Top Ten Tuesday #1: Childhood Favorites

Questa rubrica è stata creata da The Broke and the Bookish, ringrazio Sara di Bookspedia per avermela fatta conoscere.

Oggi non sarò sola, a farmi compagnia ci sarà Carlo. Siete pronti a scoprire la nostra classifica dei dieci libri che ci hanno tenuto compagnia durante la nostra infanzia? Allora, let’s go!


La classifica di Sandy

 

#1: Il meraviglioso Mago di Oz

di L. Frank Baum

“Hai torto nel volere un cuore. Rende infelice la maggior parte delle persone. Se lo sapessi, ti convinceresti di essere fortunato a non averlo.”

“Una volta avevo un cervello, e anche un cuore, e avendoli provati tutti e due, ti assicuro che preferirei di gran lunga possedere un cuore.”

“Il vero coraggio consiste nell’affrontare il pericolo quando si ha paura.”

 

#2: Il giro del mondo in 80 giorni

di Jules Verne

“Era un uomo che doveva aver viaggiato dappertutto, per lo meno con la mente.”

“Sapeva che nella vita bisogna spesso tenere conto degli attriti, ma siccome gli attriti fanno perdere tempo, non frequentava mai nessuno.”

“Non viaggiava, tracciava semplicemente una circonferenza sul globo terrestre. Era un corpo grave, che percorreva un’orbita e seguiva le leggi della meccanica razionale.”

 

#3: Harry Potter e la pietra filosofale

di J.K. Rowling

“Vedo che tu, come molti altri prima di te, hai scoperto le dolcezze dello specchio delle brame. Suppongo che ormai tu abbia capito cosa fa. Voglio darti un indizio: l’uomo più felice della terra guarderebbe nello specchio e vedrebbe solo sé stesso, esattamente com’è.”

“Io ricordo tutte quelle che ho venduto, signor Potter. Si dà il caso, appunto, che la fenice, la cui piuma risiede nella sua bacchetta, abbia dato un’altra piuma, soltanto una, e basta. È curioso che lei sia destinato a questa bacchetta, quando la sua gemella le ha inferto quella cicatrice!”

 

#4: Ventimila leghe sotto i mari

di Jules Verne

“Il mare è tutto: non per nulla copre i sette decimi del globo. Ha un’aria pura e sana, è il deserto immenso dove l’uomo non è mai solo, perché sente la vita fremergli accanto. Il mare è il veicolo di un’esistenza soprannaturale e prodigiosa, è movimento ed amore, è l’infinito vivente.”

“Tutto era gelato, anche il rumore.”

“Nella vita di contatto con il prossimo non si può far a meno di incontrare attriti, e siccome gli attriti fanno indugiare, è consigliabile perciò evitare ogni contatto.”

 

#5: Le avventure di Pinocchio

di Carlo Collodi

“Il corvo: A mio credere il burattino è bell’e morto; ma se per disgrazia non fosse morto, allora sarebbe indizio sicuro che è sempre vivo.”

“Si sa: in questo mondo bisogna tutti aiutarsi l’uno coll’altro.”

“Canta pure, Grillo mio, come ti pare e piace: ma io so che domani, all’alba, voglio andarmene di qui, perché se rimango qui, avverrà a me quel che avviene a tutti gli altri ragazzi, vale a dire mi manderanno a scuola, e per amore o per forza mi toccherà a studiare; e io, a dirtela in confidenza, di studiare non ne ho punto voglia e mi diverto…”

 

#6: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

di Luis Sepúlveda

“È molto facile accettare e amare chi è uguale a noi, ma con qualcuno che è diverso è molto difficile, e tu ci hai aiutato a farlo.”

“E se è tutto un sogno, che importa. Mi piace e voglio continuare a sognare.”

“«Volare mi fa paura» stridette Fortunata alzandosi. «Quando succederà, io sarò accanto a te» miagolò Zorba leccandole la testa.”

 

#7: Il gabbiano Jonathan Livingston

di Richard Bach

“L’unica vera legge è quella che conduce alla libertà.”

 “Più alto vola il gabbiano, e più vede lontano.”

“Per la maggior parte dei gabbiani, volare non conta, conta mangiare. A quel gabbiano lì, invece, non importava tanto procurarsi il cibo, quanto volare. Più d’ogni altra cosa al mondo, a Jonathan Livingston piaceva librarsi nel cielo.”

 

#8: Il piccolo principe

di Antoine de Saint-Exupéry

“Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano.”

“Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.”

“È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante.”

 

#9: Alice nel Paese delle Meraviglie

di Lewis Carroll

“- Alice: Per quanto tempo è per sempre?
– Bianconiglio: A volte, solo un secondo.”

“Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro.”

“Sapeva che sarebbe stato sufficiente aprire gli occhi per tornare alla sbiadita realtà senza fantasia degli adulti.”

 

#10: Nel regno della fantasia

di Geronimo Stilton

Io avevo una fissazione con Geronimo Stilton. È stato merito suo se credevo di poter diventare scrittrice, sogno che ovviamente è rimasto nel cassetto. Mi ero anche immaginata di lavorare nell’Eco del roditore, all’epoca la mia fantasia era sconfinata e senza limiti.

