Book Tag #2 – 7 peccati capitali della lettura

Book Tag

Un nuovo appuntamento con un book tag, stavolta dedicato ai “sette peccati capitali della lettura”. Ringraziamo La Nicchia Letteraria per il tag. Bando alle ciance e cominciamo!

Avarizia

Qual è il libro più costoso che possiedi? Quale il meno costoso?

 

1. Ana ava

Anaëlle:

Il libro più costoso nella mia libreria è l’edizione speciale de “Il ciclo dell’eredità” di Christopher Paolini, un cofanetto per i veri collezionisti e appassionati della saga, edito Rizzoli. Questo è stato un regalo inaspettato da parte del mio ragazzo, che senza dirmi nulla mi ha lasciato senza parole. I libri sono stati completamente reimpaginati e stampata su una carta più pregiata. Che dire del cofanetto stesso che ritrae sulle varie facciate i draghi. Sono stupendi, nonostante il prezzo, merita vivamente un posticino nelle librerie di ognuno di noi. Appena avrò un po’ più di tempo ve lo fotograferò in tutto e per tutto.
Per quanto riguarda i romanzi più economici, ne ho una marea in e-book e ve ne cito giusto alcuni o la lista diventerà infinita. Partiamo da quello gratuito sul mio Kindle, si tratta de “Il grande Gatsby” di F. Scott Fitzgerald pagato la bellezza di 0,00 € (hehe). Proseguiamo la carrellata con due titoli che già volevo leggere da tempo che la Newton Compton ha reso disponibile al modico prezzo di 0,99 centesimi di euro e sono “Urla nel silenzio” di Angela Marsons e “Scomparso” di Stuart MacBride. Ce ne sono tanti altri che ho acquistato ma è inutile annoiarvi con tutti altri titoli.

 

2. Avari

Deborah:

Il libro più costoso contenuto, per ora, nella mia libreria è la versione illustrata di Harry Potter e la pietra filosofale. Appena è uscito nelle librerie volevo fiondarmi a comprarlo, ho rimandato visto il costo non indifferente, sicura che prima o poi lo avrei fatto mio e, devo ringraziare R., il mio moroso, che me lo ha regalato lo scorso Natal. Dalla forma del pacchetto avevo indovinato di cosa si trattasse, da inguaribile Potterhead non potete (o forse sì) immaginare la felicità! Il libro in sé è qualcosa di meraviglioso, le illustrazioni sono divine ed è proprio un sogno, l’unica pecca è che hanno riportato la traduzione nuova che detesto profondamente. Il “per ora” scritto all’inizio della risposta si riferisce alla speranza che pubblichino tutti i sette episodi della saga illustrati e, temo che i seguiti costino molto di più del primo. Per quanto riguarda i romanzi più economici ho alcuni titoli della serie Live editi dalla Newton Compton per solo 0.99 €: Il sogno e la sua interpretazione di Sigmund Freud, Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerarld,  Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello, Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle, La metamorfosi di Franz Kafka, Sogni di sangue di Lorenza Ghinelli, Storia di una Capinera di Giovanni Verga (trovato abbandonato sulla metro). L’unico rimpianto è non averne comprati di più, spero riproporranno questa iniziativa, che sembrava avere molto successo.

 

Ira

Con quale autore hai una relazione di amore/odio?

 

2

Anaëlle:

Se solo ne potessi citare uno sarei felice e invece il mio rapporto di amore ed odio con tre dei miei scrittori preferiti è alquanto complesso tuttavia non è così tortuoso come quello che ho con Lovecraft. C’è qualcosa di tossico nel nostro rapporto che non riesco a spiegarmi eppure non è che i suoi racconti non mi facciano impazzire, anzi, sono sempre stata rapita dal suo stile eppure come una coppietta contorta finiamo per “litigare” ogni singola volta. No, non me lo so spiegare. Io, non me lo spiegare.

 

King

Deborah:

Per ora non c’è un autore con cui io abbia un rapporto del genere ma può rientrare nella categoria la mia attuale relazione con Stephen King. King è uno dei miei scrittori preferiti, lo ho scoperto da qualche anno ed è stato subito amore, ho letto molti suoi romanzi vecchi, iniziato a seguire e acquistare con ansia le nuove pubblicazioni sempre più persa delle sue righe fino a che non acquistai Revival. Questo romanzo mi deluse talmente tanto che iniziai a pensare “Caro Stephen pubblica meno libri ma più accattivanti.” Dall’impatto negativo (strettamente personale) che ho auto con il romanzo e, anche la pubblicazione seguente, Chi perde paga, che non mi ha convinta pienamente, inizio a scrutare le sue nuove opere con occhio super indagatore infatti non ho ancora acquistato la raccolta di racconti Il bazzar dei brutti sogni.

