TGIF – Book Whispers #24: I libri consigliati di questa settimana

Giuro solennemente di avere buoni consigli…

È venerdì e questo significa che io Sara di Bookspedia siamo pronte a condividere con voi i nostri romanzi preferiti, letture interessanti da aggiungere alla wishlist. Questa settimana è stato semplice scegliere la mia top #3, il 2018 è partito alla grande!

Teresa Filangieri. Una duchessa contro un mondo di uomini di Carla Marcone

Pagine: 160

All’indomani dell’Unità d’Italia, in una Napoli preda della miseria, dove i bambini poveri sono abbandonati al proprio destino e le orfane spesso diventano spose raccattate, puttane o suore senza vocazione, una duchessa attraversa i vicoli lerci, bussa alle porte dei bassi, interroga la gente, il popolo, per capire, per aiutare e non per sedurre con promesse irrealizzabili.
In questa Napoli lazzara di Michele ’o Belzebù, dove l’azzurro degli occhi di Raffaele si sporca col nero della superstizione della schiena ingobbita del buon Alfonso, Teresa Filangieri concepisce un progetto ambizioso: far costruire il primo ospedale pediatrico per malattie infettive. Per riuscirci deve scontrarsi con il mondo degli uomini, quegli stessi, padri e mariti, a cui le donne ancora appartengono di diritto. Sfida le convenzioni, sottomette l’orgoglio, raccoglie dalla strada gli scugnizzi, ferite purulente che bisogna cominciare a disinfettare.
Carla Marcone mette in scena una Napoli in cui la storia viaggia per conto proprio, separata nei tempi e nei modi dal resto d’Italia, dove vivere è una ricompensa e morire spesso è un privilegio, e ridona luce a una donna dai natali illustri, animata dalla passione civile, dall’amore verso i più deboli, ma troppo in fretta dimenticata dalla Storia.

E imparò a parlare poco, non per ripicca, nè per indifferenza, nè per l’insorgere di quella timidezza pudica che spesso accompagna l’adolescenza, ma per una sorta di preoccupata rabbia interiore, simile a un boccone che le mordeva lo stomaco e che non riusciva a mandare giù, nè a vomitare.

Carla Marcone ci regala un ritratto di Teresa verosimile e accurato, infatti sembra quasi che l’abbia conosciuta di persona. Ammiro il fatto che abbia scelto di dare spessore a una figura nascosta nell’ombra, probabilmente ricordata soltanto dai napoletani e che dovrebbe invece diventare universale, in modo che anche le nuove generazioni che si stanno formando imparino a trarre spunto dalla vita di una donna che non si è mai arresa di fronte a nulla.

Sullo stile dell’autrice non si discute, è elaborato e ricercato, accentuato dall’uso del dialetto napoletano accompagnato da note a piè di pagina, che facilitano la comprensione, anche se la maggior parte dei termini si riescono comunque a capire.

Mi piace immaginare Teresa Filangieri come una guerriera. Ci vuole coraggio per andare contro tutti e tutto pur di fare del bene a chi ne ha bisogno. Grandi donne devono essere d’ispirazione per tutte noi. Niente è impossibile quando si è mossi da nobiltà d’animo.

L’undicesima ora di Giovanni Ricciardi

Pagine: 250
Il corpo senza vita di un noto architetto romano viene ritrovato nel suo loft una settimana dopo il decesso. L’autopsia non ha ancora dato risposte certe sulle cause, ma sembra escludere l’ipotesi della morte violenta. Quasi contemporaneamente, una villetta dove l’architetto abitava fino a poco tempo prima viene distrutta da un incendio doloso. I due eventi sono in relazione tra loro? Qualcuno voleva la morte dell’uomo? Il commissario Ottavio Ponzetti – giunto alla sua ottava avventura – non sa opporre resistenza alla seduzione delle coincidenze e si appassiona al caso nonostante non sia di sua diretta competenza.
Oltre al fidato ispettore Iannotta, Ponzetti coinvolge nell’inchiesta amici e parenti, mettendosi insieme a loro sulle tracce di una misteriosa donna spagnola e incrociando, nel corso dell’indagine, la biografia e le opere di importanti personaggi del Novecento, tra cui l’architetto Antoni Gaudí: proprio a Barcellona – come già era avvenuto nelle ultime indagini, che lo avevano portato prima in Sicilia, poi addirittura in Patagonia – il commissario trascorrerà una movimentata e intrigante vacanza di lavoro.
Ma le strade battute da Ponzetti tornano sempre a Roma, dove le numerose ipotesi, i dubbi e le incertezze svaniscono portando alla luce una sola, sorprendente verità.

