A tu per tu con Caityln Coral

CAITLYN CORAL nasce a Milano nel 1993, ed è sempre stata una lettrice accanita. Si laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche e attualmente studia Comunicazione. Nel tempo libero, legge e tenta di star dietro alle mille storie che vorrebbe scrivere. The Chosen Ones, primo volume della Trilogia “Becoming Luciel”, è il suo romanzo d’esordio (2018, Genesis Publishing).

 

 

Editore: Genesis Publishing
Data di uscita: 23 maggio 2018
Pagine: 345
Prezzo: 3.99 € ebook ; cartaceo 11.60 €
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La vita di Adam Finch non potrebbe andare peggio: la scelta del college è alle porte, ha appena troncato l’amicizia con il suo migliore amico e, come se tutto ciò non bastasse, iniziare a soffrire di sonnambulismo è la ciliegina sulla torta. L’ultima cosa che Adam desidera è essere additato come il pazzo della piccola cittadina in cui vive, ma niente riesce a impedirgli di lasciare la sua camera e vagabondare di notte. Quando i suoi sogni si fanno più strani e dei lividi iniziano a comparire sul suo corpo, gli stessi che crede di aver ottenuto in sogno, è facile cadere nel panico. Lo è ancora di più quando Nina, una ragazza nella sua classe di Spagnolo, gli rivela di avere il suo stesso problema e che nulla di quella malattia è casuale. Tra incubi terribili, poteri sovrannaturali e il rischio di morire sul serio, Adam dovrà affrontare ciò che uno come lui non ha speranze di superare: una battaglia, la Battaglia degli Eletti.

 

Benvenuta Caitlyn nel nostro blog, è un vero piacere fare la tua conoscenza, iniziamo subito la nostra intervista!

 

  • Come è nata l’idea di The Chosen Ones?

Ciao! Innanzitutto grazie per questa intervista 😊
“The Chosen Ones” è nato per caso in realtà: mentre scarabocchiavo qualche frase su un foglio mi è saltata in mente l’immagine di un ragazzo che camminava sotto la pioggia. Da lì sono nate le prime domande: chi poteva essere? Cosa stava facendo? Man mano sono arrivate anche le risposte e…una parvenza di trama. Il tempo e l’entusiasmo hanno fatto il resto.

 

  • A quale dei tuoi personaggi sei più legata? Hai qualcosa in comune con qualcuno di loro?

Ironia della sorte, forse Adam è quello che mi rappresenta meno…però ormai mi ci sono affezionata! Direi che i vari personaggi hanno più o meno tutti qualche caratteristica che trovo familiare, ma mi sono ben guardata dall’auto-inserirmi nel libro. Insomma, se mi fossi trovata in una situazione del genere sarei durata due pagine, il che non era chiaramente fattibile!

 

  • Descrivici Adam e Nina con tre aggettivi…

Per Adam direi: passivo, leale e introverso. Non è proprio il classico protagonista fuoco e fiamme destinato a fare chissà cosa. Questa è stata anche la mia sfida, perché di sicuro ci sarebbero state varie personalità più facili da gestire.
Per Nina direi: decisa, irriverente e realista.

 

  • Qual’è la canzone preferita di Adam? E di Nina?

Adam probabilmente andrebbe matto per i 21 Pilots. In particolare, “Stressed Out” sarebbe la sua canzone preferita.
Nina non sarebbe il tipo da averne una sola! Se devo scegliere, però, penso che “Don’t Let Me Down” di Daya farebbe al caso suo.

 

  • C’è un episodio che ti si è delineato prima degli altri?

La camminata sotto la pioggia di Adam è stata la prima immagine che mi è balenata in mente, come ho già detto. Poi…direi il finale. La scena nella foresta, dove si scoprono tutte le cose rimaste in sospeso, mi è venuta in mente molto presto.

 

  • Cosa ti ha ispirato a creare il tuo mondo e le tue creature fntasy?

Onestamente molte delle cose che ho inserito sono elementi di cui ho sempre voluto leggere, ma che non trovavo in giro. Ho voluto giocare con ciò che è reale e ciò che non lo è, sfruttando il mondo onirico, e poi mi sono sbizzarrita cercando di non risultare banale. Per me era importante che qualsiasi elemento (anche quello molto gettonato degli angeli, per esempio) non risultasse “già visto”. Nel secondo volume di certo ci sarà modo di approfondire ed enfatizzare molti aspetti!