 

Gola

Quale libro hai deliziosamente divorato più volte senza alcuna vergogna?

4. Gola

Anaëlle:

Senza troppi giri di parole, le mie due raccolte di racconti di Edgar Allan Poe: i racconti del terrore e del grottesco. Non posso farne a meno e infatti finisco spesso per rileggerli.

 

 

harry-potter-saga

Deborah:

L’intera saga di Harry Potter.

 

 

 

 

 

 

Accidia

Quale libro hai evitato di leggere per via della tua pigrizia?

 

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Anaëlle:

Ci ho provato più volte a leggerlo e finirlo, ma è proprio qualcosa che dentro di me si rifiuta di portare a termine questo romanzo. È un vero peccato perchè qualcuno me ne ha parlato anche molto bene. Quando si suol dire che la pigrizia è pigrizia.

 

 

 

 

5. Dwb

Deborah:

Qui vorrei riportarvi esperienze diverse, davvero non saprei quale scegliere perché la mole del tomo non è mai stata una ragione per cu ho evitato un romanzo. In primis citerei I pilastri della terra di Ken Follett, ho trovato questo libro nella mia libreria e mi ispirava tantissimo, in più avevo visto anche la mini serie in tv e la storia mi aveva catturata. Provai due o tre volte ad iniziarlo prima di leggerlo per intero, ci impiegai due mesi buoni per ultimarlo. Le ragioni: avevo 16-17 anni quando mi sono imbattuta in questa impresa e all’epoca avevo preso un pò le distanze dalla lettura, si tratta di un romanzo pesante in sé infatti mi interrompevo dopo qualche capitolo, infine la mole è molto considerevole. Un altro libro che ora rimando soprattutto per la sua stazza sono Le cronache di Narnia, forse perché da piccola il primo libro mi aveva delusa tanto che non riuscii a finirlo, ed inoltre la saga in sé non mi ha mai preso tantissimo. L’ultimo libro che cito è It, mi incuriosisce moltissimo, so che è una grande opera però ad oggi lo ho evitato per la stazza e per il mio disagio verso i clown ma qualora dovessi trovarlo usato al Libraccio mi sono ripromessa di acquistarlo.

 

Superbia

Di quale libro parli di più per sembrare un lettore intellettuale?

Anaëlle:

Non ho mai letto per sembrare una lettrice intellettuale, anzi, molti dei romanzi che mi sono piaciuti e dei quali parlo più spesso è perchè appunto mi sono piaciuti e non per seguire “mode” o avere applausi da terzi. Leggo per crescere, per toccare argomenti mai trattati da me stessa o semplicemente per curiosità e per soddisfarla. Non c’è nulla da dimostrare.

Deborah:

Non è un atteggiamento che mi caratterizza, non uso nessun libro per apparire una lettrice intellettuale. Primo proprio perché non fa parte della mia indole e secondo so di non avere le basi per farlo, sono una lettrice che ancora deve ingurgitare davvero tantissimi classici.

Lussuria

Quali attributi trovi più attraenti in personaggi maschili o femminili?

Anaëlle:

L’umiltà. Non c’è niente di più attraente di un personaggio che parte dal nulla, per così dire, resta fedele a sè stesso e diventa una “forza della natura”.

Deborah:

Il mistero. Da grande fangirl ogni tanto ho proprio bisogno di leggere romanzi stile young adult per shippare come se non ci fosse un domani e, trovo attraente il mistero che di solito aleggia dietro il bello e tenebroso della situazione, che in genere si rivela poco umano.

 

Invidia

Quali libri vorresti ricevere in dono?

Anaëlle:

Regalatemi tutti i libri di Stephen King, please. Lancerò una colletta così me li iniziate a regalare per pietà. Se non fosse per i mercatini e regali non avrei nulla dello scrittore che più ammiro e stimo. A parte gli scherzi ( lo dico solo per non sembrare patetica), non mi spiacerebbe ricevere in regalo anche i libri di Camilla Läckberg, Jo Nesbø, James Patterson, John Grisham, Michael Connelly e Patricia Cornwell. Chiedo poco, lo so.

Deborah:

L’intera Feltrinelli in Duomo (Milano) credo che possa essere più che soddisfacente. Scherzi a parte ho un quadernetto dove tengo appuntato i libri che vorrei leggere nella vita e di certo non disdegnerei quei titoli, alcuni di più alcuni di meno. Con grande sforzo ho selezionato alcuni romanzi riportati nella Wishlist del nostro blog che continua ad allungarsi!

 

Anche questo Book tag è finito e come al solito non sappiamo chi nominare, citeremo qualcuno a caso!
Alla prossima!

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