Il misterioso manoscritto di Nostratopus | Recensione di Sandy

Grazie a Carlo per la bellissima illustrazione di Nostratopus!

“Adoro la solitudine, amo fantasticare su storie, personaggi, intrecci.”

IL ROMANZO

Prezzo: € 2,00 | € 9,98

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Editore: Piemme
Collana: Geronimo Stilton
Serie: Storie da ridere
Pagine: 128

Nostratopus aveva previsto tutto, perfino la Data della Fine del Mondo! Io volevo pubblicare il manoscritto, ma a Topoforte, durante la Fiera del Libro, accadde una cosa incredibile…

Nato a Topazia, la capitale dell’Isola dei Topi, è laureato in Topologia della Letteratura Rattica e in Filosofia Archeotopica Comparata. Dirige l’Eco del Roditore, il giornale più famoso dell’Isola dei Topi, fondato da suo nonno Torquato Travolgiratti. Nel tempo libero, Geronimo colleziona antiche croste di formaggio del Settecento, ma soprattutto adora scrivere libri dal successo eccezionale: tradotti in 46 lingue, hanno venduto 32 milioni di copie soltanto in Italia, 128 milioni in tutto il mondo!

Let’s talk about “Il misterioso manoscritto di Nostratopus”

“Il mio nome è Geronimo Stilton. Io sono un tipo, anzi un topo, editore: dirigo l’Eco del Roditore, il giornale più famoso dell’Isola dei Topi.”

La serie di Geronimo Stilton mi ha tenuto compagnia quando ero piccola. Affascinata dall’editore, ogni storia non mi sembrava mai abbastanza e per questo ho continuato a leggerle, fino a quando non ne sono diventata ossessionata, insieme ai Piccoli Brividi (quanti bei ricordi!). In occasione di Mare di Libri, ho scoperto per caso questa bellissima iniziativa, un’invito alla lettura rivolta ai ragazzi ad un prezzo speciale: 2 euro, per poter scoprire la primissima storia di Geronimo. Si tratta di una ristampa graziosa che non sono riuscita a lasciarmi sfuggire. Per questo, eccomi qui a parlarne. In una sezione dedicata tutta a lui parlerò dei suoi romanzi, partendo proprio da questo. Ancora non ho deciso se sarà una rubrica settimanale, mensile, l’emozione è troppa per pensarci, ma bando alle ciance e parliamo del libro.

“I conti, ahimè, non quadravano. Non quadravano!”

Tutto ha inizio con la proposta di Pinky Pick, la giovanissima collaboratrice di Stinton, che è determinata nel far partecipare il suo capo alla Fiera del Libro di Topoforte, una grossa opportunità per concludere affari e crearne di nuovi. Tutti gli editori più influenti vi parteciperanno, ma dato il carico di lavoro, il direttore è indeciso se andare. I conti però non quadreranno da soli, per questo, Pinky contatta un consulente finanziario globale che possa aiuate la redazione e in più organizza il viaggio per Topoforte. Si serve di suo zio per far accompagnare loro in aeroporto.
Topìa van Ratten è un vivace soggetto, patito di caffè e cultura, vorrebbe che il capo di sua nipote pubblicasse un importante manoscritto che ha ereditato dalla sua famiglia. Per tutta la durata del viaggio non fa altro che parlare, canticchiare, anche quando arrivano in aeroporto e successivamente quando sono sull’aereo. Continuando a bere caffè è difficile che si addormenti perciò quando arrivano a destinazione, nell’albergo prenotato da Pinky, Geronimo è sfinito. Le cose non migliorano neanche il giorno seguente, quando Pinky e il suo capo si dirigono verso la fiera, la topolina è furba e prima di andare a lavorare cerca di svagarsi in un parco divertimenti. Il vero problema è la mancanza di tempo, continuandone a perdere, l’editore non riesce a stare dietro a tutto. Quando si avviano per la fiera molti dei clienti de L’eco del Roditore si sono volatilizzati per colpa di Topia, il topo fin troppo schietto è riuscito a far fuggire ottimi affari. Geronimo è così frustrato da non sapere dove mettere la zampa e durante il discorso alla fiera, si lascia sfuggire parole che non avrebbe dovuto, compromettendo la sua carriera da redattore. La brutta figura gli costa la reputazione, ma c’è un modo per risalire e quello si chiama Topìa Van Ratten.

“Il mio fiuto di editore mi segnalava un bestseller; anzi, un topseller: dovevo assolutamente saperne di più su quel manoscritto.”

Il misterioso manoscritto di cui farneticava tanto Topìa si rivela essere una miniera d’oro per Stilton. “Le profezie di Nostratopus” è il tipo di materiale che stava cercando, ma qualcosa di oscuro alleggia attorno alle pergamene. Qualcosa che ancora non riesce a decifrare. Sally Rasmaussen, direttrice della Gazzetta del Ratto, vuole a tutti i costi il manoscritto per spiccare il volo e lasciare briciole di formaggio ai suoi avversari de “L’eco del Roditore”, ma sarà solo l’inizio dei guai per entrambi. Un manoscritto diventa il fulcro di una guerra tra due editori diversi, che culmina nel peggiore dei disastri.

Se c’è una cosa che Geronimo insegna è che giocare sporco nuoce soltanto ad entrambe le parti. Ambire non è sbagliato, avere delle ambizioni è normale, ma quando si ambisce per distruggere gli altri, è solo allora che bisogna fermarsi e ripartire da zero, domandarsi se fare del male (anche solo a parole o tramite frecciatine) sia qualcosa di utile per la propria esistenza. Ma non solo, aiutando la sua “rivale”, dimostra che spesso l’altruismo è l’unico modo per vivere al meglio. Nella sua situazione avrebbe anche potuto abbandonare Sally quando più ne aveva bisogno, ma ha scelto di rischiare, anche se in cambio non ha ricevuto altro che chiacchiere inutili. E come se non bastasse, Stilton ci infonde la passione per la scrittura. Le ultime pagine finali racchiudono l’essenza di quello che dovrebbe significare essere uno scrittore. 

 

 

Note sull’autore – Geronimo Stilton:

Nato a Topazia, la capitale dell’Isola dei Topi, è laureato in Topologia della Letteratura Rattica e in Filosofia Archeotopica Comparata. Dirige l’Eco del Roditore, il giornale più famoso dell’Isola dei Topi, fondato da suo nonno Torquato Travolgiratti. Nel tempo libero, Geronimo colleziona antiche croste di formaggio del Settecento, ma soprattutto adora scrivere libri dal successo eccezionale: tradotti in 46 lingue, hanno venduto 32 milioni di copie soltanto in Italia, 128 milioni in tutto il mondo!

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