BLOG TOUR: Assassin’s Creed. Odyssey – L’ambientazione

Siamo giunti alla fine del percorso che ci ha visto sulle orme di Kassandra, la protagonista di Assassin’s Creed Odyssey, pubblicato da Sperling & Kupfer nella collana Pandora e tradotto da Tullio Dobner.

Pagine: 370

Acquistalo subito: Assassin’s Creed. Odyssey

Editore: Sperling & Kupfer
Collana: Pandora
Traduzione: Tullio Dobner

Prezzo: € 19,90
Data di uscita: 9 Ottobre

Sparta, inverno 451 A.C. La piccola Kassandra, sette anni e un fuoco che le arde già dentro, condivide il calore della sua casa con la famiglia: il padre, la madre e il fratellino ancora piccolo, Alexios. Il fuoco che sente crescere in lei quando è con loro, le ha detto la mamma, si chiama amore, ma un amore diverso da quello doveroso degli spartani per la terra, lo stato e gli dei, un amore troppo personale. Per questo le ha fatto giurare di non dire mai a nessuno quello che prova. In una notte di quell’inverno, mentre il buio avvolge la casa e un vento di tempesta sibila tra le connessure, la quiete familiare è interrotta brutalmente dal rumore di unghie contro la porta. Sulla soglia, alcuni uomini a petto nudo sotto la pioggia mista a neve invitano i genitori a seguirli. Sono i vecchi sacerdoti della città e sembrano pronti a reclamare un sacrificio. Quello che l’Oracolo di Delfi aveva presagito e al quale nessuno può sfuggire. Nemmeno la famiglia di Kassandra, che tutti ammirano perché discende dal più grande eroe che Sparta abbia mai conosciuto, Leonida. Nemmeno quella famiglia nella quale regna l’amore. Quella notte qualcuno morirà. E per qualcun altro inizierà il viaggio verso la leggenda.

Siamo finalmente giunti alla fine del percorso, nelle precedenti tappe vi abbiamo parlato del mondo di gioco, dell’Animus e dell’Abstergo, abbiamo inquadrato Kassandra e Sparta e abbiamo trattato sommariamente Assassini e Templari.
Oggi, invece, cerchiamo di inquadrare Assassin’s Creed Odyssey nella sua ambientazione, quella della Grecia antica nel mezzo di una guerra fra le varie città-stato che la componevano.

È proprio su questo sfondo che si muove la nostra protagonista, Kassandra, una mercenaria pronta ad essere assoldata da chiunque sia disposto a pagarla. I fatti si svolgono nel 431 A.C., esattamente quattrocento anni prima degli eventi di Assassin’s Creed Origins, catapultandoci nella fittizia Guerra del Peloponneso, un conflitto che ha visto come protagoniste le due più famose città-stato greche della storia, Sparta e Atene.

Ognuna di esse aveva alle spalle degli alleati, ma è ben noto il cattivo sangue che scorreva fra le due fazioni, un odio antico e pericoloso, che minacciava di distruggere il precario equilibrio presente fra le varie città e infatti così è stato. 

Questo conflitto si è protratto nel tempo, scoppiato nel 431 A.C. e concluso nel 404 A.C., ha coinvolto gran parte del Mediterraneo nei suoi conflitti e nelle sue battaglie, culminando con una rovinosa sconfitta di Atene e della lega Delio-Attica a favore della schiacciante forza degli Spartani e della Lega Peloponnesiaca.

In questo scenario, noi vestiamo i panni della discendente di Leonida I, Kassandra, una bambina esiliata e divenuta mercenaria, una donna che si batte per il popolo nella speranza di ottenere giustizia per tutti, portando quella prosperità che la guerra ha strappato via con le fauci di un cane rabbioso.

Una differenza rispetto al gioco è che qui la protagonista è solo una e la storia segue un suo percorso prestabilito, mentre nella versione videoludica di questa storia ci vengono poste davanti agli occhi molte scelte che andranno poi ad influenzare gli eventi, come il fatto che oltre a Kassandra ci sia la possibilità di impersonare anche Alexios, la sua controparte maschile e che è possibile scegliere la fazione da seguire, quella Spartana o quella Ateniese a seconda del nostro giudizio.

In entrambi i casi, però, l’ambientazione è descritta in maniera perfetta, gli scenari ricordano quelli delle aspre montagne Greche, verdi e immense, che precipitano in mare da alte scogliere, rendendo questo mondo perfetto per ospitare una delle più sanguinose guerre della storia.

A sovrastare le colline e il mare però ci sono le cruente battaglie al centro della guerra, scontri sanguinosi che si estendono sia sulla terraferma che sul mare, coinvolgendo migliaia di soldati e strappandoli al calore delle proprie famiglie.
Il popolo vive la guerra con grande timore, le mogli temono che i propri mariti non torneranno, e loro hanno la certezza che per rivedere il sorriso dei propri figli dovranno pregare tutti gli dei che conoscono, sperando che le loro preghiere vengano accolte.

Per questo blogtour è tutto, spero di aver suscitato la vostra curiosità e di avervi avvicinato un po’ di più al mondo di Assassin’s Creed.
Appuntamento al prossimo capitolo!

Non perdetevi le tappe del blogtour!

 

 

 

disclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Sperling & Kupfer per la copia omaggio.

 

May the Force be with you!
Precedente Review Party: Bugiardo di Phoebe Morgan (Leone Editore) Successivo La melodia delle piccole cose di Carlotta Pugi | Recensione di Deborah