Review Party: Il ritorno di Sunnie Night di Kathy Reichs

“I fallimenti sono stati troppi. E troppe le cicatrici da curare, ben più profonde di quella che le segna il viso.”

IL ROMANZO

Acquistalo subito: Il ritorno di Sunnie Night

Sunnie Night ha chiuso: basta con l’esercito, basta con la polizia… I fallimenti sono stati troppi. E troppe le cicatrici da curare, ben più profonde di quella che le segna il viso. Poi, un giorno, qualcosa la costringe a lasciare il suo ritiro solitario sulla minuscola Goat Island, in South Carolina. La visita di una persona cara e, soprattutto, un attentato dinamitardo che ha preso di mira una scuola ebraica. E delle vittime che da troppo tempo aspettano giustizia. E quella ragazza scomparsa, forse finita in mano a dei terroristi fanatici. Insomma, è un caso che sembra tagliato su misura per Sunnie Night, se accetterà di vestire i panni dell’investigatore privato.

Così, l’ex addestratrice dei Marines inizia una frenetica caccia all’uomo che dalle paludi del South Carolina la porterà alle coste assolate della California. Una pericolosa danza sul filo del rasoio, una guerra da combattere contro avversari sconosciuti e senza scrupoli. Ma finché avrà anche solo una possibilità di salvare Stella Bright, Sunnie sarà in prima linea. Perché questa volta, in ballo, non c’è soltanto il profumo dei soldi o il brivido dell’adrenalina, e lei non ha altra scelta se non farsi trovare pronta.

In un’avventura dura e affascinante come la sua protagonista, Kathy Reichs ci consegna l’altra faccia di Temperance Brennan. Una donna d’azione cinica e risoluta, abile con le armi da fuoco e maestra delle risposte taglienti, ma anche una donna con la mente rivolta a un passato che non le dà respiro e che le ha lasciato profonde e tenaci fragilità. Una nuova eroina e un universo letterario inedito, per immergersi una volta di più nella scrittura magnetica della regina del thriller.

Let’s talk about “Two Nights”

 

“Sunday Night ha chiuso: basta con l’esercito, basta con la polizia. I fallimenti sono stati troppi.”

Sunday Night conduce una vita da eremita su una piccola isola chiamata Goat Island, nel futile tentativo di rifarsi una vita incollando assieme i cocci del suo passato.
La sua infanzia è stata un vero incubo ad occhi aperti e quando è stata raccattata dal poliziotto  Perry “Beau” Beaumonde è stata messa di fronte ad una scelta per la sua vita: scontare la sua pena in carcere o redimersi arruolandosi nell’esercito.
La sua posizione nel corpo dei Marines l’ha portata ad un lavoro a contatto con il distretto di polizia di Charleston, dal quale esce ferita e stremata per aver sparato accidentalmente ad un uomo disarmato.

Così Beau le suggerisce di accettare un incarico come investigatore per la ricca e “ammanicata” Opaline Drucker, la cui nipotina Stella potrebbe essere stata rapita da un terrorista dopo essere scampata all’attentato dinamitardo ai danni di una scuola ebraica, durante il quale hanno perso la vita sua madre e suo fratello.

Da qui Sunday si sposta a Chicago, dove le conoscenze della Drucker la mettono al corrente di tutte le informazioni di alto livello in mano alla polizia, dando così il via alle indagini della protagonista. Sunday è paranoica, attiva i sensori di movimento nella sua stanza d’hotel e si sposta in continuazione per paura di essere presa di mira a causa delle sue scomode indagini.

“Clown triste. Clown pazzo. Essere spavaldi e sarcastici per nascondere la paura. I luminosi capelli color rame. Il legame con quella ragazzina era già viscerale.”

Dopo essere sfuggita ad una trappola cade in un’imboscata al Ritz, dove riesce ad uccidere uno dei presunti terroristi dietro all’attentato alla scuola ebraica, individuato grazie ad un vecchio filmato di una videocamera della sicurezza.
Cercando aiuto per riuscire a stanare un membro del gruppo di terroristi, Sunday si rivolge a suo fratello gemello, Gus, con l’aiuto del quale insegue i sospettati per tutta l’America del Nord

In alcuni punti però la narrazione si interrompe, lasciando spazio al racconto di qualcuno che tenta disperatamente di fuggire dai terroristi, ingegnandosi al meglio per riuscire nell’impresa. Potrebbe essere Stella o forse la stessa Sunday, catturata dalle sue stesse prede, nel tentativo di scoprire se si cela qualcosa di più profondo dietro all’attentato, ma questo lo scoprirete solo leggendo.

“Il peggio era passato. O quasi, perché il Ravenel Bridge ha sempre avuto su di me uno strano effetto: quel nastro d’asfalto e cemento che si srotola alto sull’acqua mi dà le vertigini, e l’altezza impressionante dei piloni portanti riesce quasi a terrorizzarmi.”

Questo è il primo romanzo autoconclusivo di Kathy Reichs, che si posiziona totalmente al di fuori delle sue serie “Virals” e “Temperance Brennan”.
Se nella serie di romanzi su Temperance Brennan c’era un occhio più scientifico riguardo le indagini qui si passa all’azione, immergendo il lettore nell’azione pura e semplice, trascinandolo in un’inseguimento su due binari, uno dall’esterno rispetto al gruppo dei terroristi ed uno dal suo interno.

Questa alternanza nella narrazione è un po’ fuorviante ma d’effetto, come d’altronde c’era da aspettarlo dalla regina del thriller, è riuscita a sviluppare un perfetto espediente per spingere il lettore a lasciarsi catturare dalla prosa tagliente.

 

“I pensieri naufragarono verso una conversazione di tanto tempo prima. No, non una conversazione, una specie di interrogatorio.”

Alcuni aspetti della trama possono risultare un po tirati in alcuni punti, ma sicuramente ciò che ha reso il romanzo molto interessante è l’intreccio della narrazione con tematiche attuali e di interesse comune.

L’autrice è uscita dai suoi binari e tenta di descrivere un genere che si distacca abbastanza dal suo solito campo d’azione, passando dall’investigazione pura e semplice all’azione frenetica di un romanzo sulla lotta contro il terrorismo e gli interessi che si celano dietro di esso.

È lodevole il fatto che un’autrice ormai conosciuta per un personaggio ben specifico e per un thriller più scientifico abbia voluto cimentarsi in un nuovo tipo di narrazione, non perdendo il suo stile minuzioso ed evocativo, questo però ha portato a chi la conosce a trovarsi di fronte a un bivio: Temperance Brennan ha rapito i nostri cuori, lasciamo stare per un momento la serie tv “Bones” e focalizziamoci sulla serie di libri. I romanzi a lei dedicati riuscivano a spingersi oltre il semplice gustarsi un buon romanzo e in questo caso il tentativo non è da meno, ma c’è qualcosa che manca e quel qualcosa potrebbe essere colmato magari da un seguito. Per ora il personaggio di Sunnie Night resta comunque affascinante e valido, ma non sono riuscita ad entrare pienamente in sintonia con la sua storia, vedremo cosa riuscirà ad inventarsi la signora del thriller.

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