Review Party: La bambina della luna e delle stelle di Kelly Barnhill

Di notte, quando il latte di capra finiva, Xan raccoglieva fra le dita i sottili fili di luce delle stelle, e la bambina mangiava con gratitudine. E ogni boccone rendeva i suoi occhi più scuri. C’erano interi universi in quegli occhioni – galassie su galassie.

IL ROMANZO

Pagine: 320

Acquistalo subito: La bambina della luna e delle stelle

Editore: De Agostini
Collana: Ragazzi
Data di uscita: 24 Ottobre

Ogni anno, in una notte fredda e buia, i Saggi del Protettorato abbandonano un bambino ai margini della città. È un’offerta di pace per la strega che si nasconde nel bosco. Quello che i Saggi non sanno però è che Xan, la strega, è buona. Così buona da dividere la sua casa con il Mostro della Palude e con il Drago più Piccolo del mondo. Così, ogni anno, la strega si prende cura del bambino abbandonato. Lo protegge, lo nutre di polvere di stelle e lo accompagna nel paese dall’altro lato del bosco. Tutto cambia però la notte in cui Xan commette un terribile errore e usa la polvere di luna per nutrire la bambina, regalandole così meravigliosi poteri magici. Incapace di separarsi da lei, Xan decide di allevarla come una figlia e la chiama Luna. Ma la piccola sarà in grado di gestire gli straordinari poteri magici che ha ricevuto in dono?

COPERTINE A CONFRONTO

Let’s talk about “The Girl Who Drank the Moon”

“E in cuor suo la squilibrata sentì migliaia di uccelli – fatti di carta, di piume, di cuori, menti e pelle – librarsi nel cielo e planare sugli alberi sognanti.”

In occasione del review party oggi parliamo del romanzo di Kelly Barnhill, “La bambina della luna e delle stelle”, pubblicato in Italia da DeA.

Questa è una fiaba narrata abilmente dalla penna dell’autrice che celebra la forza delle parole.

La conoscenza è potere. Conoscere significa poter mettere in discussione ogni cosa, lasciarsi guidare dalla curiosità e cominciare a esplorare il mondo a modo nostro con le nostre idee e opinioni personali, lottare per i nostri diritti e batterci per difendere le nostre idee.

Nel Protettorato, una città tetra e oscura, mettere in discussione qualcosa significa andare contro i Saggi e le loro regole.Ogni anno viene dato in sacrificio un neonato per alimentare l’antica leggenda secondo cui il mancato tributo farebbe comparire una strega malvagia in grado di distruggere l’intero villaggio.

Questa convinzione ha spinto gli abitanti a cedere i loro figli in cambio del bene della loro comunità, facendo in modo che i bambini venissero abbandonati nel cuore della foresta in attesa che la strega venga a prendersi.

Naturalmente questa è soltanto una menzogna che si tramanda di generazione in generazione per mantenere il controllo sugli abitanti e instaurare così un regime di oppressione che mantenga inalterato lo status quo.

“Sentiva le grandi onde che pulsavano e oscillavano, che crescevano dentro la piccola, senza mai raggiungere la riva.”

Antain è un giovane apprendista che coltiva il sogno di diventare un falegname, invece si addestra per essere un Anziano in grado di rendere orgogliosi la sua famiglia e gli abitanti stessi, ma sotto le nobili intenzioni si nasconde un ragazzo spaventato e inorridito dalle leggi del suo villaggio. L’episodio di una madre impazzita e addolorata continua a perseguitarlo, così come il senso di colpa per non poter fare altro che restare a guardare mentre le stagioni cambiano e il Giorno del Sacrificio è sempre più vicino.

L’ultima bambina tributo è stata abbandonata nel cuore del bosco e la strega Xan, ormai abituata a questa insolita tradizione, nel corso degli anni si è sempre presa cura di quei bambini, portandoli nelle Città Libere, completamente diverse da Il Protettorato. Questa piccola però ha qualcosa di diverso e per sbaglio la vecchia strega finisce per incantarla, donandole la magia, che cresce dentro la bambina e continua a svilupparsi in maniera imprevedibile.

Luna, è questo il nome che la vecchia strega dona alla bambina, cresce insieme a lei, dimostrandosi giorno dopo giorno sempre più forte. La magia racchiusa in lei è incontrollabile dal momento che è una bambina a possederla, quindi viene utilizzata inconsciamente, senza logica e seguendo gli impulsi di Luna.

“Da un granello di sabbia nasce la luce
nasce lo spazio
nasce il tempo infinito,
e a un granello di sabbia
torna ogni cosa.”

Non c’è nulla di più pericoloso di chi non conosce le proprie capacità e ancora peggio è chi non sa come utilizzarle, come nel caso di Luna, che sopraffatta dal suo stesso potere spinge coloro che la circondano a diventare qualcos’altro, trasformandoli spesso in animali diversi dal loro solito. La vecchia Xan cerca di insegnarle a raggiungere un equilibrio che possa permetterle di sopravvivere e di aiutare le persone che ne hanno bisogno.

L’autrice narra la storia di Luna in maniera poetica, trasformando un fantasy per ragazzi in qualcosa di più profondo di una semplice avventura eroica. Riesce anche a mostrare come sia facile cadere preda delle paure altrui che si insinuano nella nostra mente prendendone possesso e schiacciandola in un angolo.

“La bambina della luna e delle stelle” è una storia quasi onirica, dove la fantasia si mescola alla poesia, creando qualcosa di più grande, simile per certi versi a ciò che è in grado di creare Miyazaki.

Leggendo questo romanzo ho avuto le stesse sensazioni di quando ho visto per la prima volta “La città incantata”, che nonostante sia diverso al romanzo, è in grado di far sognare chi lo guarda servendosi soltanto di personaggi con dei valori ai quali viene posta davanti una “sfida” apparentemente impossibile da vincere, ma che invece è possibile superare facilmente conoscendo a pieno la propria forza interiore.

Non perdetevi le altre recensioni del review party!

 

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  • Sara Fabian

    Mi piace molto la tua recensione, peccato che per me il libro sia stato un tantino diverso :) Sarà per il prossimo! :) Grazie per avermi invitato