Chi cerca trova – Day #2: Scopriamo assieme il bottino di oggi

Diario di bordo – 04/10/17

“Sono mesi ormai che sono salpata alla ricerca del libro perfetto, lo One Book. Le leggende lo descrivono come il più grande tesoro della letteratura universale e nessuno finora è ancora riuscito a trovarlo. Fama, cultura e prestigio, sono solo alcuni dei riconoscimenti che riceverà colui che riuscirà a leggerlo.

A bordo del mio Veliero d’Inchiostro partirò alla ricerca di questo tesoro, affrontando i pericoli che si celano, pagina dopo pagina, sulla rotta del Grande Ink.”

Amen. Eiichiro Oda mi perseguita da un po’ di tempo a questa parte, ma questa è l’introduzione perfetta per descrivere un viaggio attraverso un vero e proprio mare di libri. Noi lettori siamo un po’ come dei pirati, sempre alla ricerca del prossimo tesoro, uno più grande dell’altro, desiderosi di ammassare un’infinità di ricchezze da custodire nei nostri cuori.

Questa piccola rubrica vuole mettere in risalto la mia curiosità verso alcuni titoli, romanzi che intrigano già dalla dalla trama e che non vedo l’ora di leggere, imbarcandomi così in una nuova avventura.

I protagonisti di oggi sono libri diversi tra di loro, le rotte che spero di seguire al più presto e che mi avvicineranno sempre di più allo One Book.

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“Il signor Origami” mi ha colpita già dalla trama, la curiosa storia del Maestro Kurogiku, partito dal Giappone per l’Italia. Sarà anche il periodo in cui sono circondata da storie che hanno come protagonisti personaggi provenienti dal Giappone a spingermi verso questa direzione. Di certo è una delle letture che non vedo l’ora di iniziare. La copertina si sposa benissimo con la trama. 

Il signor Origami

di Jean-Marc Ceci

Acquistalo subito: Il signor Origami

Editore: Salani
Collana: Fuori Collana
Data di uscita: 5 Ottobre 2017
Prezzo: € 13,90
Pagine: 144
ISBN: 
9788893812863

Maestro Kurogiku è partito dal Giappone a ventʼanni, portandosi appresso solo tre piantine di kōzo, il gelso della carta. Nellʼangolo sperduto della campagna toscana dove è approdato – e dove conduce una vita da eremita con la sua gatta, Ima – si dedica all’arte del washi, la carta artigianale giapponese, con la quale piega i suoi origami. Un giorno, quarant’anni dopo, si presenta a casa sua un giovane ingegnere italiano con il progetto di costruire un orologio che contenga tutte le misure del tempo. Il suo arrivo scuote l’apparente tranquillità dell’eremita e lo mette davanti al suo passato.  I due parlano e ascoltano i silenzi dell’altro. Lʼincontro tra l’allievo e il maestro, tra Oriente e Occidente, è unʼiniziazione e una trasformazione reciproca.
Scritto in una prosa estremamente asciutta, capace di mostrare ciò che è celato e farci comprendere ciò che non è pronunciato, questo è un libro in cui trovano spazio profondità e leggerezza, filosofia e silenzio. Di una precisione documentaria perfetta, un romanzo sapienziale che ha lʼintensità di un racconto e la grazia di un origami.

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Lo devo ammettere. Questo romanzo mi ha colpita soprattutto per il titolo, “Il venditore di metafore”, e quando mi sono soffermata sulla trama, mi sono resa conto che potrebbe essere quel genere di lettura che mi avvicinerà allo One Book.

Il venditore di metafore

di Salvatore Niffoi

Acquistalo subito: Il venditore di metafore

Editore: Giunti
Collana: Scrittori Giunti
Data di uscita: 11 Ottobre 2017
Prezzo: € 18,00
Pagine: 192
ISBN: 
9788809849174