 

 

 

 

 

La classifica di Carlo

 

#1: La casa Asac

di Ambrogio Borsani

Questo libro mi faceva vedere il mondo da un punto di vista diverso. Era una casa al contrario, si entrava dal tetto e si proseguiva fino alle fondamenta. Personaggi come il signor Pino e la signora Pina erano abitudinari, nonostante le cose attorno fossero “strane”, non rinunciavano alla loro routine: c’era un’orario per tutto, anche per starnutire.

 

 

 

#2: Harry Potter e la pietra filosofale

di J.K. Rowling

“La paura d’un nome non fa che accrescere la paura della cosa stessa.”

“Affrontare i nemici richiede notevole ardimento. Ma altrettanto ne occorre per affrontare gli amici.”

“Per una mente ben organizzata la morte non è che una nuova, grande avventura.”

 

#3: Piccoli Brividi

di R.L. Stine

Beh, che dire, i Piccoli Brividi li conoscono proprio tutti. Sono quei libri dell’orrore che all’inizio tutti i bambini danno per scontato, ma poi iniziano a fare gli incubi la notte. Quelli che ho letto io non avevano un lieto fine, la cosa che mi piaceva di più erano gli adesivi all’interno, che mi divertivo ad attaccare ovunque.

 

 

 

#4: Robinson Crusoe

di Daniel Defoe

“Tutta la nostra scontentezza per ciò che non abbiamo mi parve derivare dall’ingratitudine per ciò che abbiamo.”

“Tutte le sventure vanno giudicate insieme col poco bene che recano in sé, e con i mali peggiori che li circondano.”

“Noi non valutiamo mai la realtà della nostra condizione fino al momento in cui ci viene illustrata da una congiuntura diametralmente opposta, né sappiamo valutare i beni di cui godiamo fino a quando ci vengono a mancare.”

 

#5: Il giro del mondo in 80 giorni

di Jules Verne

“Alcune strade portano più ad un destino che a una destinazione.”

– E allora fatelo!
– Il giro del mondo in 80 giorni?
– Sì.
– Benissimo.
– Quando?
– Subito.

 

#6: Il mago

di Ursula K. Le Guin

“L’isola di Gont, una montagna che erge la sua vetta un miglio al di sopra del mare di Nordest squassato dalle tempeste, è una terra famosa per i suoi maghi. Dalle cittadine delle sue alte valli e dai porti delle strette baie scure, molti gontiani sono partiti per servire i signori dell’arcipelago nelle loro città, come maghi o stre­goni; oppure, spinti dal desiderio d’avventura, sono andati vagando e operando magie da un’isola all’altra di tutto Earthsea. Tra co­storo, alcuni sostengono che il più grande e senza dubbio più fa­moso viaggiatore fu quello di nome Sparviero, che ai suoi tempi divenne signore dei draghi e arcimago. La sua vita è narrata nelle Gesta di Ged e in molti canti: ma questa è una vicenda di un tem­po che precedette la sua fama, prima che venissero composte quelle canzoni.”

 

#7: L’isola del tesoro

di Robert Louis Stevenson

“Mi accorsi allora che era un bianco come me, e che aveva persino lineamenti gradevoli. La pelle, in tutte le parti esposte, era bruciata dal sole; finanche le labbra si erano scurite, e gli occhi chiari parevano quasi scintillare in quel volto così scuro. Di tutti i pezzenti che io avessi mai visto o immaginato, lui era il più cencioso in assoluto. Era vestito con brandelli di vecchie vele e di stoffa da marinaio; questa straordinaria composizione era tenuta insieme da un sistema di legature incredibilmente varie e insusuali; bottoni di ottone, rametti e pzzi fi corda incatramata. Intorno alla vita portava una vecchia cintura di cuoio con la fibbia di ottone, che era l’unica cosa integra di tutto il suo equipaggiamento.”

 

#8: Le fiabe dei fratelli Grimm

«Un sarto aveva un figlio che era nato piccolissimo,non più grande del dito mignolo, e fu perciò chiamato Mignoletto. Aveva però in petto un cuore ardito e un giorno disse a suo padre :«Padre,devo andare in giro per il mondo». «Bene,figlio mio-disse il vecchio, prese un grosso ago da rammento, vi applicò un piccolo manico di ceralacca scaldata sul lume -ed eccoti la spada per difenderti lungo la strada».

 

 

 

#9: Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

di Luis Sepúlveda

«Banco di aringhe a sinistra!» annunciò il gabbiano di vedetta, e lo stormo del Faro della Sabbia Rossa accolse la notizia con strida di sollievo.
Da sei ore volavano senza interruzione, e anche se i gabbiani pilota li avevano guidati lungo correnti di aria calda che rendevano piacevole planare sopra l’oceano, sentivano il bisogno di rimettersi in forze, e cosa c’era di meglio per questo di una buona scorpacciata di aringhe?

 

 

 

#10:Topolino

«Certamente, nelle mani di un altro Barks, Topolino diventerebbe un personaggio meraviglioso.» Don Rosa

Chi non conosce Topolino? Ha accompagnato l’infanzia di molti di noi e per alcuni è ancora una lettura settimanale fissa. I ricordi legati a questi fumetti sono tanti, quale sia la storia più bella non lo so, ce ne sono tante tra cui scegliere, ma forse è proprio questo che lo rende inimitabile.

 

 

 

 

 

E quali sono i vostri dieci libri d’infanzia preferiti?

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