Recensione del film – Assassin’s Creed : Il tuo passato è il tuo destino

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Assassin’s Creed

“Quando gli altri seguono ciecamente la verità, ricorda: nulla è reale. Quando gli altri si piegano alla morale e alle leggi, ricorda: tutto è lecito. Agiamo nell’ombra per servire la luce, siamo Assassini ”.

Dettagli:

  • Titolo originale: Assassin’s Creed
  • Anno: 2016
  • Data di uscita: 04 gennaio 2017
  • Durata: 115 minuti
  • Genere: Avventura, Azione, Fantascienza
  • Regia: Justin Kurzel

Interpreti e personaggi:

  •     Michael Fassbender: Callum Lynch / Aguilar de Nerha
  •     Marion Cotillard: Sophia Rikkin
  •     Jeremy Irons: Alan Rikkin
  •     Brendan Gleeson: Joseph Lynch
  •     Charlotte Rampling: Ellen Kaye
  •     Michael K. Williams: Moussa / Baptiste

Trama:

Grazie ad una tecnologia rivoluzionaria in grado di sbloccare i ricordi genetici, Callum Lynch sperimenta le avventure di Aguilar, suo antenato della Spagna del XV secolo, scoprendo così di discendere da una misteriosa società segreta, gli Assassini. Accumulando conoscenze ed incredibili abilità, Callum sarà in grado di sfidare una potente e crudele organizzazione Templare dei giorni nostri.

Recensione:

Il film di Assassin’s Creed è stato uno fra i più attesi dell’ultimo anno e al suo debutto nelle sale cinematografiche si è trovato a dover fare i conti con una lunga e pressante serie di aspettative maturate dai fan che hanno amato i videogiochi da cui trae ispirazione.
Ebbene si, colpito e affondato, io sono uno di quei fan, ma devo dire che questa trasposizione sul grande schermo non mi è affatto dispiaciuta.
Il film ci catapulta immediatamente nel vivo dell’inquisizione spagnola, nel 1492, dove facciamo la conoscenza con l’assassino Aguilar De Nerha (Michael Fassbender), fresco di nomina e con il dito anulare appena mozzato.
Dopo aver conosciuto Aguilar si passa al 1986 dove Callum Lynch da bambino trova la madre assassinata nella sua stessa casa e suo padre, un assassino con la lama sporca del suo sangue.
Nello stesso momento arrivano a bussare alla sua porta gli adepti dell’ordine Templare, guidati da Alan Rikkin (Jeremy Irons).
Da questo momento Callum inizia a scappare per sottrarsi alla cattura e possiamo dire che non ha più smesso.
Con queste basi la storia si articola attorno al fatto che le persone conservino una sorta di “memoria genetica” nel loro DNA e sul fatto che questo li renda, in certi casi, più o meno predisposti a compiere un certo tipo di azioni.
Nel caso dei discendenti delgli Assassini, ad esempio, sembra che comportamenti violenti e bellicosi sianopiù frequenti che in altri soggetti, ma questa ovviamente è solo teoria.
Oltre a queste disquisizioni teoriche sul comportamento umano ci è stato presentato anche un nuovo tipo di Animus.
Eravate ansiosi di vedere la sedia hi-tech su cui avrebbe poggiato le chiappe Fassbender? Mi spiace deludervi, niente sedia, solo posti in piedi.
L’animus in questo caso non è solo una sorta di sonda cerebrale che lascia il corpo in uno stato passivo come nei videogames, bensì si tratta di un particolare braccio meccanico collegato ad una serie di proiettori olografici che tiene sospeso il “soggetto” in esame e ne segue i movimenti ricreando una sensazione realistica dell’ambiente circostante.
A mio parere questo tipo di macchina è molto più verosimile e interessante degli animus mostrati nei videogiochi della serie perchè non fa rivivere le azioni dei nostri antenati solo in forma mentale ma anche in forma fisica, facendo replicare all’ospite anche i movimenti degli antichi assassini.
In questo modo è possibile diventare più forti, imparare a combattere e a correre in stile Ezio Auditore grazie alla memoria muscolare.
Un’altra cosa che mi ha colpito è stato il tentativo di collegare il film ai giochi della serie inserendo il personaggio di Alan Rikkin, già visto nel primo videogame della serie, e un discendente dell’Assassino Vodoo Baptiste, visto (e odiato) nel gioco spin-off dedicato ad Aveline, Assassin’s Creed Liberation.
Per quanto riguarda la trama del film è evidente che giri attorno ad una delle tante Mele dell’Eden e come nel caso del buon vecchio Desmond (pace all’anima sua) Callum è l’unico mezzo a disposizione dell’Abstergo per poter ritrovare il manufatto della Prima Civilizzazione. Forse come fulcro centrale di un film può sembrare banale ai giocatori e ai fan più incalliti, ma in realtà l’ho trovato un ottimo sistema per introdurre gli spettatori nel vasto mondo di Assassin’s Creed.
Il film, senza neanche troppa sorpresa, lascia una serie di punti interrogativi che troveranno sicuramente risposta nelle prossime pellicole.
Per quanto riguarda invece il cast l’ho trovato molto azzeccato e soprattutto ho notato la premura che Fassbender ha prestato nel delineare il suo personaggio sotto ogni aspetto. E se da un lato gli assassini sono stati ritratti come guerrieri dalle mille risorse, i templari hanno riconfermato la loro indole subdola ed insidiosa, mostrandosi disposti a tutto pur di raggiungere i loro scopi.
In definitiva trovo che questo film d’intrattenimento serva il suo scopo egregiamente facendo proprie tutte le caratteristiche dei generi che tocca nella sua totalità e senza discostarsi troppo dalle sue origini videoludiche. Ne consiglio vivamente la visione a tutti i fan della serie di videogiochi e a tutti coloro ne siano mai stati incuriositi.

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