BLOGTOUR: Chi ha ucciso Alex? di Janeth G. S. – Recensione

Instagram: @brivididicarta | @stambergadinchiostro

“Mi ero aggrappata a un castello di bugie per non affrontare la realtà. Ma lui era dietro di me, non era un’allucinazione provocata dalle medicine.
Lui era reale, lui è reale. La tensione del mio corpo e la corrente d’aria fredda che attraversava la stanza me lo confermavano. Volevo che andasse via. Volevo che quell’orribile sensazione scomparisse. Mi sentivo impotente.”

Pagine: 438

Acquistalo subito: Chi ha ucciso Alex?

Editore: Fabbri Editori
Collana: Narrativa
Genere: Young Adult, Thriller

Data di uscita: Marzo
Prezzo: € 17,00
Pagine: 438

Hannah ha sedici anni e, come ogni adolescente, vive immersa nei social network. Un giorno riceve su Facebook un messaggio, un semplice “Ciao”, da un certo Alex Crowell. Anche se ha promesso alla madre di non chattare con gli sconosciuti, Hannah muore dalla voglia di capire chi sia quel ragazzo, che dal suo profilo sembra così carino, molto, anche troppo. Così, decide di aggiungerlo ai suoi amici e dopo pochi secondi lui accetta la richiesta. Da quel momento la vita di Hannah prende una svolta inaspettata: capisce subito dai disperati messaggi sulla sua bacheca che quel ragazzo è morto da pochi giorni. Ma quel messaggio non è uno scherzo: Alex ha bisogno di lei, per scoprire chi l’ha ucciso. E per convincerla a dargli una mano è pronto a tornare nel mondo, come un fantasma.

“Non volevo avere niente a che fare con un omicidio; un omicidio di cui, fra l’altro, non sapevo un bel niente ma in cui, secondo Alex, ero coinvolta.”

Source: Pinterest

La settimana si apre con il blogtour dedicato al romanzo di Janet G.S., “Chi ha ucciso Alex? – Il segreto che ci unisce”, pubblicato da Fabbri Editori.

Questo è il primo volume della serie che sta letteralmente spopolando su wattpad e il cui seguito verrà pubblicato qui ad aprile di quest’anno.

Non è un caso che l’autrice abbia raggiunto la vetta in poco tempo, la storia di Hannah e Alex è una delle classiche novelle destinate a farsi largo nel cuore delle lettrici, soprattutto quelle più giovani, se aggiungiamo un pizzico di mistero e paranormale al tutto, abbiamo fra le mani un prodotto appetitoso e vendibile.

Per la sua giovane età Janet G.S. ha del potenziale, perchè trovare uno spunto originale non è semplice e non lo è neanche accattivare il lettore, ma purtroppo gran parte di esso non è espresso come dovrebbe, soffocato da mille idee che nello sviluppo si disperdono rovinando quella che sarebbe potuta un’ottima storia. Ci sono grandi lacune quando si tratta di saper tessere la tela su cui si basa il caso, e la mancanza di esperienza nel dare le informazioni giuste al lettore, che in questo caso, spesso sono state circondate da affermazioni inutili e ipotesi senza capo nè coda.

Questo ovviamente è solo il mio punto di vista, forse un po’ troppo adulto rispetto a quello a cui è indirizzato il libro, mentre dal punto di vista di una giovane lettrice il romanzo presenta un certo fascino che ricorda in certi tratti la serie più amata al mondo, Pretty Little Liars, dove intrighi e bugie si annodano su sé stessi per creare il nocciolo di una questione tesa e accattivante. Lei però si è spinta oltre, arricchendo la sua trama con qualcosa di soprannaturale, quindi non c’è soltanto un mistero da svelare, ma la protagonista è accompagnata lungo il suo percorso dal fantasma del ragazzo morto, Alex Crowell, la vittima di questo capitolo.

