BLOGTOUR: Butterfly Tattoo di Deidre Knight – Intervista all’autrice

Benvenuti lettori all’intervista con l’autrice, tappa del blogtour dedicato al romanzo “Butterfly Tattoo” di Deidre Knight, edito da Triskell Edizioni.

In uscita il 9 giugno 2017!

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Trama – Il Romanzo

Proprio quando l’oscurità sembra ormai perenne, il destino riporta la luce.Michael Warner è scivolato in una sorta di intorpidimento mentale da quando il suo compagno è stato ucciso da un autista ubriaco. Con l’avvicinarsi dell’anniversario dell’incidente, la sua sofferenza diventa sempre più soffocante. Eppure deve riuscire a trovare una via d’uscita dal labirinto di dolore e di segreti così da riprendere a vivere per la loro giovane figlia, che lotta contro il senso di colpa per essere sopravvissuta allo schianto. Dall’oscurità giunge una voce, un’ancora di salvezza che non si sarebbe mai aspettato di trovare: Rebecca O’Neill, produttrice esecutiva dello studio cinematografico nel quale Michael lavora come elettricista. Rebecca, un’ex celebrità rimasta ferita in seguito all’attacco di un fan pazzo, si è ritirata dalle scene, certa che nessuno potrà mai guardare oltre il suo aspetto sfigurato. La scintilla tra lei e Michael giunge inattesa, così come il legame quasi mistico con la figlia.Per la prima volta, tutti e tre si trovano costretti a esaminare le loro cicatrici alla luce dell’amore. Ma fidarsi è difficile, soprattutto quando non sei sicuro a cosa credere quando ti guardi allo specchio. Alle cicatrici? O alla verità?

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Prima di riprendere il cammino ed addentrarci nella tappa per conoscere meglio l’autrice, facciamo un piccolo focus on sulla storia e sulle sue tematiche.

Rebecca, giovane attrice, viene attaccata e sfigurata da un fan da lei ossessionato. Inevitabilmente dall’aggressione la vita della donna muta drasticamente, non sarà più la stessa, Rebecca non sarà più la stessa. Il suo lavoro si trasforma, lascerà i riflettori per entrare nei retroscena della produzione.

Michael, un uomo realizzato, felice, parte di una famiglia amorevole. Il suo presente e futuro verranno spezzati da un tremendo incidente stradale nel quale perderà la vita il suo compagni Alex, ne uscirà indenne la loro bimba.

I protagonisti sono persone con un passato tragico e violento, un passato torbido e sabbioso dal quale sembra quasi impossibile emergere e ricominciare a vivere. Non tutto però è perduto, il cammino di Rebecca e Michael si incrocerà in modo casuale. I due conoscendosi capiranno di avere molte cose in comune, fatti indelebili impressi in loro che cercheranno di isolarli, ma scopriranno di non essere soli e forse che è possibile ricominciare a vivere. 

Il romanzo tocca tematiche forti e attuali, anche inusuali possiamo dire. È stato molto bello leggere di come i protagonisti si sono innamorati, è un esempio di speranza. Speranza di trovare una luce anche nei momenti più bui della vita, speranza di non rimanere soli nonostante tutto, speranza che l’amore possa salvarci, perché l’amore è vita. Non c’è vita che valga la pena di essere vissuta senza un amore. Non importa che tipo di sentimento sia: fraterno, amichevole, parenatale, amoroso, omosessuale o eterosessuale. La storia è un inno di speranza per tutte le donne che hanno subito una violenza di qualsiasi tipo, per tutti le persone che hanno subito una grave perdita, per tutti coloro che trovano la loro metà nella persona dello stesso sesso. Per quanto buia possa sembrare la strada, per quanto faticosa sia la salita, arriverà la luce a rischiarare il tutto, raggiungeremo un sentiero pianeggiante. Il cammino di Rebecca e Michael non sarà privo di difficoltà ma impareranno ad affrontarle insieme.

