Review Party: Chills di Mary Sangiovanni

Sentivano il freddo che provava a strappare la pelle dalle ossa e sentivano anche qualche altra cosa: una sorta di disperata solitudine che cercava di strappare la tranquillità dalle anime.

Pagine: 236

Acquistalo subito: Chills

Editore: Dunwich Edizioni
Data di uscita: 10 Novembre

Prezzo: € 12,90
Pagine: 236

True Detective incontra H.P. Lovecraft in questo romanzo dell’acclamata autrice Mary Sangiovanni.

Tutto comincia con una brutale nevicata a maggio. L’area più colpita è la cittadina rurale di Colby, nel Connecticut. Le scuole e le attività sono chiuse, la rete elettrica è fuori uso, e il detective Jack Glazier trova un cadavere nella neve. Sembra essere la vittima di un bizzarro omicidio rituale. Non sarà l’ultima. Mentre la neve si accumula, così si accumulano i sacrifici. Tagliato fuori dal resto del mondo, Glazier si allea con una specialista dell’occulto per scovare la società segreta che si nasconde tra loro.

 

L’aria portava un leggero fetore di carne congelata. Lo faceva pensare a molte cose, cose dimenticate da tempo in posti oscuri, freddi e lasciate lentamente a imputridire.

Il mio venerdì si tinge di mistero con il romanzo di Mary Sangiovanni, “Chills”, pubblicato da Dunwich Edizioni e in uscita proprio oggi.

Questa è la miglior chicca del 2017, un romanzo che unisce il fascino di grandi autori dal calibro di Lovecraft con quel tocco surreale di “Ai confini della realtà”, serie degli anni ’60 in cui l’impossibile entra a contatto con la realtà di tutti i giorni, creando una crepa nella vita delle persone con la quale è difficile convivere.

Lo stile è suggestivo. La sua penna dipinge con maestria ambientazioni e situazione da incubo, rendendole intriganti e appetitose agli occhi di chi legge. La neve è candida, la sua purezza viene macchiata dal sangue di vittime che continuano a cadere, creando un forte contrasto sulla distesa bianca e sui quali si muovono creature terrificanti che sembrano uscite da incubi.

Devo essere onesta, Chills è arrivato al momento giusto, nel periodo in cui aveva bisogno di qualcosa di più stuzzicante che mi invogliasse a fare una nottata di lettura come ai vecchi tempi. In questo devo dire che l’autrice si è dimostrata una grandiosa storyteller, una di quelle che vorresti sentire attorno a un falò con sottofondo i rumori del bosco, che alimentano la paura e si insinuano nella mente, rendendo il tutto più suggestivo.

È come… camminare in un miraggio. O un ricordo. Un qualche tipo di spazio piatto, un qualche eco di un momento che è stato o che sarà ma che non avverrà mai.

Il ritrovamento di un cadavere brutalmente trucidato sconvolge la quiete di Colby, una piccola cittadina nel Connecticut. Lo sconosciuto è stato rinvenuto appeso ad un albero e sul corpo sono state trovate tracce di lacerazioni sul torace, sulle spalle e anche sul viso. Sembrerebbe trattarsi di un qualche rito e Jack Glazier ha una grossa gatta da pelare. Il detective che si occupa delle indagini si rende conto che questo caso è impossibile da risolvere da solo, per questa ragione farà affidamento sulla donna di ghiaccio Kathy Ryan, l’unica in grado di andare oltre l’apparenza e scavare più a fondo e su altre due persone fondamentali per le indagini.

Kathy Ryan, la maestra dell’occulto, sa bene che in gioco ci sono forze più grandi di lei e dei cittadini di Colby. Avendolo già esperimentato sulla sua stessa pelle, la cicatrice che ha sul viso ne è la prova, decide di rivolgersi a una figura che conosce bene, Toby, suo fratello, ora in prigione per ciò che ha fatto alla sorella e in quanto membro di una setta, La Mano delle Stelle Nere.

La Mano delle Stelle Nere è composta dai soliti fanatici che cercano nei riti occulti un modo per controllare e dominare il mondo, ignorando che certe forze non possono essere sottomesse all’uomo, di conseguenza l’unica cosa che creano è caos e panico da tutte le parti. Ed è qui che l’autrice si giostra con maestria fra un genere e l’altro, mantenendo però invariato il ritmo incalzante della narrazione che scorre fluida e riesce a mantenere incollati sulle pagine che vengono divorate senza sosta.

“L’essere spalancò le pesanti mascelle per ruggirgli contro in una raffica di rancida aria polare.”

Fra tutti i personaggi spicca sicuramente Kathy Ryan, che immagino come una vera e propria protagonista, essendo stata caratterizzata più a fondo rispetto agli altri. Ho apprezzato come ha tratteggiato il personaggio, donandogli un certo spessore e una forza che la aiutano a farsi strada fra gli orrori che continua a vivere.

È senza dubbio un romanzo perfetto per coloro che amano il fascino della narrativa dell’orrore e allo stesso tempo per coloro che vogliono avvicinarsi a qualcosa di un po’ più macabro di ciò che si può trovare in un normale thriller.

Chills è un brivido continuo che sale lungo la schiena lasciando quella fastidiosa sensazione che qualcosa di oscuro stia arrivando.

Siamo giunti alla fine.
Non vi resta che procurarvi una copia di “Chills”.
Non perdetevi tutte le recensioni del review party!

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