Canto della pianura di Kent Haruf | Recensione di Deborah

 

CANTO DELLA PIANURA

 

I due fratelli fecero un passo avanti, uno dopo l’altro, come se stessero provando un balletto in una commedia musicale, sempre senza guardare in faccia la ragazza, e a turno le diedero la mano, una stretta rapida, vivace e forte, sentendo la sua mano così piccola, morbida e flessibile nelle loro, grandi e callose, poi fecero un passo indietro.

 

Titolo originale: Plainsong

Autore: Kent Haruf

Casa editrice: Enne Enne Editore

Prezzo: 18,00 €

Pagine: 301

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Trama:

Con Canto della pianura si torna a Holt, dove Tom Guthrie insegna storia al liceo e da solo si occupa dei due figli piccoli, mentre la moglie passa le sue giornate al buio, chiusa in una stanza.
Intanto Victoria Roubideaux a sedici anni scopre di essere incinta. Quando la madre la caccia di casa, la ragazza chiede aiuto a un’insegnante della scuola, Maggie Jones, e la sua storia si lega a quella dei vecchi fratelli McPheron, che da sempre vivono in solitudine dedicandosi all’allevamento di mucche e giumente.
Come in Benedizione, le vite dei personaggi di Holt si intrec ciano le une alle altre in un racconto corale di dignità, di rimpianti e d’amore. In particolare, in questo libro Kent Haruf rivolge la sua parola attenta e misurata al cominciare della vita. E ce la consegna come una gemma, pietra dura sfaccettata e preziosa, ma anche delicato germoglio.

Questo libro è per chi ama spostarsi solo con il pensiero, meglio se in poltrona e sotto una coperta a scacchi rossi e blu, per chi riesce a sentirsi a casa anche solo con una finestra aperta sul cielo, per chi cerca su google maps i luoghi dei libri, meglio se immaginari, e per chi ha deciso di affidarsi al tempo, nella convinzione che lo spazio possa sempre tradirlo.

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Recensione:

Buon sabato lettori della Stamberga!

oggi vi parlerò di un libro che ho adorato alla follia, si tratta di “Canto della pianura” di Kent Haruf. Prima di tutto ringrazio la casa editrice NN Editore per collaborare con la nostra piccola Stamberga. Pensando a questo romanzo ho la mente talmente affollata di idee che quasi non so da dove iniziare. Una menzione speciale per la copertina, mi è piaciuta tantissimo! Una prima accoglienza colorata nel paesaggio aspro e agreste che contorna la storia. “Canto della pianura” è il primo volume della trilogia della pianura scritta dallo scrittore americano Kent Haruf. Riguardo gli altri romanzi della serie non so quasi nulla, non voglio spoiler LOL, ma vi anticipo che sono tutti scollegati tra loro, il filo conduttore che li lega è Holt. Holt è una piccola cittadina (immaginaria) del Colorado, spersa nell’arida pianura dello stato. Respiriamo aria di passato, del presente che si trascina quasi immutabile giorno per giorno, del futuro che tarda ad arrivare. Ci troviamo catapultati nelle normali, quasi banali, vite delle persone del luogo; vi sembreranno semplici ma vi assicuro che non vorreste mai abbandonarli. Lo stile di scrittura di Haruf è musicale, un eco che vi affascinerà incollandovi alle pagine del suo romanzo; una scrittura lineare ed immediata, risulta perfetta per essere la voce del popolo. Come vi ho appena accennato l’autore scrive in modo semplice, utilizza un linguaggio comune, articolato in modo magistrale. Adesso conosciamo alcuni personaggi che ci sveleranno le proprie esistenze. I fratelli McPheron (i miei preferiti), vivono da sempre in solitudine, isolati nelle loro campagne allevano mucche e giumente. La loro routine consolidata in decenni viene sconvolta dall’arrivo, nelle loro vite, di un’adolescente incinta; accoglieranno la giovane ed impareranno ad amarla come una figlia. Ho adorato leggere di come questi due personaggi un pochino burberi hanno deciso di sconvolgere le loro esistenze ed aprire il loro cuore. Victoria Roubideaux, a sedici anni scopre di essere incinta; verrà ripudiata dalla madre e accolta dai fratelli McPheron. Non ho avuto particolare empatia con questo personaggio, anzi, all’inizio era insopportabile! Un’ochetta tontolona, mi ha dato l’impressione che fosse un’ingrata; nelle ultime battute però riesce a riguadagnare punti. Tom Gauthrie, padre di due bambini, insegnante della scuola superiore, dovrà barcamenarsi tra lavoro e la casa per crescere i suoi figli. Il suo matrimonio risulterà essere in crisi, la moglie lascerà la casa di famiglia. Maggie Jones, è un personaggio positivo, bonario dall’inizio alla fine del romanzo. Aiuterà tutti i personaggi principali a migliorare le proprie vite e riuscirà anche lei in questo intento. Ike e Bobby, sono i figli di Tom, già da piccoli conoscono la durezza della vita. Vedremo attraverso i loro occhi le problematiche connessa alla separazione. Le malinconiche e solitarie storie degli abitanti di Holt ci faranno perdere nelle atmosfere del sud degli Stati Uniti. Canto della pianura è un romanzo indimenticabile, non vedo l’ora di ritornare nella piccola cittadina.

 

 

 

 

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