Intervista con l’autrice: Deidre Knight

Deidre, benvenuta alla Stamberga d’inchiostro, è un piacere conoscerti! Siamo Deborah, Sandy e Carlo, tre ragazzi che condividono la passione per i romanzi, libri illustrati, fumetti e film. Coordinati dalla casa editrice Triskell, insieme ad altri blog, stiamo proponendo il blogtour del tuo nuovo romanzo, Butterfly tatoo, uscirà da noi in Italia tra pochi giorni. Eccoci alla terza tappa di questo percorso conoscitivo: L’intervista all’autrice.

La tua storia racchiude un meraviglioso messaggio di speranza, è un inno alla vita e all’amore. Questi giorni sono segnati dal dilagante ed orrendo fenomeno del Blue Whale, Michael e Rebecca hanno dimostrato che «C’è una crepa in ogni cosa. Ed è da lì che entra la luce.» (Anthem, Leonard Cohen). Questo piccolo pensiero va a tutti i giovanissimi coinvolti in questa assurda sfida, «La felicità la si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda… di accendere la luce.» (Silente) Siamo pronti per iniziare!

 

  • Come è nata l’idea di Butterfly Tatoo?

Vi ringrazio per avermi accolta nel vostro blog! Sono molto felice di esserne ospite.
In risposta alla tua domanda, innanzitutto direi che ho terminato il romanzo nel 2004, ma al momento la storia era un po’ in anticipo rispetto al suo tempo nel mercato statunitense. Il manoscritto è stato trasmesso a 27 editori! Ma il suo momento è arrivato ed è stato pubblicato nel 2009. Purtroppo non ho controllato i diritti di traduzione fino all’anno scorso, ora la squadra straordinaria di Triskell Edizioni sta pubblicando la storia per i lettori e gli appassionati italiani. Non potrei essere più eccitata. Quanto a dove provenga l’idea, spesso le mie storie si formano come dei mosaici. Nella mia mente si crea un’istantanea, un momento, e da lì inizia la mia immaginazione inizia a lavorare. All’epoca, stavo attraversando un periodo buio, di dolore, per questo volevo tessere una storia riguardo la perdita, la guarigione e la redenzione. Avevo recentemente perso molti membri della mia famiglia, quindi ho versato quelle emozioni sulla pagina e ho creato una storia per esprimere i sentimenti che avevo vissuto.

 

  • I tuoi personaggi hanno un passato difficile e violento, come mai questa scelta?

 Il mio obbiettivo è rendere le emozioni autentiche e assicurare che i miei lettori entrino veramente nel cuore e nell’anima dei miei personaggi. Non voglio mai raccontare una storia da lontano. Voglio che i lettori partano per un viaggio, lavoro sodo per incanalare le emozioni vere nelle esperienze vissute dai miei personaggi.

 

  • A quale dei tuoi personaggi sei più legata?

Wow, questa è difficile, ma devo dire a Michael. Quando, emotivamente parlando, entro in un posto buio devo combattere per trovare la via d’uscita. Mi ci può volere del tempo per elaborare le cose, proprio come lui necessitò di un intero anno per lottare e superare il proprio dolore dettato dalla perdita di Alex. Ho anche l’istinto di combattimento di Rebecca. Il suo istinto di sopravvivenza è parte di me.

 

  • Il messaggio di speranza che invii ai tuoi lettori è molto bello, esiste una chiave per uscire da un tunnel oscuro?

Credo ci sia sempre un modo per trovare la tua strada ed andare avanti. Non è facile – lo dico avendo avuto una grande perdita nella mia vita. Ma è possibile quando ci si concentra sull’amore che si ha ancora nella tua vita e l’amore che si può dare. I tema di Butterfly Tattoo è “famiglia è dove la si trova”. Possiamo fare mille sforzi, lavorar e costruire le relazioni che rendono la vita degna di essere vissuta – non importa quanto dolore abbiamo sopportato. La questione è aprire gli occhi e riuscire a vedere le benedizioni che hai nella tua vita. Ma è un lavoro duro ed è una scelta. Per prosperare e sopravvivere. Il mio amico Bryan Anderson è stato ferito nella guerra in Iraq e ha perso entrambe le gambe e un braccio, mi ha raccontato che quando si è svegliato in ospedale sua madre gli ha posto una domanda. Ha detto, ” Lo sai, hai due scelte qui”. E lui le ha risposto, in sostanza, “Sì, o alzarsi e combattere o rotolare e morire”. La decisione di non rotolare e morire quando stiamo afflitti, feriti e abbattuti è dura. Ma è una questione di volontà ed è sempre possibile.

