Orgoglio e Pregiudizio vs Orgoglio e Pregiudizio e Zombie | a cura di Sandy

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« È verità universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie »
Orgoglio e Pregiudizio, Jane Austen

«È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno zombie in possesso di un cervello debba essere in cerca di altro cervello.»
Orgoglio e Pregiudizio e Zombie, Seth Grahame-Smith

 

Il Libro – Orgoglio e Pregiudizio:

Dei sei romanzi di Jane Austen, questo è il primo in ordine di tempo e insieme il suo capolavoro. Quando lo scrisse la Austen aveva ventun anni e un’amica di famiglia l’eveva definita “la più graziosa, sciocca, leziosa farfalla in cerca di marito che sia dato incontrare”. Frivola e ironica, non si distingueva dal mondo campagnolo e borghese cui apparteneva, fatto di tè, ballli, flirt della buona società, minuti e ridicoli incidenti della vita quotidiana. Ma su questi motivi sapeva giocare con una grazia e una profondità uniche. Ed è così che, narrando in Orgoglio e pregiudizio la storia delle cinque sorelle Bennet e dei loro conteggiatori, riesce a evocare, con tocchi sobri e precisi, l’intero, incantevole, penetrante quadro della provincia inglese alla fine del Settecento.

Il Libro – Orgoglio e Pregiudizio e Zombie:

«È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno zombie in possesso di un cervello debba essere in cerca di altro cervello.»
Così inizia “Orgoglio e pregiudizio e zombie”, versione fedelmente aggiornata del celeberrimo (e amatissimo) capolavoro di Jane Austen, grazie a numerose scene “inedite” in cui, a farla da protagonisti, sono appunto gli zombie. Pubblicato da una piccola casa editrice americana, questo romanzo ha suscitato l’entusiasmo sia dei neofiti sia dei più fanatici ammiratori della Austen, scalando in breve tempo tutte le classifiche di vendita e imponendosi come il fenomeno editoriale dell’anno. E il motivo di un successo tanto clamoroso è semplice: al fascino di una storia d’amore senza tempo, si aggiunge il divertimento di una lotta senza esclusione di colpi contro l’orribile flagello che si è abbattuto sull’Inghilterra, arrivando fino al tranquillo villaggio di Meryton, dove l’indomita Elizabeth Bennet, insieme con le sue sorelle, è impegnata a contrastare orde di famelici morti viventi. Un ruolo che le calza a pennello, almeno finché non arriva il bello e scontroso Mr Darcy a distrarla.

Orgoglio e Pregiudizio vs Orgoglio e Pregiudizio e Zombie:

Un capolavoro e una versione rivisitata. In questo Tea time è ora di mettere a confronto Orgoglio e Pregiudizio ed Orgoglio e Pregiudizio e Zombie. Entrambi dei romanzi che ci resteranno impressi per molto tempo, ma cos’è che li rende unici?
Andiamo per gradi. Il classico di Jane Austen è uno dei miei preferiti. Lo stile pungente e ironico della scrittrice, unico nel suo genere, mi ha affascinata sin dalla prima lettura del romanzo. Ho sempre apprezzato che permettesse al lettore di riflettere sugli errori che le persone commettono in quanto esseri umani e dei conseguenti pregiudizi di cui la società abbonda. Ciò che rende unico questo libro è il messaggio di Jane Austen, quello di un amore che va ben oltre la classe sociale di provenienza. Tematica importante per l’epoca, fondamentale anche oggi, poiché nessuno (si spera) presta più attenzione al colore, “portafoglio” o cultura, l’amore è un motore universale in grado di muovere il mondo. È ciò che questo classico ci regala e la scrittrice ha saputo giostrarsi tra le righe, caratterizzando i suoi personaggi a dovere, sviluppandone la psiche e sottolineandone i comportamenti. È cosa universalmente nota che spesso gli autori classici non vengano sempre apprezzati. Talvolta reputati noiosi o detestati perché trattati a scuola, poiché legati a un brutto voto preso o semplicemente perché il messaggio non arriva, tendono ad essere accantonati, la maggior parte delle volte. Eppure questo non il caso. A Seth Grahame-Smith l’originale non piaceva e al posto di mettere nell’angolo il romanzo ha voluto dire la sua, proponendo una situazione anomala per ravvivare l’ambiente. A fare da sfondo niente poco di meno che gli zombie. Piccolo colpo di genio o pura follia? Qui i pareri possono essere discordanti, essendo la rielaborazione di un classico già esistente è chiaro che l’ago della bilancia possa pendere in favore dell’originale. La scelta di stravolgere alcuni dei personaggi è stata coraggiosa, ma risulta poco credibile nel caso della signora Bennet, giusto per citarne uno. Da donna di casa dai pensieri superficiali a cacciatrice di zombie, la trovo una scelta un po’ estrema, ma è questione di gusti. Per il resto l’ho trovata una lettura piacevole, la nostra amata Elizabeth è diventata una sorta di Glenn dei giorni nostri (per chi guarda The Walking Dead ha capito a chi mi riferisco), una vera “badass” pronta a ripulire la sua amata patria. A rendere unico questo romanzo è il coraggio dello scrittore nel cimentarsi in questa rielaborazione, magari non sarà l’idea del secolo, ma il solo fatto che ci abbia messo tutto sè stesso, rimanendo fedele alla sua folle idea, anche se significava andare incontro a critiche negative, è da rimarcare. È vero, non c’è paragone, sono due mondi diversi uniti soltanto dai personaggi e storia eppure trovo che ugualmente possano essere ricordati entrambi. Il suo bizzarro esperimento è riuscito a strapparmi un sorriso e mi piace pensare che anche Jane Austen ne sarebbe stata divertita.

Note sull’autore – Jane Austen:

Scrittrice inglese. Compì la sua educazione quasi interamente in casa, sotto la guida del padre ecclesiastico.
Nel 1801 si trasferì con la famiglia a Bath; nel 1805, dopo la morte del padre, a Southampton; poi, nel 1809, a Chawton, Hampshire, dove scrisse quasi tutti i suoi romanzi.
Profondamente attaccata alla famiglia, in particolare alla sorella Cassandra, la Austen non si sposò mai e trascorse un’esistenza raccolta e casalinga, interrotta solo da brevi visite a Londra e ai luoghi di villeggiatura sulla costa meridionale inglese. Il mondo descritto non si estende mai al di là dei limiti della vita e degli ambienti da lei direttamente conosciuti; ma il suo fine tocco ironico, la sua prosa elegante e fredda, la sottigliezza con cui analizza e descrive il conflitto tra esigenze psicologiche e morali di varia natura conferiscono a questa narrativa una non comune complessità e collocano la Austen tra i più grandi nomi del romanzo inglese.

Note sull’autore – Seth Grahame-Smith:

Seth Grahame-Smith  è uno scrittore, fumettista, autore televisivo, sceneggiatore e produttore televisivo statunitense. È noto soprattutto per il romanzo Orgoglio e Pregiudizio e Zombie, pubblicato nel 2009.

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