Review Party: Caraval di Stephanie Garber

Qualsiasi cosa tu abbia sentito raccontare di Caraval non è paragonabile alla realtà. È molto più di un semplice gioco o di uno spettacolo. È quanto di più vicino alla magia esista a questo mondo.

Pagine: 400

Acquistalo subito: Caraval

Editore: Rizzoli
Data di uscita: 2 Novembre

Prezzo: € 18,00
Pagine: 400

Rossella non ha mai lasciato la piccola isola dove vive con la sorella Tella e il crudele padre. Ogni speranza di partecipare al Caraval, lo spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario che tutti sognano di vedere, sembra tramontare quando scopre che il padre ha già preso accordi per darla in sposa a un ragazzo che lei nemmeno conosce. E invece a sorpresa arriva l’invito che tanto ha aspettato: insieme alla sorella, Rossella fugge, ma appena arrivata al Caraval, Tella viene rapita. Rossella scopre che l’unico modo di ritrovarla è tuffarsi nel Caraval, e risolvere la caccia al tesoro al cuore dei suoi spettacoli. Presto però sogno e veglia sembrano confondersi, e i rischi lungo la pista di indizi si fanno decisamente pericolosi..

 

 

“Immaginò come sarebbe stato raggiungere l’isola privata di Legend, partecipare al gioco e vincere il desiderio. Libertà. Scelte. Prodigi. Magia. Una bellissima, ma ridicola fantasia.”

Oggi è ufficialmente arrivato in libreria Caraval di Stephanie Garber, portato in Italia da Rizzoli e come sempre, per festeggiare l’uscita, sono qui per condividere con voi le mie impressioni.

Ci sono libri che creano suspense e allo stesso tempo paura che le aspettative possano essere deluse. Caraval si presenta come un romanzo meraviglioso dalla copertina mozzafiato e dalla trama intrigante, il mio timore era che potesse rivelarsi solo un miraggio e dopo averlo letto posso dirvi che a volte bisogna buttarsi e cadere nel vuoto.

In questo momento ho già un piede in libreria, esaltata come una bambina in un negozio di caramelle. Dopo “Cuore Oscuro” sono felice di aver fatto spazio anche a questo romanzo, diventato a tutti gli effetti una mappa del tesoro in quanto sono a caccia di indizi per saperne di più sul mondo creato da Stephanie Garber, ma ora passiamo al libro.

La penna dell’autrice è sicuramente suggestiva e ricercata, a tratti anche poetica, sebbene in alcune sue parti può risultare un po’ caotica e contorta, forse perché come il gioco stesso anche lei si giostra fra due dimensioni, quella reale e quella fantastica. Tenelo bene a mente, niente è come sembra quando si tratta di Caraval.

“Era scomparsa come una stella che ha esaurito la sua fase vitale, lasciando il mondo intatto, tranne che per gli sprazzi di luce perduta che nessuno avrebbe più visto.”

La storia segue da vicino le sorelle Dragna, Rossella e Donatella, legate da un legame indissolubile, forgiato nell’amore e messo a dura prova dal destino. Le due sono figlie del governatore di Trisda, un uomo potente che non si fa scrupoli a sottomettere chiunque intralci la sua strada, ed è bramoso di potere al punto da cedere la mano di sua figlia in cambio di una contropartita.

Sin da bambine le due sognavano di poter prendere parte a Caraval, il magico spettacolo e aspirare a vincere il misterioso bottino. Le leggende narrano che sia qualcosa di surreale, fuori dal comune, un mondo dove la realtà si fonde con la magia, creando qualcosa di unico e strabiliante.

Dietro lo splendore, però, si nasconde un lato oscuro, quello in ombra, dove si aggirano i pericoli e gli ostacoli creati a regola d’arte da Legend, una sorta di “dungeon master” della situazione, che sa tutto, vede tutto e manipola ogni cosa.

Quando meno se lo aspettano le due sorelle ricevono l’invito che tanto avevano desiderato, l’opportunità perfetta per partecipare ai giochi di Caraval. Le due decidono di scappare di casa per partire alla volta de L’Isla de los Sueños insieme a Julian, un giovane marinaio, ma quando arrivano dall’altra parte si accorgono che Tella non è più con loro. È stata rapita. Ora l’unico modo che ha Rossella (Scarlett) di salvare sua sorella è quello di vincere il gioco e sopravvivere alle dure prove che la aspettano.