 

  • Ti sei mai trovata in una situazione veramente difficile? Come la hai superata?

Due anni prima di scrivere Tattoo Butterfly ero incinta di tre gemelli: due bambini e una bambina. Ma i miei bambini erano malati mentre io ero incinta e dopo fatto una visita in ambulatorio, purtroppo sono morti. Ero devastata e disperata che avrei perso i miei tre bambini, mia figlia. L’unico modo in cui probabilmente sopravvivevo era, onestamente, attraverso la scrittura. Ho perso me stessa nella creazione di storie, attraverso la mia immaginazione. Ho infilato ogni pezzetto di perdita e di paura sulla pagina. Più tardi, una volta che ho avuto mia figlia Riley (che è nata meravigliosamente sana!) Ho canalizzato il mio dolore per la perdita dei miei bambini in TATTOO BUTTERFLY

 

  • La figura di un protagonista maschile bisessuale è molto particolare, come mai questa scelta?

Sono bisessuale e sono stata sposata con un uomo per 26 anni. Volevo raccontare i miei sentimenti personali che, a prescindere dal tuo partner di vita, sentirai sempre parte di te, una parte invisibile al resto del mondo.

 

  • Secondo te, nella realtà, una donna riuscirebbe facilmente ad andare oltre il trascorso omosessuale dell’uomo con cui si frequenta?

Credo veramente sia possibile, soprattutto nell’epoca in cui viviamo, dove c’è più apertura verso il sesso e la l’orientamento sessuale. Naturalmente, ora che ho condiviso  con voi che sono bisessuale, il punto di vista è influenzato dalle mie esperienze personali. Non avrei mai avuto problemi con un uomo bisessuale, se non fossi sposata e quindi monogama. Questo è un altro problema che ho voluto affrontare in questo romanzo: l’idea sbagliata che i bisessuali siano promiscui. Nella società è radicata questa credenza sbagliata, semplicemente perché qualcuno è bisessuale non significa che vada a letto con tutti, non è la verità.

 

  • Il fatto che Michael e Alex abbiano avuto una figlia è un argomento attuale e controverso. Cosa ne pensi della questione trasportata nella nostra realtà?

Un altro tema del romanzo è: “L’amore è: l’amore è l’amore”. Penso che se due genitori gay vogliono avere una famiglia e si impegnano a vicenda, è un giusto punto di partenza per creare una famiglia insieme. La chiave è la stabilità. Molti bambini sono cresciuti in realtà incredibilmente instabili da genitori eterosessuali. Non importa i genitori, non importa il loro orientamento sessuale, ci deve essere amore, nutrimento e stabilità.

 

  • Il momento in cui Michael parla con sua figlia della propria sessualità lo ho trovato molto intenso. Seconde te i bambini riescono a capire che l’amore può andare oltre l’appartenenza di genere?

Dipende veramente da come sono cresciuti. Nella mia famiglia, con un fratello gay ed essendo io bisessuale –  sono totalmente aperta con i miei figli – penso proprio così. Trovo che questa generazione di adolescenti, almeno in America, sia incredibilmente aperta verso l’accettazione. La mia famiglia vive in una piccola città conservatrice nel sud degli Stati Uniti e, anche lì, c’è una grande apertura verso questi tipi di questioni che semplicemente non esistevano quando ero più giovane.

 

  • Mi è piaciuto molto leggere di come Michael e Rebecca si sono innamorati. Trovo sia un incoraggiamento per tutte le donne che sono state sfigurate da un amore malato. Quale consiglio daresti in proposito?

Per prima cosa bisogna riscoprire l’amore per te stessi. Concentrarsi sulle relazioni amorevoli attorno a voi, senza andare alla ricerca di “qualcuno speciale”. Quando scegli di abbracciare la vita e di non rinchiuderti in te stesso e nella tua comfort zone, apri la strada a tante cose nella vita. Per citare l’esploratore portoghese, Principe Henry il navigatore, “Non puoi trovare un pericolo così grande che la speranza di ricompensa non sarà più grande”.

