BLOGTOUR: Lo studente modelle di Katerina Diamond | Cronaca nera: I serial killer più famosi

Benvenuti alla terza tappa del blogtour dedicata al romanzo “Lo studente modello” di Katerina Diamond. Oggi parleremo di serial killer e non sarò da sola. Al mio fianco ci sarà Carlo di The Room Tales, che ringrazio sia per le illustrazioni che per la parte grafica del tour. Are you ready?

IL ROMANZO

Prezzo: € 17,90

Acquistalo subito: Lo studente modello

Una lezione che non potrai dimenticare…
Un pacchetto di carta marrone con all’interno un vecchio libro in tedesco. Non è segnato nessun mittente, ma per Jeffrey Stone, preside della prestigiosa Churchill School for Boys, il messaggio è chiaro: È la fine. Al termine delle lezioni, Jeffrey sa cosa deve fare. E, il giorno successivo, viene trovato impiccato al soffitto della palestra.
Il preside è solo il primo. Nel giro di poco tempo, vengono rinvenuti i cadaveri di altri tre personaggi di spicco della città, anch’essi deceduti in circostanze poco chiare. All’inizio sembra non esserci nessun collegamento tra quelle morti, eppure il detective Adrian Miles a poco a poco si convince che c’è qualcosa di oscuro dietro quella scia di sangue, qualcosa che affonda le radici in un passato che le vittime avevano cercato di occultare con ogni mezzo e che adesso si è ritorto loro contro. E, più Miles prosegue nelle indagini, più sarà costretto a scontrarsi con un muro di silenzi, menzogne e tradimenti. Infatti ci sono molte persone in città disposte a tutto pur d’impedire alla verità di venire a galla. Anche a costo di lasciare che il killer consumi la propria vendetta. Perché il segreto che nascondono è una macchia che può essere lavata solo col sangue…
Grazie al ritmo serrato e alla trama brillante e ricca di colpi di scena, Lo studente modello ha riscosso un enorme successo di pubblico e critica, restando per settimane ai vertici delle classifiche inglese.

Un serial killer raramente cambia metodo

Siete pronti a conoscere le cinque menti crimininali più famose che ho scelto per questa tappa?

Jack Lo Squartatore

Sicuramente questo nome dovrebbe esservi familiare. Durante l’Ottocento, Il Mostro di Whitechapel, colpiva senza alcuna pietà, lasciandosi dietro una scia di sangue ben evidente. Le sue vittime preferite erano prostitute, che sgozzava, mutilava e infine asportava gli organi. Mary Ann Nichols, Annie Chapman, Elizabeth Stride, Catherine Eddowes e Mary Jane Kelly sono le cinque vittime accertate, ma tra le presunte spuntano altri sei nomi. Dopo 126 anni viene svelata l’identità di questo famigerato assassino. Secondo nuovi studi e test del DNA si tratterebbe di Aaron Kominski, un giovane immigrato di 23 anni di origini ebreo-polacche. Il suo nome era già comparso nella lista dei sospettati, ma non avevano avuto prove a parte qualche appunto del verbale della polizia che descriveva Kominski così: «ha un grande odio per le donne … con forti tendenze omicide». Non era bastato ad incriminarlo per mancanza di prove concrete. Solo grazie ad uno scialle insaguinato appartenuto alla quarta vittima, Catherine Eddowes, è stato possibile dare un volto a Jack.

 

Modus operandi: Sgozzamento, asportazione organi, squartamento, tagli multipli

Caro Direttore,
continuo a sentire in giro che la polizia mi ha catturato, ma non lo faranno ancora. Ho riso di gusto quando loro, atteggiandosi da intelligenti, hanno dichiarato di essere sulla pista giusta. Quella barzelletta sul Grembiule di Cuoio mi ha divertito. Ce l’ho con le prostitute e non finirò di squartarle fino a che non verrò catturato. L’ultimo lavoro è stato davvero buono. Non le ho dato nemmeno il tempo per strillare. Come mi prenderanno adesso? Io amo il mio lavoro e voglio cominciare di nuovo. Sentirai presto parlare di me e dei miei giochi divertenti. Ho salvato un po’ del sangue dall’ultimo lavoro e ho provato a conservarlo in una bottiglia di birra per scriverti, ma è presto diventato come colla e non ho potuto usarlo. Spero che l’inchiostro rosso sia abbastanza adatto ah ah! Al prossimo lavoro strapperò le orecchie della donna e le spedirò alla polizia, giusto per divertimento. Tieni questa lettera fino a quando non colpirò nuovamente, quindi distribuiscila.
Il mio coltello è così efficiente e affilato, non vedo l’ora di compiere un altro lavoretto appena ne avrò l’occasione. Buona fortuna. Sinceramente vostro, Jack the Ripper.

