Recensione: La valigia rosa di Susie Morgenstern e Serge Bloch

“Nessuno ha proprio capito che stramba idea sia venuta in mente alla nonna di fare un regalo del genere a Beniamino quando è nato: una valigia rosa!”

Titolo originale: La valigia rosa

Autore: Susie Morgenstern

Illustrazioni: Serge Bloch

Genere: Libro illustrato per bambini

Collana: Carrousel

Editore: Edizioni Clichy

Pagine: 48

Prezzo: € 14,45

Il Libro  Trama:

È nato Benjamin! Ed ecco che parenti e amici si precipitano a trovarlo carichi di regali: peluche, costruzioni, pigiamini, un cavallo a dondolo, un’altalena da tavolo, insomma  tutto ciò che si addice alla nascita di un piccolo frugoletto di 3 chili e 437 grammi! Ma perché la nonna gli regala una valigia rosa? Be’ il piccolino certo non lo sa e neanche se lo chiede, ma è proprio di questo oggetto che si innamorerà per sempre! Diventerà la sua culla, il suo girello, il suo zainetto… Con humor e intelligenza Morgenstern ci invita a percorrere i codici dell’etichetta e a riflettere sul concetto di normalità: i bambini nascono liberi di scegliere ciò che più li attira e non ciò che gli adulti giudicano giusto!

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Recensione:

Quando arriva un bambino in quasi tutte le famiglie c’è sempre agitazione e festa per dare il benvenuto al nascituro, con regali, sorrisi e pizzicotti! Questo è il caso del piccolo Beniamino che viene sfoggiato orgogliosamente dai genitori davanti ad amici e parenti che gli portano in dono tante cose utili come un’altalena su misura, vestitini e giocattoli. A volte però capita che qualcuno faccia un regalo insolito, proprio come la nonna paterna del piccolo Beniamino che gli regala una valigia rosa!

Effettivamente regalare una valigia rosa ad un bambino maschio è un gesto decisamente inusuale, ma guardando attentamente il gesto della nonna del neonato si intuisce la sua grande lungimiranza, ma ne parlerò più avanti.

Questo strano pretesto serve a dare il via alla storia di Beniamino, un bambino che cresce letteralmente attaccato alla sua valigia.

Infatti appena visto il dono della nonna il bimbo non riesce più a scollarsi dalla sua amata valigia. Neppure le insistenti proteste di sua madre riescono a distogliere l’attenzione del bimbo da quello strambo regalo, infatti Beniamino se ne innamora.
Mentre tutti gli altri criticavano un regalo così inutile per un bambino, la nonna era convinta di avergli fatto il miglior regalo possibile. La madre del bambino, infatti, fomentata dall’odio che prova nei confronti della suocera (e da tutto ciò che ne deriva) cerca di allontanare suo figlio da un regalo così sconveniente, anche perchè la valigia non era certo blu, o di un rosa pastello, che sarebbe stato ancora accettabile, ma di un rosa shocking, così acceso da prendere a pugni in faccia chi la guarda.

Il papà del piccolino però non demorde e continuando ad aver fiducia nella saggezza di sua madre continua a vanificare gli sforzi di sua moglie di allontanare suo figlio dalla valigia e trova sempre il modo di farli tornare insieme.

Così la valigia diventa per Beniamino un vero e proprio punto di riferimento durante tutta la sua vita. Quello strano regalo infatti è stato la sua culla (eh si, al bambino piace dormire in valigia!), il suo gioco preferito, la sua prima cartella a scuola e persino la sua compagna di università e fidata alleata al lavoro.

Ma cosa significa veramente questo regalo? E perchè ho detto che la nonna ha fatto un ottimo regalo a suo nipote? Sono forse matto? Beh, no spero di non esserlo!

A dirla tutta all’inizio anche io sono rimasto scioccato da questo regalo così insolito, ma poi pensandoci bene ho capito.
La nonna non ha regalato una valigia rosa a suo nipote, gli ha regalato una prospettiva migliore della vita.

La valigia in realtà si rivela essere metafora della vita, trasformandosi nel centro dell’attenzione di tutto e tutti.

Essa infatti diventa il simulacro dell’odio della mamma di Beniamino che si vergogna del fatto che suo figlio sia così diverso dai suoi coetanei, diventa anche oggetto di scherno da parte degli amichetti del bambino ma allo stesso tempo resta un utile strumento necessario a trasportare facilmente i suoi libri scolastici.

 

Beniamino crescendo con la sua valigia capisce che il mondo non è tutto uguale, omologato e indistinto ma che a volte si tinge di rosa.

Nella vita di tutti ci sono problemi in famiglia, i bulli a scuola o degli stupidi colleghi che ci deridono per una nostra caratteristica, ma quello che la nonna ha voluto insegnare a Beniamino è che “essere diverso non è sbagliato”, anzi a pensarci bene è meglio!

Quel bambino ha affrontato mille avversità nella sua vita stringendosi alla sua cara valigia rosa e contando sempre sul fatto che per diventare forti bisogna affrontare i rimproveri, gli scherzi e le prese in giro con un sorriso e la consapevolezza che un insulto non può buttare giù chi è in pace con se stesso.

Ovviamente alla fine dei conti bisogna scendere a compromessi con la vita e anche Beniamino ha dovuto cedere alle lamentele di sua moglie che gli ha chiesto di non portare quella valigia in luna di miele, ma non ha mai smesso di sorridere perchè ridando la valigia alla sua saggia nonna le ha raccomandato di conservarla con cura per il prossimo bambino che ne avrà bisogno.
La valigia rosa dunque non è solo un oggetto sconveniente, soprattutto agli occhi di che ne comprende il vero valore e si trasforma in un supporto indispensabile nella vita di chi la possiede.

Trovo che questo libro sia un oggetto di grande valore, non solo come oggetto in se, ma anche per il forte e necessario messaggio che porta con se. A volte si vive la vita indossando i paraocchi, lasciandosi influenzare dal giudizio degli altri ma la vera forza di un individuo sta nell’accettare se stessi e trasformare i propri difetti in punti di forza. Questa è una lezione che non dovrebbe essere imparata solo dai bambini, ma anche da molti adulti.

Concludendo il mio discorso mi sento felice di consigliare questo libro a tutti, grandi e piccoli, sperando che possa aiutarli a comprendere come affrontare al meglio le avversità che la vita ci propone ogni giorno.

 

Note sugli autori:

Serge Bloch è uno dei più grandi illustratori francesi, paragonato, per il suo stile grafico e gioioso, a Quentin Blake. Pubblica con successo con i maggiori editori europei come Gallimard Jeunesse e Walker Books. Nasce a Colmar nel 1956. Studia all’Accademia di Arti Decorative di Strasburgo. È illustratore di serie di successo e albi tradotti in tutto il mondo e cura progetti grafici per le grandi testate del settore ragazzi. Di Serge Bloch Clichy ha pubblicato: La scuola di Leo, Ti sfido a non sbadigliare, La valigia rosa.

Susie Morgenstern, americana naturalizzata francese, insegna inglese a Nizza dove vive con il marito. Il suo primo libro per bambini è uscito nel 1979 e da allora Susie non ha più smesso di scrivere. Trae ispirazione dalla vita quotidiana ed è attenta alla riflessione sulla realtà. Ha scritto più di 200 libri e ricevuto vari riconoscimenti, pubblica con le più grandi case editrici francesi.

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