una creatura della notte. Inoltre ho apprezzato che essi possano sviluppare particolari abilità, possedere affinità con gli elementi, la natura e gli animali e soprattutto che il sole non è molto tollerato. Non mi ha proprio convinto che per essere trasformata una persona non deve essere morsa, effettivamente dal primo episodio della serie non si capisce bene come essa avviene perché i ragazzi prescelti rimangono per almeno i restanti tre anni scolastici alla Casa della Notte, nel limbo dato dalla possibilità di sopravvivere o meno alla mutazione. Un’altra cosa che proprio non mi ha convinta (viene accennata in questo romanzo e ribadita nel secondo volume che sto leggendo) è che per i vampiri adulti è sconsigliato bere il sangue degli umani, ora posso capire che vuoi a tutti i costi integrare queste creature nella nostra società ma ci sono alcune caratteristiche che sono proprio intrinseche della loro natura, li distinguono e caratterizzano da sempre e li rendono così affascinanti e misteriosi. Il primo romanzo lo ho percepito come introduttivo del mondo della saga: viene introdotta la protagonista, la sua vita prima e dopo aver ricevuto il Machio; l’esperienza mistica, il primo mese nella speciale accademia per vampiri, le nuove conoscenze. Tutta la situazione particolare che vive Zoey viene spiegata molto dettagliatamente, siamo immersi nelle emozioni e pensieri della protagonista. I personaggi mi sono piaciuti parecchio, sono ben caratterizzati emotivamente e caratterialmente, ognuno presenta tratti particolari distintivi, le descrizione fisiche non sono molto accentuate ma comunque riusciamo a farci una chiara idea del loro aspetto. Bellissimo il rapporto tra la protagonista e la nonna, mi sono piaciute tantissimo le loro origini native americane, come hanno mostrato e continuano a portare avanti le loro tradizioni. Lo stile di scrittura è fluido, piacevole e molto accattivante, a tratti divertente ed ironico ti invita continuamente a proseguire nella lettura. I dialoghi devo dire che per la maggior parte non sono un gran che, in molti punti sembra essere proprio una fanfiction. La protagonista finalmente non viene descritta come una sfigata, tontolona (stile Bella Swan per intenderci) che, chissà come fa innamorare il più figo presente nel libro. Bé questo sì in realtà, infatti il più figo della scuola sarà subito innamorato pazzo della nostra Zoey Redbird, le cose tra i due mi sembrano decisamente affrettate, non per quello che fanno perché alla fine si baciano e basta ma per quello che si dicono, posso capire gli amori folli adolescenziali ma non so non mi è quadrato più di tanto. La strana situazione in cui versa Zoey e i suoi poteri sono molto interessanti come anche sospetti incontri e vicende che accadranno. Non è un cattivo romanzo, certo non bisogna aspettarci il capolavoro ma ha la giusta dose di mistero, amore, amicizia e scontri tra coetanei. Un libro piacevole e leggero che merita tre dei nostri libricini.

P.s. Comunque la somma sacerdotessa Neferet non me la racconta giusta!

 

Nota sulle autrici:

Phyllis Christine Cast, nota semplicemente come P. C. Cast è una scrittrice statunitense, nota soprattutto per la serie fantasy/horror Casa della Notte, scritta insieme alla figlia Kristin

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