“Se non avesse voluto proteggere la sorella a tutti i costi, avrebbe rinunciato già da tempo. Forse avrebbe dovuto farlo. Com’era quel detto? Nessun amore resta impunito. Per molti versi, il suo affetto per Tella era una fonte costante di dolore. Nonostante tutto l’impegno con cui cercava di prendersi cura della sorella, non era mai abbastanza per colmare il vuoto che la madre aveva lasciato.”

Rossella è una ragazza prudente, sempre attenta a rispettare le regole e cercare di accontentare suo padre, anche quando ha torto e vorrebbe soltanto riuscire a fuggire insieme a sua sorella, ma abbandonare la sua terra significa smarrire la sua identità ed è per questa ragione che tiene duro, focalizzandosi sul legame che lega lei e Tella, in modo da non sentire mai il dolore e la sofferenza prendere il sopravvento.

Dall’altra parte invece Tella è l’altra faccia della medaglia, una ragazza dal temperamento forte e talvolta impulsiva, che pur di farsi valere è disposta a tutto. Ed è questo che rende equilibrato il rapporto tra le due sorelle, sono come due poli di una calamita, sono di carica opposta ma si mantengono in equilibrio.

Caraval non è come Rossella lo immagina, è un luogo strano e inquietante, folle, dove niente ha senso, ma c’è un senso di smarrimento e angoscia che cresce man mano che si addentra nello spettacolo. Sono i pensieri oscuri che invadono la sua mente ad allarmarla, il fatto di non riuscire a comprendere cosa sia reale o meno a metterla in difficoltà, ma lei è lì per vincere ed è solo l’amore per sua sorella a permetterle di percorrere questo cammino.

“Una vocina dentro di sé ricordò a Rossella che era soltanto un gioco, che il grido era una mera illusione, ma lo spavento della ragazza dalle labbra rosse sembrava autentico e il lamento straziante incredibilmente reale.”

Un libro con un tale potenziale mi aveva fatto sperare nella possibilità che ci fosse un finale epico, teatrale, invece è stato amaro, una nota dolente.  Se penso a Caraval immagino una trappola mentale simile a quella in cui era intrappolato il detective Castellanos di “The Evil Within”, sono due realtà differenti, ma il filo conduttore è la mente e l’oscurità che si cela in essa.

La magia pulsa di vita propria nel romanzo di Stephanie Garber, per questo motivo è sfuggente, indecifrabile e potente, ma allo stesso tempo fuorviante, è in grado di confondere chiunque. Niente di ciò che luccica a Caraval è oro, ogni persona indossa una maschera, è una parodia di sè stessa e in alcuni casi si rivela essere letale, portando a galla lati nascosti dell’animo umano. È un gioco di luci e ombre dove non conta quanto sia potente l’avversario, ma riuscire a sopravvivere alle insidie, tradimenti e ogni genere di trappole sparse in tutto il percorso.

La speranza è un’arma potente. Qualcuno sostiene che sia una forma di magia.

È importante il messaggio che lancia l’autrice. Di fronte alla paura siamo soltanto un branco di agnelli spaventati, ma se riusciamo a focalizzarci su qualcosa di importante, su qualcuno che amiamo così tanto, siamo in grado di fare cose sorprendenti. È quel genere di amore che è in grado di rendere possibile l’impossibile, ma anche la dimostrazione che cuor di leoni non si nasce ma si diventa.

La prudenza di Rossella era giusta, a volte avventarsi sulle persone e lasciarsi prendere dall’impulsività non porta a nulla, ma è altrettanto vero che se continuiamo a restare prigionieri delle nostre paure rimarremo lo stesso bloccati senza andare da nessuna parte. Bisogna trovare un equilibrio tra giusto e sbagliato e sono bene quanto sia difficile farlo, anche l’autrice lo dimostra mettendo in scena la storia delle sorelle Dragna.

Prima o poi tutti noi dobbiamo farci strada verso il nostro Caraval, certo non sarà così terribile, ma una sfida è una sfida e ognuno di noi deve affrontare la propria.

Venite anche a voi a scoprire il magico mondo di Caraval nel sito a lui dedicato da Rizzoli: caraval.rizzolilibri.it/

Siamo giunti alla fine.
Non vi resta che procurarvi una copia di “Caraval”.
Non perdetevi tutte le recensioni del review party!

Lascia un commento
Precedente Recensione film: Wonder Woman di Patty Jenkins (Warner Bros) Successivo Amore a prima copertina - Cover Love #18