Profondità primitive di Grianfranco Sorge | Recensione di Deborah

 

Mi ritenni la più spregevole delle donne e la più puttana quando, da ragazza, dopo la pubertà, entrai in contatto con quel vissuto inconscio infantile, mi riferisco al desiderio di sostituirmi a mia madre per prenderne il posto nel letto accanto a papà. Mi ero macchiata dei più scellerati delitti che una mente umana possa premeditare e che un individuo possa commettere.

 

Titolo: Profondità primitive
Autore: Gianfranco Sorge
Editore: Elison Publishing
Prezzo: 3.99 €
Pagine: 222

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Trama:

Profondità Primitive è un romanzo di formazione che racconta la crescita psicologica e sessuale di Eleonora, una giovane donna in analisi a causa di un passato costellato di eventi traumatici. I sogni frequenti della protagonista faranno entrare il lettore nei suoi vissuti più profondi. A seguito di un incidente stradale, conosce Ruggero, un chirurgo, del quale s’innamora per poi instaurare una relazione non esente da conflitti.

 

Recensione:

Cari lettori,

oggi parliamo di un romanzo particolare, Profondità primitive scritto da Gianfranco Sorge, si tratta di un romanzo di formazione e crescita personale. Il romanzo è molto forte e d’impatto, nonostante la storyline dietro il tutto ci sono immagini molto crude.

 

Era come se un perfido diavolo si divertisse a sabotare quel frangente a lungo desiderato.

 

Write, wrote, written – Lo stile di scrittura. 

Lo stile di scrittura dell’autore è molto ricercato, utilizza termini molto tecnici e pertinenti per descrivere tutto ciò che concerne i problemi psicologici della protagonista in modo magistrale. Le descrizioni sono molto curate, le varie scene sono descritte senza mezzi termini in modo crudo e veritiero, forse utilizza un linguaggio fin troppo forbito in alcuni casi. Nonostante la terminologia ricercata il romanzo si legge scorrevolmente senza problemi.

 

Lei non sapeva abbracciare. Sentivo le sue unghie, sempre laccate di rosso, che trapassavano il tessuto del vestitino, pungendomi la schiena, e lei, solo allora, riuscì a piangere.

 

Who are these guys? I personaggi.

Siamo di fronte a personaggi davvero complessi, risultano però molto veri e vivi perché vivono drammi e situazioni che possiamo attribuire alle persone vere e non cartacee. Eleonora è una ragazza molto vulnerabile e fragile, cerca di destreggiarsi nella vita di tutti i giorni come può senza soccombere ai suoi timori e alle sue paure. Ruggero è un uomo in carriera, forte del suo lavoro e delle sue esperienze, affronta la vita di petto, sfidandola pure. Un uomo sicuro di sé che non si fa intimidire e prende una posizione dominante nelle diverse situazioni.

 

Era confuso, non sapeva se fosse uno scherzo o una provocazione di pessimo gusto. quella ragazza aveva l’abilità di disorientarlo.

 

Ruggero ed Eleonora si scontrano per caso in un uscita di un parcheggio. La ragazza è sovrappensiero e non nota la grande auto che sbuca a tutta velocità, hanno così un piccolo incidente. Non avendo i fogli per la constatazione amichevole i due si danno appuntamento in un bar al pomeriggio per far fronte alle questioni burocratiche di routine. Intanto i due si accingono ad iniziare le rispettive giornate lavorative, Ruggero medico chirurgo e Eleonora borsista in filosofia.

 

Più volte strusciò il viso sul cuscino di lui per aspirarne l’odore e iniziò a fantasticare il suo futuro insieme a Ruggero.

 

Eleonora rimane scombussolata dall’incontro casuale con Ruggero, è stata folgorata dall’uomo e si sorprende a pensare a lui in certi termini. Diventa desiderosa di fare colpo su di lui, perciò prima dell’incontro nel pomeriggio va dal parrucchiere, si trucca bene e sceglie un bell’abito. La preparazione ha gli effetti voluti e Ruggero resta incredulo e affascinato dalla metamorfosi subita dalla ragazza in sole poche ore. Trascorrerà un mese prima che si faccia avanti con lei invitandola per un appuntamento galante.

