BLOGTOUR: Acerrimi Nemici di Jack Weiss – Nella mente di Antonio La Marca

Benvenuti alla terza tappa del blogtour dedicato al romanzo di Jack Weiss, “Acerrimi Nemici”, pubblicato da Lettere Animate e uscito il 14 novembre.

Pagine: 308

Acquistalo subito: Acerrimi nemici

Editore: Lettere Animate
Data di uscita: 14 Novembre

Prezzo: € 16,50
Pagine: 308

Se ti trovassi in mezzo a una dozzina di cadaveri senza ricordare nulla del tuo passato, se poi ti risvegliassi in ospedale senza un nome e ti dicessero di essere il boss del più grande cartello di droga della città, se ti rivelassero di essere un criminale e un assassino senza scrupoli ricercato dalla polizia di tutto lo Stato e se infine scoprissi di avere un grosso debito con la mafia russa e che la Yakuza ti sta cercando per ucciderti, tu cosa faresti? Braccato dalla polizia e con una taglia sulla sua testa, Antonio La Marca, detto Tony “Il Boss”, sa che per scoprire la verità c’è soltanto una cosa da fare: scappare.

“Il fasciolo che riguarda la sua storia è sparito dal cassetto dei ricordi. […] Ora capivo come mai non avevo memoria del mio passato. Non erano di certo buone notizie.”

La tappa di oggi è incentrata sul protagonista del romanzo di Jack Weiss, Antonio La Marca.

Antonio La Marca è un uomo spezzato dalla sua amnesia, non ricorda più nulla della sua vita prima dell’incidente e ora è sorvegliato a vista da chi non aspetta altro da lui se non risposte su ciò che è accaduto. Purtroppo Antonio non ha più le risposte che cerca la polizia, tutto quello che era prima del suo risveglio in ospedale è avvolto da una fitta nebbia come quelle che si vedono nei cimiteri dei film horror, fitta e impenetrabile.

Tutto ciò che era è ormai perduto nel dedalo del suo cervello e purtroppo (o per fortuna) ha perso il suo filo e non riesce più a trovare sé stesso.

È difficile riconoscersi nelle parole dell’ispettore Stagger, che lo dipinge come un omicida, un assassino senza scrupoli, il più grande virus che infetta Damp City ormai da tempo. Le sue parole lo feriscono come nessuno aveva fatto finora, profonde pugnalate nella mente di chi ha perso la chiave dei suoi ricordi, della sua memoria. Chiunque fosse prima ormai è estraneo al suo nuovo io, un essere talmente distante da ciò che lui si sente al suo risveglio da non riuscire a immaginarsi vestire i panni del “Boss”, il cattivo di turno.

Sentir parlare male di sé stesso alla televisione o nei discorsi farfugliati dei passanti lo precipita in un oscuro precipizio senza appigli, dove ogni aggettivo, per quanto terribile e allo stesso tempo vero, gli sta stretto addosso.

“Mi trovavo in una situazione assai complicata. Avrei preferito avere memoria dei miei crimini per rendermi conto dell’uomo che ero, almeno me ne sarei fatto una ragione. E invece mi ero ritrovato a combattere con un passato inconsistente.”

Chi stabilisce il confine fra bene e male, non solo la legge, questo è certo, soprattutto perché il più aspro giudice di noi stessi siamo proprio noi. Nel caso di Tony La Marca, per quanto fossero gravi, pesanti ed indelebili le sue colpe, la redenzione è arrivata insieme ad un proiettile, un piccolo pezzo di ferro che ha cancellato dalla sua coscienza tutti gli orrori di cui si è macchiato.

In questo caso, il nuovo Tony è colpevole degli stessi crimini di quello vecchio? È giusto condannarlo per qualcosa che non ricorda di aver fatto? Sicuramente tutti noi pensiamo di sì, dopotutto si è macchiato di quei crimini, ma come ci sentiremmo noi se all’improvviso ci svegliassimo circondati da poliziotti che ci accusano di crimini che non ricordiamo di aver commesso?

Il mito dietro l’uomo più potente della città si sgretola lentamente, come eroso dalla triste verità: è solo un uomo.

Di fronte a tutto questo, all’impossibilità di provare a sé stesso di essere un criminale e di accettare quindi la sua condanna, Tony non può fare nient’altro se non scappare. Ma la fuga è davvero la soluzione?

C’è un solo modo per riavere la sua identità, ripercorrere a ritroso i suoi passi, mettere un piede dietro l’altro e scoprire cosa si cela al centro del suo labirinto mentale. Che aspettate, scopritelo anche voi.

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Vi lascio il calendario con le prossime tappe del blogtour!
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