 

  • C’è qualche episodio che non hai scritto nel tuo romanzo e vuoi condividere con i tuoi lettori?

In realtà credo di aver inserito ciò che volevo. La casa editrice (che ringrazio) non mi ha imposto tagli di scene essenziali, pur facendo un lavoro di editing molto valido e pignolo, com’è giusto che sia. Spero di aver trasmesso un’idea chiara dei miei personaggi e, se non è così, me ne assumo completamente la colpa.
Tutto ciò che ho lasciato in sospeso verrà comunque approfondito nel libro successivo, che è già stato scritto!

 

  • Ti sei ispirata a un romanzo o scrittore in particolare?

Vorrei avere una risposta particolarmente interessante e inusuale…però no. Leggo molto, infatti penso che chi scrive debba spendere parecchie ore sui libri. Tutto quello che è nato dalla mia penna è frutto delle letture che ho fatto negli anni, non di una voce particolare.

 

  • Qual’è il tuo romanzo preferito?

Impossibile nominarne solo uno! Che tortura è mai questa?!
Se devo proprio rispondere…be’, “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen è un libro che amo alla follia. Se devo spingermi sul fantasy, l’ultimo libro letto che mi è piaciuto moltissimo è stato “Fidanzati dell’Inverno”.

 

  • Qual’è il messaggio che vorresti trasmettere ai tuoi lettori?

“Non bisogna essere dei fenomeni per essere i protagonisti della propria storia.” Ecco, l’ho detto. In tv, sui giornali, soprattutto nei libri, siamo circondati da protagonisti o persone che sì, magari sono simili a noi, ma che ben presto scopriamo avere qualcosa di particolare, un talento fuori dal comune, un carattere invidiabile.
Con Adam, invece, volevo esprimere proprio il contrario. Adam è un caso perso, perfino una persona ordinaria potrebbe risultare migliore o più intrigante di lui. Eppure, è il protagonista della storia. E va avanti. Si evolve lentamente come ogni persona che fa delle esperienze, percorso che troverà il culmine nel secondo libro.

 

  • Cosa significa per te scirvere?

Scrivere per me è l’unico hobby che mi ha mai dato sul serio piacere e soddisfazione, su più fronti. Sono una di quelle persone che ha sempre iniziato corsi senza finirli, stancandomi presto di attività sportive & co. Ma con la scrittura è stato proprio il contrario.
Ho iniziato a scrivere per creare cose che volevo leggere ma che non trovavo da nessuna parte (quindi per me stessa) e poi ho avvertito il desiderio di condividerle.
Al momento, per me scrivere è lavorare per poi entusiasmare qualcuno. Anche una sola persona che non mi conosce.
Se un lettore si entusiasmerà per il mio “The Chosen Ones”, a tal punto da leggerlo in fretta e staccarsi dalla realtà…be’, il mio obiettivo sarà raggiunto.

 

  • Hai qualche consiglio per chi sogna intraprendere la strada della scrittura? Quali difficoltà hai incontrato?

Il mio consiglio è: informatevi, informatevi, informatevi. Troppo spesso leggo di persone che si fanno raggirare perché non usano internet per cercare risposte reperibili. NON pubblicate mai a pagamento. La copertina di un libro è fondamentale. L’editing deve sempre essere fatto da un bravo professionista. Questi sono i tre elementi fondamentali da tenere in mente.
Si può sognare mentre si scrive, ma quando è il momento di inviare il manoscritto…lì, purtroppo, il sogno diventa “business”. E bisogna guardarsi le spalle.

 

  • Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Al momento la mia unica preoccupazione è revisionare il secondo volume su Adam e inviarlo alla casa editrice. Il terzo e ultimo è già in lavorazione e ne sono molto soddisfatta!
Ho qualche altro progetto nel cassetto, di cui non posso dire molto: è tutto così teorico e provvisorio che potrebbe cambiare dall’oggi al domani. L’unica cosa certa è questa: non smetterò di scrivere.

 

Ti ringrazio del tempo che ci hai dedicato,

 

 

 

May the Force be with you!
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