 

Credetti che fosse stata la mia ostilità a far degenerare le sue cellule polmonari in maligne cellule tumorali. Era giusto che pagassi e che espiassi, così come udivo dalle voci del sogno.

 

Eleonora è una ragazza fragile, con un passato segnato da un atteggiamento sbagliato della madre nei suoi confronti. La madre veneta sposò un catanese, il primo figlio non volle farlo nascere in Sicilia perché sarebbe stato macchiato, Eleonora invece nacque a Catania. Sempre la madre mostrava atteggiamenti nei quali preferiva il figlio maschio e la ragazze ne rimase toccata. Eleonora si sentì in colpa per l’affetto quasi morboso provato nei confronti del padre ed inoltre della prematura morte di quest’ultimo e del fratello. Per cercare di continuare a vivere da anni si rivolge all’aiuto di un terapista, il dottor De Gregorio.

 

Iceberg ghiacciati sembravano galleggiare sulla tovaglia color acquamarina impedendo loro di guardarsi in faccia o parlare.

 

Ruggero porta Eleonora a teatro a vedere la rappresentazione di “Uno, nessuno e centomila”. Durante lo spettacolo la ragazza cade ad un certo punto in uno strano stato di trance. Sembra essersi assopita agli occhi esterni ma invece la sua mente è in pieno fermento, catapultata nelle tematiche dell’opera trasposte alla sua propria realtà. Nel suo viaggio mentale Eleonora combatte per scoprire il Sé autentico in contrapposizione con quello falso che si sente ogni giorno di indossare. Ha una sorta di rinascita e in quel momento riesce a distaccarsi e a non incolparsi per tutti gli eventi che la hanno segnata nel passato. Inizia a pensare che non è giusto incolpare sé stessa per quegli avvenimenti, nasce in lei un grande desiderio di vivere e di scoprire il suo essere e il suo essere donna. Ricordiamo che Eleonora non si è mai avvicinata ad uno uomo in senso intimo.

 

 

Io lo amo più di me stessa e quindi devo accettare la sua decisione…

 

La storia tra Eleonora e Ruggero inizia. La ragazza inizia a scoprire cosa significa avere un uomo al proprio fianco e cosa sia un vita di coppia. Non mancheranno di certo le tensioni e incomprensioni tra i due. Inizialmente Ruggero è attratto dalle particolarità di Eleonora, gli atteggiamenti, i timori, l’inesperienza e le sue teorie filosofiche ma a lungo andare scocceranno un pò l’uomo. Riusciremo ad assistere all’happy ending?

 

Vorrei essere il cielo per accogliere su di me l’esplosione dei tuoi fuochi d’artificio conclusivi.

 

Purtroppo devo ammettere che la vicenda non mi ha coinvolta molto, non ho provato una particolare empatia nel confronti dei protagonisti, anche se sono ben caratterizzati. Il linguaggio in alcuni punti era davvero fin troppo forbito e metaforico. Il romanzo è  impegnativo, non è la storia d’amore travagliata che prende e si fa leggere in una giornata, qui bisogna impegnarsi, capire ed immedesimarsi specialmente in Eleonora. Siamo di fronte ad un viaggio di introspezione, di filosofia e psicologia, un viaggio alla ricerca di seé stessi, dobbiamo entrare in quest’ottica prima di iniziare la lettura. La mia più grande difficoltà è stata procedere dopo l’incubo iniziale raccontato dalla protagonista, è davvero troppo di impatto e ha suscitato in me un senso forte di disgusto; scene di questo tipo si ritrovano durante il romanzo. L’autore racconta scene di impatto, i momenti di intimità tra i protagonisti sono descritti in modo esplicito.

 

 

A presto lettori :)

 

 

 

 

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