Amore a prima copertina – Cover Love #52


Rubrica ideata da l’Atelier dei Libri

Amore a prima copertina #52

WISHLIST EDITION

 

Quando si tratta di copertine potrei impazzire, non si giudica un romanzo dalla copertina ma l’occhio sappiamo bene che vuole la sua parte! Oggi spulcerò la mia infinita whislist e vedremo insieme alcuni romanzi che desidererei tantissimo leggere.

 

freddezza così sovietica, quasi inumana. La sola, in realtà, a fargli paura veramente.

Il racconto del barista di Ivan Doig

Tom Harry è il proprietario di un bar chiamato Medicine Lodge, a Gros Ventre, in Montana. Tom è anche il padre di Rusty, che ha dodici anni. Entrambi sono stati abbandonati dalla madre di Rusty parecchi anni prima. Una famiglia singolare, la cui vera casa è il bar. Tutto procede senza scossoni fino a quando, nell’estate del 1960, nella vita di Tom rispunta all’improvviso Proxy, che un tempo al Medicine Lodge faceva la taxi dancer (la ragazza pagata per ballare con i clienti del locale) e con cui Tom ha avuto una relazione. Proxy è tornata a Gros Ventre insieme a Francine, sua figlia, e chissà che Francine non sia proprio il frutto di quella vecchia relazione fra Tom e Proxy. Ogni dettaglio della storia – la vita semplice di una cittadina dell’Ovest, i personaggi bizzarri, i racconti da bar, il complicato mondo degli adulti – è visto attraverso gli occhi curiosi e ingenui di Rusty, il figlio di Tom, ormai sul punto di lasciare per sempre l’età dell’infanzia. In questo splendido romanzo della maturità, pubblicato nel 2012, emerge la capacità di Ivan Doig di creare personaggi a cui è impossibile non affezionarsi, reali perché tratti dalla vita vera, nei quali si sente scorrere il sangue, e di narrare le loro vite con semplicità, senza fronzoli, proprio come si farebbe al bar, seduti al bancone davanti a una birra.

 

 

Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkola Estès

 

Il libro-culto che ha cambiato la vita di milioni di donne. Attingendo alle fiabe e ai miti delle più diverse tradizioni culturali, Clarissa Pinkola Estés fonda una psicanalisi del femminile attorno alla straordinaria intuizione della Donna Selvaggia, intesa come forza psichica potente, istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna, ma soffocata da paure, insicurezze e stereotipi.

 

 

 

 

 

L’America sottosopra di Jennifer Haigh

Siamo in Pennsylvania, una terra che «più di qualunque altra è ciò che giace nel suo sottosuolo». Fino a una quarantina di anni fa gli abitanti di Bakerton hanno vissuto, anche se non proprio prosperato, sull’estrazione del carbon fossile. Chiuse le miniere, la città si è sciolta come neve al sole. Fino a quando una grossa società si accorge che sotto i campi coltivati si estende un enorme giacimento di gas naturale, estraibile con la nuovissima tecnica del fracking, e manda i suoi emissari a percorrere il territorio per convincere gli agricoltori, poveri e arrabbiati, a cedere i loro appezzamenti per cifre molto molto allettanti. Nessuno di chi vende si rende conto che gli scavi procureranno ogni sorta di guai alla comunità. Guai che cominciano subito, con l’arrivo delle squadre di operai incaricati di scavare. A loro volta poveri e arrabbiati per la vita grama nei dormitori, la lontananza dalle famiglie, i turni di lavoro disumani. E l’ostilità della popolazione. Si rischia la guerra dei poveri. Ma Haigh ha la mano leggera, e un grande talento nel raccontare storie di povera gente senza eccessivi realismi, e senza sentimentalismi, mantenendo una lodevole equidistanza dalle due «fazioni». C’è una guardia carceraria con una famiglia difficile; un’altra piccola famiglia, gay, dedita all’agricoltura biologica, che vede sfumare anni di lavoro; il capo degli operai che si innamora della «pastora» di una neo-chiesa, vedova di una vittima dell’incidente nucleare di Three Mile Island, avvenuto decenni prima, sempre in Pennsylvania…

 

 

Palm desert di Don Winslow

Neal Carey ha troppi conti in sospeso per rifiutare l’ennesimo incarico degli Amici di Famiglia. In piú la fidanzata Kate ha iniziato a parlare di fare un figlio e Neal ha un rapporto piuttosto conflittuale con il concetto di paternità. Perciò, quando gli viene affidato il compito di riportare Natty Silver a Palm Desert, Neal accetta. Cosa può andare storto? Natty ha ottantasette anni, calcava le scene della Vegas dei tempi d’oro e ha un repertorio infinito di barzellette sporche. Ma ha anche la tendenza a sparire, forse perché ha visto qualcosa che non doveva vedere. Cosí, quello che sembrava un noioso viaggio in mezzo al deserto si trasforma in una fuga a rotta di collo.

 

 

 

 

 

La danza dell’orologio di Anne Tyler

Willa Drake può contare sulle dita di una mano i momenti decisivi della sua vita: quando sua madre scappò di casa lasciandola sola a 11 anni con la sorella di 8, il matrimonio contro il volere dei famigliari a 21, l’incidente che la rese vedova a 41. In ognuno di questi tre momenti, qualcun altro ha deciso per lei. Così quando, sulla soglia dei sessant’anni, Willa riceve una telefonata che le comunica che l’ex fidanzata di suo figlio è stata ricoverata d’urgenza, d’impulso decide di tornare a Baltimora per aiutarla. Non conosce la ragazza, né la sua bambina, Cheryl, ma vivere con loro le apre un territorio inesplorato. Circondata da nuovi, sorprendenti vicini, Willa si immerge nelle usanze di una comunità raccolta, imparando ad apprezzare le piccole cose inaspettate…

 

 

Alla prossima Cove Love!

 

 

May the Force be with you!
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