Book Tag #3 – Totally should’ve

Book Tag

È arrivato il momento di una delle mie attività preferite qui alla stamberga, si tratta dei book tag, che ci permettono sempre di conoscere libri nuovi. Grazie alle amiche de La nicchia letteraria per il Totally should’ve book tag, come al solito ci “spacciano” “roba buona”.
Stavolta è tosta, ma come sempre ci proviamo! Ready, set, go!

 

Dovrebbe assolutamente avere un seguito:

 

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Deborah:

Questo romanzo lo lessi tantissimi anni fa, quando ancora ero un’adolescente e ricordo che mi piacque tantissimo tanto che mi impegnai a cercare un seguito che però, a malincuore,  non trovai.

 

 

 

1. Gone girl

Anaëlle:

Ci ho pensato a lungo, moltissimo a lungo, e sono giunta alla conclusione che se c’è un libro di cui mi sarebbe piaciuto tanto avere  un seguito quello sarebbe stato “L’amore bugiardo” di Gillian Flynn. Ho avuto la stesso desiderio con altri dei suoi romanzi ragion per cui, cara Gillian, facci un pensierino.

 

 

 

Dovrebbe avere assolutamente una serie spin-off:

 

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Deborah:

Premetto che non sono una grande amante degli spin-off. Non so come mai ma non mi convincono tantissimo, credo perché non mi riescono ad arrivare come l’opera principale. Comunque scelgo Il signore degli anelli perché avrei adorato leggere le avventure di Sam dopo la partenza di Frodo e gli altri. Secondo me Sam è il vero salvatore della Terra di Mezzo per cui meritava un romanzo tutto per lui, magari accompagnato anche da qualche notizia su Merry e Pipino!

 

 

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Anaëlle:

Se potessi sceglierne una, non ho alcun dubbio e opterei per il buon caro maghetto.

 

 

 

 

Avrebbe dovuto assolutamente scrivere più libri:

 

Deborah:

Mi sto arrovellando il cervello da almeno mezz’ora per scegliere un autore o un autrice ma per ora non riesco a scegliere, o meglio ad individuarne uno, magari aggiornerò la risposta in futuro!

 

Avrebbero

Anaëlle:

Non ci credo che questi due autori abbiamo scritto così pochi libri. Gillian Flynn ha pubblicato soltanto tre romanzi mentre Mirko Zilahy solo uno. Incredibile. Sono talentuosi e hanno uno stile accattivante, resto sempre basita quando mi rendo conto che abbiano prodotto così poco. Voglio altri libri da divorare!

 

 

 

Sarebbe dovuto assolutamente finire in modo diverso:

 

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Deborah:

Mi piace molto il modo di scrivere di questo autore, fluido e semplice, a parte il grande capolavoro Colpa della stelle, le altre storie per certi versi si assomigliano un pò. Mi attirava molto questa avventura anche se proprio non mi è piaciuta la conclusione finale. Invece della tragedia accaduta senza un vero motivo, o meglio senza un perché importante, preferivo qualcosa di roccambolesco ed intrigante. Così come un finale analogo lo ha avuto Città di carta, ricerca avventurosa, ma dietro la scomparsa della protagonista il nulla, a parte le sue paturnie.

 

 

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Anaëlle:

Questo libro mi ha fatto penare e non poco, si tratta di Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt. Nonostante i suoi difetti, non mi era poi così tanto dispiaciuto ma la fine mi ha spiazzata. È stato come ricevere più volte uno schiaffo sulla stessa guancia.

 

 

 

Avrebbe dovuto assolutamente avere una serie cinematografica:

 

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Deborah:

Ho iniziato questa avventura per gioco, con Annaëlle, credevo di abbandonare dopo il primo romanzo, credevo di leggerlo con ironia, solo per ridere un pò e invece mi ha presa tantissimo! Giuro che non riuscivo a staccarmi dal kindle, avrò letto nel giro di poche settimane tutti gli episodi imponendomi di rallentare il ritmo di lettura. Avevo pensato che fosse la risposta alla domanda successiva perché il format serie Tv mi sembra più adatto per una serie young adult ma i protagonisti sono creature fantastiche, che non hanno ancora inondato romanzi del genere come vampiri e lupi mannari, dotati di poteri che sarebbero resi al meglio con i mezzi cinematografici.