 

  • Quando ha deciso di diventare una scrittrice?

Sono una scrittrice da circa 40 anni! Ho iniziato molto giovane, tenendo un giornale e scrivendo l’essenziale delle storie. Da lì ho continuato a scrivere sempre e più, finché le mie storie diventarono molto più sviluppate.

 

  • Cosa consiglieresti a chi desidera intraprendere questo cammino?

Lo stesso che mi è stato dato: scrivere ogni giorno. Se smetti di scrivere regolarmente, diventa molto più difficile ricominciare, bisogna mettere tutte l’importanza possibile su quello che si mette sulla pagina. Sempre annotare frammenti di dialogo, titoli, idee. Conservo il file sul mio telefono e ho anche scritto diverse pagine dei romanzi pubblicati sul mio telefono.

 

  • Quali sono le più grandi difficoltà che hai incontrati da scrittrice?

Oh mio Dio. Dove iniziare? LOL! Lo faccio bene quando sono immersa nella mia realtà creativa. Ma sono anche un agente letterario di professione, questo richiede molto del mio tempo creativo. Quindi mi destreggio con l’abitudine di scrivere quotidianamente che vi ho menzionato sopra. E poi cosa faccio? Il mondo della storia si allontana da me, e non posso passare facilmente mettermi nei pani dei miei personaggi, né posso trovare ogni giorno il momento che mi serve.

 

  • Che progetti hai per il futuro? Quali sono i tuoi obbiettivi?

Sto scrivendo un romanzo m/m come Cooper Davis, e continuo la mia attuale serie, Noble Pleasures, con il prossimo libro, A KING AWAKENED. Esso è il sequel di A KING UNDONE. Questa serie di romanzi tratta la storia fantasy di THE CAPTIVE PRINCE, ma sono ambientanti in un mondo alternativo vittoriano. Immagina una società in cui ci siano balli e corteggiamenti e intrighi cortigiani come in un contesto storico tradizionale. Ma dove gli uomini possono apertamente corteggiare un altro uomo!

 

  • Sei emozionata di presentare il tuo romanzo in Italia?

Oh, Mamma Mia! Si! Amo l’Italia con tutto il cuore. Sono qui per il prossimo mese e sto partecipando ad un evento di lettura e firma copie a Praiano il 15 giugno alle ore 20.00. Parlo un poco d’italiano, e amo il popolo Italiano! Vedere il mio lavoro tradotto in italiano è una delle cose che mi rende più orgogliosa come autrice! Davvero!

 

  • Ci consiglieresti in romanzo che hai particolarmente a cuore?

Questo è un argomento molto duro da affrontare. Conservo una lista di molti libri che mi hanno accompagnata sia come scrittrice e sia come agente letterario. Da giovane, mi sono innamorata del libro VIA COL VENTO, riguarda la guerra civile americana. Era pieno di romanticismo e angoscia e lotta e mi trasportava in un’altra epoca. Più tardi, ORGOGLIO E PREGIUDIZIO mi ha aiutato a scoprire che il romanticismo può essere un importante classico senza tempo. Successivamente, i romanzi come LA MOGLIE DELL’UOMO CHE VIAGGIAVA NEL TEMPO e IO PRIMA DI TE hanno parlato alla parte di me che vuol raccontare grandi storie d’amore.
Grazie per avermi ospitata e invitata a rispondere a queste domande! Sono così contenta per aver partecipato!

 

 

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Deidre, ti ringraziamo per la tua disponibilità e simpatia. Ci ha fatto molto piacere ospitarti nella nostra piccola Stamberga. In bocca al lupo per il tuo nuovo romanzo!

 

Non perdetevi tutte le tappe!

  • Prima Tappa: 29 Maggio Testa e Piedi Tra le Pagine dei Libri – Estratto
  • Seconda Tappa: 1 Giugno Io Resto Qui a Leggere – Presentazione dei personaggi
  • Terza Tappa: 5 Giugno Lo Scrigno delle Letture – Recensione in anteprima.
  • Quarta Tappa: 9 Giugno Stamberga d’Inchiostro – Intervista con l’autrice

 

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