Split | Recensione di Deborah

 

 

 

 

 

SPLIT

“Chi ha sofferto è più evoluto, gioisci!”

Anno: 2017

Data di uscita: 26 gennaio 2017

Durata: 116 minuti

Genere: thriller, orrore

Regia: M. Night Shyamalan

 

interpreti e personaggi:

  • James McAvoy: Kevin Wendell Crumb
  • Anya Taylor-Joy: Casey Cook
  • Betty Buckley: Karen Fletcher
  • Haley Lu Richardson: Claire Benoit
  • Jessica Sula: Marcia
  • Brad William Henke: zio John
  • Sebastian Arcelus: padre di Casey
  • Neal Huff: padre di Claire

 

Trama:

Casey è una ragazza introversa e problematica, tenuta in disparte dalle compagne di scuola più popolari. Insieme a due di loro, Claire e Marcia, viene rapita da un maniaco, che chiude le ragazze in uno scantinato. In attesa di scoprire che ne sarà di loro, verranno a conoscenza delle diverse personalità che coabitano nella mente del loro rapitore: un bambino, una donna e altre ancora, assai più pericolose.

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Recensione:

 

Ciao Stamberghiani!

per l’appuntamento cinematografico di oggi parleremo di Split, un film che mi ha lasciata così…Senza parole! Devo ammettere, vergognandomi non poco, che non ho proprio riconosciuto McAvoy! Ma posso?!? Comunque, la performance dell’attore è stata eccezionale, un vero mostro! è riuscito a far sembrare persone distinte tutte le 23 identità di Kevin Wendell Crumb. La storia inizia con il rapimento di tre ragazze ad opera di Dennis, una delle due identità indesiderate di Kevin. Dennis e Patricia (l’altra metà del dark side) lavoreranno insieme per plasmare la ventiquattresima identità, La Bestia. Essa avrebbe avuto il compito di estirpare ed eliminare quanti più impuri possibile dalla faccia della terra.  Nel mentre le ragazze vivevano l’incubo, la dottoressa che seguiva lo straordinario caso di Kevin notò, poco a poco, segni importanti di squilibri nell’uomo. Il suo attardarsi ad indagare più a fondo la condurrà, forse, ad una brutta fine. Riusciranno le giovani a salvarsi da quell’inferno? Il film sa come tenerti in continuazione con il fiato sospeso, regala un ottimo cocktail di emozioni. Tranquilli, non è un film splatter o molto pauroso, punta più sull’angoscia. Oltretutto, trovo molto interessante il trattamento dell’identità multipla. Mi chiedo se davvero corrisponda alla realtà il fatto che ognuna di esse assuma diverse caratteristiche fisiologiche. Mi spiego meglio, può davvero un’identità soffrire di diabete e tutte le altre no seppur condividono lo stesso corpo?

In conclusione film consigliatissimo!!!

 

 

 

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  • Sono troppo curiosa di vedere questo film, era già nella mia lista, ora pure di più!