BLOG TOUR: Le guerriere del ghiaccio e della neve di Ruth Lauren

Cominciamo la settimana con il blog tour dedicato al romanzo di Ruth Lauren, Le guerriere del ghiaccio e della neve“, secondo volume della serie “La prigioniera del ghiaccio della neve“, pubblicato in Italia da De Agostini e tradotto da Marilisa Pollastro.

Pagine: 320

Acquistalo subito: Le guerriere del ghiaccio e della neve

Editore: DeA
Collana: Le gemme
Genere: Fantasy
Età: dai 12 anni
Traduzione: Marilisa Pollastro

Prezzo: € 14,90
Data di uscita: 13 Novembre

È trascorso un mese da quando Valor è riuscita a liberare sua sorella Sasha dalla prigione più sicura del regno di Demidova, smascherando chi tramava contro la corona. Ma i problemi non sono finiti perché la principessa Anastasia è scappata e, per cercare di ritrovarla, la regina chiede aiuto proprio a Valor, considerata ormai un’eroina in tutto il Paese. La ragazza riunisce così attorno a sé gli amici più fidati per una missione che richiederà un coraggio straordinario. Quando però anche la sovrana scompare, la situazione si fa davvero drammatica: il reame è in pericolo. Valor e Sasha si preparano ad attraversare i meandri ghiacciati di Demidova e portare allo scoperto anche i segreti più oscuri. Ma devono agire in fretta, perché il destino di un intero popolo dipende da loro.

Dopo questo brutto periodo finalmente si è aperto uno spiraglio, la speranza che d’ora in poi le cose andranno meglio. L’autunno sta poco a poco sfumando, sembra quasi che l’inverno stia cercando a tutti i costi di imporre la sua presenza per ricordarci del suo imminente arrivo e con Ruth Lauren possiamo aggiungere una lettura perfetta per questa stagione.

È passato quasi un anno da La prigioniera del ghiaccio della neveromanzo che con la sua storia e ambientazione mi aveva colpita, facendomi entrare in una sorta di escape room letteraria, dove la protagonista, Valor, cercava di trovare sua sorella Sasha nella più terribile delle prigioni: Tyur’ma. 

Tyur’ma, l’inferno di ghiaccio, era uno degli elementi più interessanti di questo fantasy, dove erano i Pacificatori ad impartire ordini ai prigionieri e per chi non rispettava le regole non mostravano alcuna pietà, assegnando punizioni dure e implacabili. In quest’atmosfera fredda e desolata, Valor Raisayevna tentava l’impossibile: salvare sua sorella, ingiustamente accusata di un reato mai commesso. 

Per la sua età Valor si dimostrava una ragazzina temeraria, le sue frecce erano intinte dei valori più nobili per una giovane eroina, spinta avanti dalla sua irruenza e dalla sua volontà ferrea che l’hanno messa spesso in situazioni scomode. 

Tyur’ma sembra quasi un ricordo lontano eppure è una ferita ancora fresca dentro l’animo di Valor, che con la sua determinazione e un pizzico di fortuna è riuscita nel suo intento, salvare sua sorella e riabilitare il nome della sua famiglia. Per ottenere questo però ci sono stati dei sacrifici lungo la strada, come ricordiamo il primo fra tutti è stata la sua stessa libertà, ma non è stata l’unica ad immolarsi per una nobile causa. Anatol, principe e figlio della regina Ana, fratello di Anastasia, è in prigione in attesa del verdetto: l’esilio dalla sua terra.

In questo clima saturo di tensione, Valor comincia a capire che non c’è spazio per la felicità, i banchetti in onore del suo coraggio e della sua famiglia si annullano una volta saputa la terribile notizia. Dopo i fatti accaduti nel primo romanzo, Anastasia, la principessa che era riuscita a incastrare Sasha, è scappata, aiutata dai complici che popolano il castello, mettendo a rischio l’equilibrio già precario di un regno che annusa la guerra da lontano. Pyots’k cerca ancora di usare i porti per far salpare le navi da guerra e attaccare Saylas, l’unica speranza è allearsi con Magadanskya, ma non è facile, dopo che le voci di un probabile coinvolgimento del principe Anatol hanno cominciato a girare, la regina non ha avuto scelta se non bandirlo.

Ancora una volta Valor si ritrova a vestire i panni da adulta, caricandosi di una responsabilità più grande di lei, quella di sovvertire le sorti di un regno in declino, dove per riabilitare il nome di un principe deve scovare il ramo marcio sfuggito alla cattura. Come se non bastasse, la scomparsa della regina peggiorerà ancora di più le cose, ribaltando le poche certezze che la giovane credeva di avere.

Già delle prime pagine si intuisce l’atmosfera del romanzo, carico di tensione, incertezze e paura, sia per il conflitto che si fa sempre più vicino sia per i segreti che poco a poco vengono a galla. Se il primo romanzo si focalizzava anche sulla famiglia, questa volta possiamo dire che la parola chiave sia “segreto”, che sembra essere quasi la moneta di scambio per qualsiasi cosa, annidati negli angoli più bui e pronti a distruggere ogni cosa, piccole e infide confessioni che possono cambiare la vita delle persone in un attimo.

La potenza del primo romanzo sembra essersi un po’ persa, così come si è persa un po’ di azione, soprattutto a favore di una visione più ampia della politica del regno. Sicuramente l’autrice è riuscita a coprire quelli che erano gli angoli oscuri della storia, portando alla nostra attenzione qualcosa di più complesso, il grande meccanismo che si cela dietro ai rapporti diplomatici e politici di un regno prospero e ricco, quei piccoli compromessi che servono a garantire il benessere di tutti tramite la sofferenza di pochi.

Il viaggio di Valor questa volta non è volto a salvare la sua famiglia bensì un membro della famiglia reale e a differenza del primo capitolo con lei c’è anche sua sorella, il suo amico Feliks e Katia, validi compagni che le daranno manforte in questa nuova impresa. 

Per Valor non è cambiata solo la sua missione, anche lei stessa è maturata, lasciandosi alle spalle l’irruenza e la frenesia che l’hanno accompagnata durante il suo soggiorno in prigione, ma senza spegnere quel fuoco che le arde dentro è riuscita ad orientare la sua luce verso un nuovo tipo di affetto, non è più sua sorella il centro del suo mondo, ma la giustizia che ha bisogno di una paladina.

Di questo romanzo ho senza dubbio apprezzato la caratterizzazione delle due gemelle, Valor e Sasha, che sono state approfondite di più, regalando a chi legge un modo per conoscerle meglio. Lo stile di Ruth Lauren resta intrigante, ricco di descrizioni fantastiche, ma il ritmo della narrazione è stato un po’ frenato dalle necessità descrittive della nuova ambientazione, che rispetto a quella della prigione presenta molte più sfaccettature da descrivere in maniera ampia.

Tirando le somme, posso affermare che quella che si sta formando è una serie piena di punti di forza, che si migliora romanzo dopo romanzo, cercando di maturare assieme ai suoi personaggi, diventando sempre più complessa ma allo stesso tempo ricca di fascino.

“Ho il cuore che trabocca di felicità – come la fontana che è in piazza – e quando mia madre mi prende per mano e Sasha mi poggia la testa su una spalla, lo sento scoppiare di gioia.”
Non perdetevi le tappe del blogtour!

 

 

 

 

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