Review Party: CyberBugie di Corrie Wang

Era un periodo prezioso. Prezioso e limitato, perchè proprio in quell’istante, più che mai, ebbi il brutto presentimento che stesse per finire tutto. E indovinato un po’? Avevo ragione, come sempre.

Pagine: 384

Acquistalo subito: Cyber bugie

Editore: Il Castoro
Collana: Hotspot
Data di uscita: 19 Ottobre

Prezzo: € 16,90
Pagine: 384

Kyla Cheng ha tutto ciò che una ragazza di diciassette anni possa desiderare: è bella, è tra le ragazze più popolari della scuola, ha dei voti altissimi che le garantiranno l’accesso alle migliori università e sta con un ragazzo da favola. Una vita perfetta, insomma. Almeno fino a quando su ConnectBook, il social network più diffuso in rete, viene condiviso un video in cui ha un rapporto sessuale con un suo professore. In poco tempo il link diventa virale e il mondo di Kyla crolla. Poco importa se il video è un falso. Ma in una società in cui la distanza tra ciò che siamo realmente e ciò che siamo sul web è stata azzerata, Kyla non rischia solo la sua reputazione ma anche il suo futuro. Inizia così una corsa contro il tempo per scoprire chi sta cercando di rovinarle la vita e perché. Un’indagine che le farà capire che la realtà è molto diversa da come appare dietro a uno schermo e ogni profilo perfetto nasconde qualche segreto.

 

Era un periodo prezioso. Prezioso e limitato, perchè proprio in quell’istante, più che mai, ebbi il brutto presentimento che stesse per finire tutto. E indovinato un po’? Avevo ragione, come sempre.

In occasione del review party oggi parliamo del romanzo di Corrie Wang, “CyberBugie”, pubblicato in Italia da Il Castoro.

Questa è una delle uscite più azzeccate del 2017, una lettura oltre che educativa è resa anche accattivante dallo stile dell’autrice e il suo modo di mettere sotto i riflettori il lato oscuro del web.

La generazione 2.0 ormai è obsoleta, forse siamo già alla 3.0 o addirittura alla 4.0. Bisogna dirlo in questi ultimi anni il progresso tecnologico ha fatto passi da gigante, soprattutto nel campo dell’intrattenimento, infatti, basta pensare che dal 2010 a questa parte siamo passati dalle tastiere ai cellulari sempre più intelligenti dotati soltanto di touchscreen, dalla macchina fotografica alle fotocamere in 3D, dagli schermi a tubo catodico agli schermi curvi e al VR.

Tutto questo non ha fatto altro che incrementare il flusso di informazioni e di utenti dai quali veniamo continuamente bombardati alla velocità della luce. Ormai un video o uno scatto può diventare virale, continuando a viaggiare nei meandri del web, condiviso e diffuso all’infinito. Una volta che un contenuto viene condiviso non si può più tornare indietro. La diffusione è spropositata ed immeditata, tentare di contenere il danno è impossibile.

Avevo progettato il mio futuro alla perfezione. Curriculum e voti eccellenti mi avrebbero portato dritta filata a un’eccellente università e a eccellenti tirocini. Ora non più.

Un tempo per danneggiare l’immagine di qualcuno bastava mettere in giro un pettegolezzo, lasciare che questo scorrazzasse liberamente nei corridoi di una scuola e il disastro era assicurato. Oggi grazie al progresso tecnologico siamo passati dalle parole alle immagini, spesso alterate, che possono compromettere la vita di qualcuno. Dopotutto si sa, un’immagine parla più di mille parole, figuriamoci un video.

Kyla Cheng è la ragazza perfetta. Ottimi voti, popolare e dinnanzi a sé ha una carriera ormai tracciata. Una ragazza del genere non dovrebbe avere problemi nella vita di tutti giorni, grazie al suo carisma è in grado di tirarsi fuori da qualsiasi situazione sconveniente usando soltanto le parole. Forse questo suo essere al top non le ha permesso di vedere ciò che stava per succedere.

Nel giro di pochi minuti viene diffuso un video pornografico che ritrae il suo professore con una studentessa somigliante a lei. Non importa se sia colpevole o meno, il suono delle notifiche e le occhiate perplesse dei suoi compagni sono più taglienti di una lama.

Il suo futuro comincia a sbriciolarsi nel momento stesso in cui il video viene riprodotto. Sono milioni le visualizzazioni che seguono e rapidamente comincia a diventare virale, tutti, anche fuori dalla sua scuola, vedono il filmato per come appare e non per quello che è realmente, una vendetta nei suoi confronti.

Nel momento del bisogno anche le amiche più fidate si trasformano in arpie, pronte a calare in picchiata sulla nuova carcassa da spolpare. Non conta ciò che Kyla abbia da dire, una volta in rete la sua etichetta è ben chiara: da studentessa modello a porno star improvvisata.

E, per quanto fosse strano, Audra aveva ragione. Persino due giorni prima, quando ero invisibile, in realtà non lo ero. Venivo osservata quotidianamente in centinaia di modi diversi, anche quando non ero sola.

Per Kyla comincia un rapido viaggio in picchiata. Tutte le sue certezze, persino l’amore, le sfuggono. Non ha più il controllo della sua vita e come se non bastasse quel video ha forti ripercussioni anche sul suo futuro.

AnyLies, è questo il nickname dell’autore della bravata, ha avuto ciò che voleva: veder sprofondare la ragazza perfetta sul palcoscenico, durante la prima dello spettacolo.

Termini con i quali prima non aveva familiarità cominciano ad avere un peso nella sua nuova vita, tutti termini che possono sembrare scontati, ma che quando crolla tutto addosso sono fondamentali.

Non ci si rende conto di ciò che si ha fino a quando non lo si perde e sono momenti, spesso, drastici a mostrare quali siano le persone di cui fidarsi o meno. Per questa ragione non bisogna mai dare per scontato nulla, ma prestare attenzione a ciò che si fa e come lo si fa perché qualcuno potrebbe venire a presentarci il conto e ve lo assicuro, è un conto salato.

Tenuto conto che ci sono ancorra tanta vita, tanta conoscenza e tante emozioni da vivere, mi piace credere che ci sia ancora spazio per crescere. Sono fermamente convinta che siamo noi a fare la nostra storia.

Kyla scopre a sue spese che il suo impero faticosamente costruito era fatto soltanto di sabbia, alla prima follata di vento è crollato tutto d’un pezzo, lasciando soltanto un cumulo di sabbia come traccia di ciò che è stato.

Corrie Wang lancia un messaggio importante e in maniera concreta, questi social network di cui andiamo tanto pazzi, stanno diventando pericolosi o lo sono già, ma si nascondono dietro filtri adorabili e filmati a loop, che alimentano ancora di più il loro fascino.

Il web è un’arma a doppio taglio, può farti arrivare in cima o precipitare in un attimo. Per questo motivo bisogna fare attenzione a chi si stuzzica e a come lo si usa.

Una vita senza il web nel 2017 è un’utopia, ma per prevenire i danni è bene cercare di mantenere sotto controllo la propria vita online e non permettere che sia la rete a dominarci.

Siamo giunti alla fine.
Non vi resta che procurarvi una copia di “CyberBugie”.
Non perdetevi tutte le recensioni del review party!

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