 

4. Carrisi regna

Anaëlle:

Se ben curati i due cicli (di Mila Vasquez e Marcus e Sandra) partoriti dalla penna di Donato Carrisi possono diventare dei veri propri successi cinematografici. Che aspettiamo?

 

 

 

Avrebbe dovuto assolutamente avere una serie tv:

 

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Deborah:

Un mio grande sogno sarebbe veder realizzata una serie Tv dedicata alla saga di Patricia Cornwell. Mi chiedo come mai non abbiano avviato un progetto del genere, c’è tantissimo materiale, personaggi interessantissimi ma cosa aspettate?

 

 

 

 

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Anaëlle:

Mi piacerebbe tanto che Netflix prendesse i diritti (siete ancora in tempo) per creare una serie su Harry Potter, dopo la serie tv degli Shadowhunters di Freeform, secondo me una serie televisiva sul mago più famoso della nostra infanzia, il quale ci ha fatto sognare, piangere e ci ha dato speranza, è d’obbligo.

 

 

 

 

 

 

Avrebbe dovuto assolutamente avere un solo punto di vista:

 

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Deborah:

Non sono un’amante né di più narratori né dei salti temporali. Riporto un romanzo che rientra nella seconda tipologia. Se non ricordo male qui si alternano addirittura tre diverse vicende e lo ho trovato davvero confusionario.

 

 

 

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Anaëlle:

Chi ha avuto modo di leggerlo forse capirà il motivo della mia scelta. Come spiegai nella recensione in collaborazione con Deborah, ho faticato a seguire il filo della storia, avendo due punti di vista, anzichè uno solo.

 

 

 

 

 

Avrebbe dovuto assolutamente cambiare copertina:

 

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Deborah:

Premetto che non vedo l’ora di acquistare e leggere questo romanzo, ma davvero, tra titolo e copertina sono uno più brutto dell’altra! In realtà la copertina non è così male anche se mi piace più la versione originale (anche se è molto simile) però non vedo come possa essere collegata al titolo…lo scoprirò leggendo?

 

 

 

 

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Anaëlle:

Le immagini parlano da sè. Nonostante la copertina della “Signora della mezzanotte” sia evocativa, c’è qualcosa che mi colpisce di più in quella originale di “Lady Midnight”. È questione di gusti.

 

 

 

 

 

Avrebbe dovuto assolutamente mantenere la copertina originale:

 

Deborah:

Concordo con Annaëlle, avrei adorato ancora di più le copertine originali della saga di Harry Potter, anche se, come tutti, sono molto affezionata a quelle nostrane. Ma una in particolare non mi è mai piaciuta più di tanto, potrete bene immaginare di quale si tratti; ovviamente di Harry Potter e la pietra filosofale. Ancora mi domando che senso ha ritrarre un topo che gioca a scacchi con Harry e fare indossare al protagonista un cappello da topo! Disegnare la stessa scena con Ron, e far indossare ai due ragazzini le proprie divise scolastiche era un’idea tanto malvagia?

 

 

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 Anaëlle:

So che si tratta delle copertine americane ma mi piacciono un sacco, molto di più di quelle italiane, illustrate da Serena Riglietti.

 

 

 

 

 

 

Avrebbe dovuto assolutamente fermarsi al primo libro:

 

Deborah:

 

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So che questa saga ha tanti fan ma per carità, un romanzo solo bastava e avanzava! Il primo libro era abbastanza piacevole anche se, cosa molto strana perché mi piacciono questo genere di libri, non mi ha presa più di tanto. Ma la tragedia vera e propria sono stati i seguiti, per me è un no.

 

 

 

 

 

Anaëlle:

Questa categoria resterà vuota perchè non me ne viene in mente nessuno, per ora.

Anche questo Book tag è giunto alla fine, è stata una “sfida” più dura delle altre. Non vediamo l’ora di leggere i vostri commenti! A presto!

 

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