“Desideravo che la mia vita tornasse alla normalità, riprendere la vita di tutti i giorni, la routine, per noiosache fosse, era decisamente più invitante di tutto questo. Ma come ogni essere umano ero anche curiosa. Era tutto troppo strano. Anche se mi costava ammetterlo, avevo anch’io lo stesso presentimento. Sapevo di essere in qualche modo coinvolta”

Source: Pinterest

Alex Crowell è morto. Nessuno sa chi sia l’assassino o quale sia il movente, ma la sua scomparsa ha lasciato spiazzati tutti quanti. È quel genere di situazione perfetta per cominciare a porsi le prime domande, soprattutto quando è lo stesso morto a mandare un messaggio su Facebook alla nostra protagonista. Una situazione degna di un film dell’orrore, uno di quelli che tanto vanno di moda negli ultimi tempi, specialmente quando fra tutti è soltanto Hannah a poter vedere il fantasma del ragazzo.

La sua vita all’apparenza perfetta si sgretola in pochissimo tempo. Alex cerca risposte e soltanto lei può aiutarlo ad ottenerle, ma questo significa intraprendere un viaggio pericoloso nel quale ciò che scoprirà potrebbe distruggerla. Che fare, dunque, rischiare o lasciar stare? La paura di quello che potrebbe succedere viene soffocata da una insana voglia di avventura, che può spingere la protagonista sul ciglio di un precipizio ed è la consapevolezza di questi rischi ad alimentare il suo desiderio.

Chi ha ucciso Alex? È questa la domanda che continua a porsi, la stessa del lettore, un quesito a cui non è facile dare una risposta, non senza scavare a fondo nell’esistenza di tutti coloro che sono coinvolti, chi per una ragione e chi per un’altra. Cominciano così ad essere presentate una carrellata di ipotesi buttate al vento e che non hanno fondamenta né prove a supportarle, spunti logici totalmente campati per aria e che sembrano essere buttati lì, un po’ per riempire i pensieri della protagonista o per allungare il brodo.

“Alex mi aveva cambiato la vita. In peggio, apparentemente. Tutto sembrava rivoltarmisi contro. Le persone su cui pensavo di poter contare stavano tramando allemie spalle. Questa situazione mi faceva impazzire. […] E mi faceva male. […] Avevo talmente tanti dubbi che non sapevo da dove cominciare.”

Source: Pinterest

Un assassino è ancora a piede libero e minaccia non solo la vita di Hannah, ma anche quella dei suoi amici e compagni di classe, lo stesso omicida che ha messo fine alla vita di Alex e che ora, fra le debolezze dei suoi bersagli, ha trovato pane per i suoi denti per seminare caos e distruggere poco a poco la psiche delle sue vittime eppure, nonostante quest’ottimo spunto, veniamo catapultati fra drammi e vicende familiari, ma anche in una storia d’amore che personalmente non mi ha detto nulla.

Lo stile è quello di una scrittrice tipica di wattpad e questo rende il romanzo anche scorrevole nel suo insieme, mentre i personaggi non riescono a bucare la carta, ma rimangono nello sfondo di una che sarebbe potuta diventate una brillante storia.

Dal punto di vista della trama mi risulta difficile immaginare un fantasma che provi emozioni. Ho sempre immaginato queste entità come esseri pieni d’odio e rancore, che poco a poco si consumano nel fuoco dell’ira, ossessionati dalla risoluzione di ciò che li ha portati alla morte e si trasformano, perdendo anche quel briciolo di umanità che gli era rimasta.

Come ho detto poteva rivelarsi un’ottima storia anche per i più scettici, ma sono sicura che fra i giovani troverà modo di farsi largo nei cuori delle teenagers. Io mi fermo qui.

La morte di Alex è un mistero che unisce, ma soprattutto divide, facendo emergere segreti del passato che nessuno voleva sapere e che trovano il modo di fuoriuscire come una falla in una diga, che da un piccolo zampillo si trasforma in una valanga d’acqua che inonda la valle.

“In quel momento cruciale della mia vita non sapevo distinguere cosa fosse reale e cosa no. Non sapevo se ero sveglia o addormentata. Volevo svegliarmi e scoprire che era stato tutto un incubo.”
May the Force be with you!
Precedente A caccia con Lea – Pancia in dentro e naso in fuori: Missione #19 Successivo Un ragazzo normale di Lorenzo Marone | Recensione di Deborah