Ormai viviamo in un mondo di storie, di racconti, di fiction o, come si dice sempre più spesso, di narrazione. Viviamo in un mondo in cui tutto è narrazione. Ma se tutto è narrazione significa che, in fondo, non lo è più niente. Questa idea di narrazione continua e pervasiva ha qualcosa di finto, di artificiale.
Se vogliamo ritornare a sentire il gusto autentico del racconto, il sapore incantato di quando le storie non erano come un’aria diffusa ma, veramente, servivano ad alleviare un peso insostenibile, quello della fatica di vivere, vale la pena raccogliere l’invito di Agapitu Vasoleddu, noto Matoforu, il ”venditore di metafore”, e lasciarsi guidare dalla sua voce. Eccolo che è arrivato in piazza e promette avventure: ”storie per grandi e piccini, mille storie in una sola, tutto il mondo in punta di parola!”.
Eccolo che si toglie la berritta, si fa il segno della croce, sale su uno scrannetto di sughero e comincia a raccontare.
E quali storie ci racconta Agapitu Vasoleddu, noto Matoforu?
Quella di un becchino che sta per andare in pensione e il suo ultimo lavoro è il completamento del suo primo: dopo quarant’anni deve sfossare i corpi di due vecchi sposi che si erano molto amati ed erano morti insieme, abbracciati. Scava, scava ma non li trova…
E quella di Juvanna Gravegliu, fiore del fango con la paura dei topi, e di Tziu Ascanio Imbonora, che da contadino volle farsi pastore, e di Aloino Conca ‘e Tavedda, inventore della ”macchina cancellapeccati”…
”Fame e lacrime, riso e vino nero per tutti! Avvicinatevi! Avvicinatevi, prego, non perdete questa occasione per ubriacarvi di parole!”: in questo invito che suona arcaico ma contiene interi modernissimi universi e, soprattutto, mantiene ciò che promette, c’è il senso profondo del raccontare di Niffoi. Storie in cui si alternano la beffa di sapore boccaccesco e il racconto fantastico, il realismo magico e l’horror, il sesso più ferino e l’amore più disincarnato, la bestemmia e la preghiera. Basta leggere le pagine sull’invasione delle cavallette, esemplari, da antologia, per trovarsi di fronte uno degli esiti più alti della narrativa contemporanea.
Non si può negare che la Sardegna di Niffoi sia una terra amata, odiata, indagata e restituita in una sontuosa mescolanza linguistica. Allo stesso tempo non si può negare che l’isola sia, per lui, un microcosmo, un laboratorio dell’intera umanità, nel quale, come mosto, le passioni e le parole fermentano, ribollono e rendono ebbri. Per capire fin dove si possono spingere il bene e il male. Per smemorarsi. E per trovare la forza di continuare a vivere.

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Non sarei stata io se non ci fosse almeno un thriller. Questo è il nuovo romanzo di Mikaela Bley, che ho già avuto modo di apprezzare con “Segreto di famiglia” con Ellen Tamm come protagonista. Sono curiosa di scoprire cosa ha in serbo per lei il “destino”.

Incubo di famiglia

di Mikaela Bley

Acquistalo subito: Incubo di famiglia

Editore: Newton Compton
Collana: Thriller
Data di uscita: 19 Ottobre 2017
Prezzo: € 2,99

Prezzo: € 10,00
Pagine: 384
ISBN: 
9788822713070

È un giorno di metà agosto, quando la giornalista di cronaca nera Ellen Tamm lascia Stoccolma per tornare a casa della madre a Örelo.
Ha avuto un crollo psicologico dovuto al caso della piccola Lycke, una bambina scomparsa, che l’ha fatta sprofondare nell’abisso del suo passato traumatico. Quando aveva otto anni, sua sorella gemella, Elsa, è morta affogata, e i ricordi vaghi e sconnessi di quel giorno la tormentano. Giunta a casa trova una terribile notizia ad attenderla: in un paese vicino è stato ritrovato il corpo senza vita di una donna sconosciuta, picchiata a morte. Nessuno pare in grado di identificare la vittima o spiegare cosa ci facesse lì. Nonostante abbia un disperato bisogno di riposo, Ellen, incapace di dimenticare il suo ruolo di giornalista investigativa, decide di indagare. Inizia così a fare domande e prova a ottenere informazioni dagli agenti di polizia, senza grandi risultati. Più si addentra nel complicato intrigo di ciò che è accaduto, più si rende conto che l’idilliaca cittadina di provincia nasconde segreti. E alcuni dei più inconfessabili riguardano proprio Ellen e la sua famiglia.

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Se vi ricordate bene qualche giorno fa vi avevo segnalato “Memorie di un’orsa polare”, oggi ritorno con “Il cane, il Lupo e Dio”, dove per me è stato amore a prima copertina, ma mentirei se dicessi che la storia non mi ha colpita.

Il Cane, il Lupo e Dio

di Folco Terzani

Acquistalo subito: Il cane, il lupo e Dio

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja Scienza
Data di uscita: 26 Ottobre 2017
Prezzo: € 16,90
Pagine: 192
ISBN: 
9788830449664

Il Cane, da sempre abituato alle comodità e sicurezze della vita domestica, si ritrova improvvisamente abbandonato per strada, convinto che senza il suo amato padrone non riuscirà a sopravvivere. Appare allora un Lupo misterioso che lo condurrà alla scoperta della natura selvaggia che la città nasconde e proibisce. Comincia così un lungo pellegrinaggio, un viaggio iniziatico verso nord in compagnia di un branco di lupi, attraverso grotte, cascate, boschi, monti e tempeste di fulmini. Per sopravvivere, il Cane imparerà suo malgrado a cacciare e sarà costretto ad affrontare moltissimi pericoli, sino all’arrivo alla bianchissima Montagna della Luna dove, immerso nella luce accecante dei ghiacciai, dovrà finalmente confrontarsi con la domanda più grande di tutte.
In una straordinaria armonia di parole e immagini, una storia semplice e profonda sulla natura, l’amicizia e il senso del divino.

Altre rotte interessanti da navigare, ora mi resta da capire quando prenderle.
L’ago del mio log pose indica la Spagna. Al Barrio de las Letras esiste un negozio di fiori gestito da Olivia, un luogo incantevole dove donne trovano un rifugio nei fiori.

 

 

 

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