E invece tante cose nun se spiegano. Succedono e basta. A chi je tocca, je tocca. E nun ce tocca sempre quello che ce meritamo. La vita è più grande e complicata de la giustizia.

La morte dell’architetto Paolo Rossi ha sollevato moltissimi sospetti, un uomo del suo calibro viene ritrovato giorni dopo il suo decesso e come se non bastasse la villa che stava ristrutturando viene data in pasto alle fiamme. Che ci sia un nesso fra l’uomo e l’incendio?

L’istinto del commissario “Ponzetto” non ha dubbi, qui c’è pane per i suoi denti e non si sbaglia. È seguendo gli indizi che il detective e Iannotta si rendono conto che dietro la facciata da architetto si nascondeva in realtà un uomo dai mille segreti, sottili sfumature che sotto gli occhi di Ponzetti diventano sempre più chiare e marcate.

Seguendo gli indizi l’indagine si sposta sul suolo spagnolo, a Barcellona, dove Ponzetti raccoglie diverse tessere da incastrare sul puzzle ma è soltanto tornando in Italia e grazie all’aiuto di Monica Gomez che ogni cosa acquista un senso, portando alla luce qualcosa di inaspettato e con cui non avrebbero mai pensato di fare i conti.

“L’undicesima ora” è un romanzo ricco di intrighi, verità nascoste, che piano piano vengono alla luce e che portano il lettore a riiscoprire un grande architetto di tutti i tempi, Gaudì, incastrato alla perfezione dentro un’indagine tutta italiana e ben sviluppata, che regala al lettore una storia avvincente.

L’ospite inatteso di Patricia Gibney

Pagine: 480

La buca non era profonda. Un sacchetto di farina avvolgeva il piccolo corpo. Tre faccine guardavano dalla finestra, gli occhi neri di terrore. Uno dei bambini disse: «Chi sarà il prossimo?»
La detective Lottie Parker cerca un collegamento tra la morte di una donna assassinata in una cattedrale e quella di un uomo impiccato a un albero del suo giardino. Le vittime hanno infatti un passato oscuro in comune. Ma nel corso delle indagini Lottie vede man mano riaffiorare antichi dolori che ben conosce, e quello strano caso sembra iniziare a riguardarla personalmente. Solo muovendosi in fretta potrà fermare l’allungarsi della scia di sangue, ma andare fino in fondo potrebbe farle correre un pericolo terribile che la riguarda molto da vicino…

La sua mente correva. Chi stava prendendo in giro? Non poteva distrarsi, non poteva fuggire dall’incubo del suo passato, che la perseguitava ogni singolo minuto di ogni singola giornata e invadeva le sue notti come un pipistrello, nero e veloce, togliendole il fiato.

L’ospite inatteso” è un crescendo, che ogni tanto vacilla, bisogna ammetterlo, ma riesce a mettere a nudo una cittadina e ciò che è accaduto dietro le quinte mentre tutti continuavano ad andare avanti con le loro vite, c’era invece chi pativa le pene dell’Inferno e chi pensava ad insabbiare tutto per uscirne pulito, arrivando a mietere altre vittime pur di tenere al sicuro il proprio segreto.

Indubbiamente come esordio non è per niente male. I suoi punti di forza risiedono nello stile della Gibney, che oltre a dipingere un quadro chiaro di Ragmullin, città scissa fra religione e atrocità, riesce comunque a catturare l’interesse di chi legge, incollandolo alle pagine.

Tagliente, cruda e letale, Patricia Gibney, posiziona sulla grande schiacchiera del thriller la sua Lottie Parker, donna che si fa largo fra le paladine del crimine, dimostrando che non ha nulla da invidiare alle sue concorrenti.

Per questo appuntamento è tutto. Non perdetevi i libri consigliati da Sara di Bookspedia.
A venerdì prossimo!

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