Gary Leon Ridgway – Green River Killer o The River Man

Al secondo posto abbiamo il serial killer più prolifico della storia: Gary Ridgway con 71 vittime presunte ma solo 49 accertate. Su di lui si potrebbe riempire un intero scaffale di libri di storia del crimine, ma per non tediarvi, riporto la breve biografia di questo assassino, presente sul sito “La Tela Nera”:

Il suo regno di paura e morte è cominciato nel 1982, il 15 agosto, quando i cadaveri di tre donne sono stati trovati nei pressi del fiume Green River (due immersi nelle acque, il terzo a poche decine di metri dalla riva).

Metodi uccisione Strangolamento a mani nude e con oggetti

A questi sono stati associati altri due cadaveri precedentemente scoperti sempre lungo il fiume e uno scoperto quaranta giorni più tardi: sei morti che hanno fatto nascere “il mito” del Green River Killer e dato il via a una caccia all’uomo conclusa solo il 30 novembre 2001, quando Ridgway venne arrestato.

Le sue “prede” erano prostitute o giovani in fuga, generalmente di un’età compresa tra i 15 e i 23 anni. Solo 5 delle sue 49 vittime accertate erano più vecchie.

Gary Ridgway caricava le ragazze sul suo mezzo e le portatava in un luogo isolato per fare del sesso consenziente, salvo poi strangolarle una volta finito, sorprendendole con una presa al collo da tergo. In alcuni casi, dopo essersi disfato del corpo di una vittima, tornava in seguito sul luogo dell’abbandono per lasciarsi andare ad atti di necrofilia col cadavere.

 

Andrei Chikatilo – Il Mostro di Rostov

Al terzo posto troviamo un serial killer russo, soprannominato Il Mostro di Rostov, lo Squartatore Rosso, Cittadino X o Macellaio di Rostov. Perchè è così famoso? 53 vittime accertate. Vi riporto l’analisi di Riciclo e non solo:

Le vittime di Andrei Chikatilo sono state ben 53 persone tra bambini e donne adulte , il luogo del ritrovamento dei corpi quasi sempre era un bosco, quindi col tempo che i cadaveri passavano all’aperto e alle intemperie e con l’ormai “esperienza”  che Chikatilo aveva acquisito nell’uccidere.

Chikatilo  infieriva quasi sempre allo stesso modo le sue vittime ; le pugnalava più volte in tutto il corpo e poi agli occhi , le violentava e gli asportava i seni e i genitali .

Secondo Bukhanovskij il killer privava dei bulbi oculari le sue vittime perché non sopportava la vista dei loro occhi, mentre i genitali e i seni non venivano trovati perché, secondo lui,  l’assassino era affetto non solo da necrofilia (perversione di far sesso con i cadaveri), ma anche da necrofagia (perversione che consiste nel mangiare gli organi genitali e/o le parti erogene).

Metodi uccisione: Accoltellamento, mutilazioni

“Il soggetto è un laureato con un QI sopra la media , pur non essendo un genio. Se è sposato è di sicuro un uomo sottomesso. Non è omosessuale, non ha precedenti né  per violenza né per malattie mentali. Vive in un ambiente normale. Ciò che lo spinge ad uccidere è un movente sessuale.” Come risulterà in seguito lo psichiatra Aleksander Bukhanovskij non andò molto lontano dal reale profilo del killer.

In alcuni momenti si vantò di aver fatto un favore alla società depurandola da persone inutili (molte delle sue vittime erano prostitute, alcolisti, ragazzi scappati di casa o giovani con problemi). La condanna a morte fu eseguita con un colpo alla nuca, nella prigione di Rostov il 14 febbraio 1994, dopo che il presidente russo Boris El’cin rifiutò  l’ultimo appello di Čikatilo.

Ted Bundy – Il Killer delle studentesse

Come dimenticare Theodore Robert Bundy. 35 vittime accertate, più di 50 sospettate.

Il primo tentato omicidio risale il 4 gennaio 1974, la vittima Joni Lenz, 18 anni, viene violentata e picchiata ripetutamente con una spranga di ferro, ma riesce a salvarsi. Un mese più tardi scompare Lynda Ann Healy, seguita da altre cinque ragazze. I loro corpi verranno ritrovati nel 1974. Il 18 ottobre del 74 tocca alla diciottenne Melissa Smith, ritrovata il 27 vicino a Salt Lake City, mutilata e sodomizzata. Queste sono solo alcune delle vittime.

La maggior parte veniva adescata nelle vicinanze di college o residenze universitarie, con la “tecnica” del braccio ingessato (chiedendo aiuto alla vittima per trasportare oggetti vari in macchina).

Una volta salita a bordo dell’auto di Bundy (un Volkswagen Maggiolino) la malcapitata ragazza si accorgeva, troppo tardi, che lo sportello dal lato del passeggero mancava della maniglia e della manovella per abbassare il finestrino; rimanendo dunque intrappolata all’interno dell’auto. Portata in un luogo isolato, veniva picchiata e uccisa tramite strangolamento o armi da contatto; il cadavere veniva talvolta stuprato, anche dopo che erano passati diversi giorni. Almeno 4 vittime furono decapitate dopo la morte.

Metodi uccisione: Assalto con arma bianca, strangolamento; solitamente attirava a sé la vittima con degli stratagemmi

In altri casi avvicinava la vittima spacciandosi per un poliziotto. In un’occasione si intrufolò nella camera di un dormitorio femminile e uccise a bastonate due studentesse e ne assalì una terza. Quasi tutte le vittime erano studentesse universitarie, minute e dai lunghi capelli scuri con la scriminatura centrale. Alcuni (ma la teoria non è universalmente accettata) hanno sostenuto che Bundy cercasse ragazze simili alla sua ex fidanzata, in una sorta di “punizione simbolica” per la donna che l’aveva respinto.

Alle 7:06 del 24 gennaio 1989 Ted Bundy fu giustiziato sulla sedia elettrica; alle 7:16 ne fu dichiarato il decesso. Il corpo fu cremato e, nonostante l’ultima volontà di Ted fosse che le sue ceneri potessero essere disperse sulle Cascade Mountains, i suoi legali non riuscirono a vincere le violente proteste della gente. Ancora oggi non si sa che cosa ne sia stato a seguito del processo. (Wikipedia)

 

Zodiac, il killer dello Zodiaco

Ultimo non di certo per meno importanza, il serial killer mai arrestato e del quale non abbiamo un nome nè tanto meno una foto.

“Zodiac” uccise cinque persone a Benicia, Vallejo, al Lago Berryessa e a San Francisco tra il dicembre 1968 e l’ottobre 1969: furono colpiti quattro uomini e tre donne di età comprese fra i 16 e i 29 anni, e due di loro sopravvissero alle aggressioni. A Zodiac sono state attribuite anche numerose altre vittime, senza tuttavia sufficienti prove per confermarle.

“Io non sono malato, io sono pazzo, ma questo non fermerà il gioco.”

Lo scopo finale infatti non è il classico rituale di morte, quanto la sensazione di onnipotenza ottenuta nello sfidare le autorità, il classico delirio di onnipotenza di chi colleziona anime, come egli stesso si definirà indirettamente. In realtà oltre le vittime accertate, c’è una lunga serie di vittime presunte, anche se molto probabilmente si tratta solo di delitti irrisolti che lo stesso Zodiac si è auto attribuito per aumentare il clamore sulla sua persona.

Metodi uccisione: colpo di arma da fuoco o di coltello

Il 1º agosto 1969, tre lettere quasi identiche firmate da Zodiac vennero recapitate ai tre quotidiani Vallejo Times-Herald, San Francisco Chronicle e San Francisco Examiner. In esse rivendicava la responsabilità dei tre omicidi e inoltre includeva su ciascuna un terzo di un crittogramma, per un totale di 408 caratteri (24 righe e 17 colonne), che a suo dire nascondeva la sua identità. Zodiac chiedeva che ciascuna parte fosse stampata sulla prima pagina del rispettivo quotidiano, altrimenti si sarebbe infuriato e avrebbe ucciso una dozzina di persone quel weekend. Le minacce non ebbero luogo, e tutte e tre le parti del crittogramma furono pubblicate. L’8 agosto 1969 due lettori del quotidiano, Donald e Bettye Harden di Salinas, riuscirono a risolvere il crittogramma, che non conteneva il nome di Zodiac.(Wikipedia)


« MI PIACE UCCIDERE LE PERSONE PERCHÉ È MOLTO DIVERTENTE È PIÙ DIVERTENTE DI UCCIDERE ANIMALI SELVAGGI NELLA FORESTA PERCHÉ L’UOMO È L’ANIMALE PIÙ PERICOLOSO UCCIDERE QUALCOSA È UN’ESPERIENZA ECCITANTISSIMA PER ME È PERSINO MEGLIO DI VENIRE CON UNA RAGAZZA LA PARTE MIGLIORE È CHE QUANDO MUOIO RINASCERÒ IN PARADISO E TUTTI QUELLI CHE AVRÒ UCCISO DIVENTERANNO MIEI SCHIAVI NON VI DARÒ IL MIO NOME PERCHÉ CERCHERESTE DI RALLENTARE O FERMARE LA MIA COLLEZIONE DI SCHIAVI PER LA MIA SECONDA VITA EBEORIETEMETHHPITI »

Siamo giunti alla fine di questa tappa. Spero sia stata interessante come lo è stata per me.

 

 

 

Vi ricordo il calendario del blogtour e vi invito a tenere d’occhio tutte le tappe, i blog partecipanti. Sarà un blogtour da brivido.

 

Note sull’autrice – Katerina Diamond:

Katerina Diamond è nata nel Weston da una famiglia di origini greche. Ha studiato a Salonicco – dove ha imparato la lingua in soli sei mesi – ma è tornata a vivere in Inghilterra dopo il divorzio dei genitori. Attualmente abita nel Devon col marito e i due figli. Lo studente modello è il suo romanzo d’esordio.

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