Il circo della notte di Erin Morgenstern | Recensione di Deborah

A cura di Deborah - Probabile Firma

 

 

 

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IL CIRCO DELLA NOTTE

 

  • Titolo originale: The night circus
  • Genere: fantasy
  • Editore: Rizzoli
  • Pagine: 460

 

TRAMA: Londra, 1886: il circo compare all’improvviso, senza annunci. Gli spettacoli cominciano al calar della notte e finiscono all’alba, quando il cancello chiude i battenti e i tendoni bianchi e neri spariscono alla vista. È “Le Cirque des Rêves”, il circo dei sogni, il luogo dove realtà e immaginazione si fondono e la mente umana dispiega l’infinito ventaglio delle sue potenzialità, seguito da un esercito di appassionati disposti a tutto per vedere le sue straordinarie attrazioni: acrobati volanti, contorsioniste, l’albero dei desideri, il giardino di ghiaccio… Ma dietro le quinte due maghi, da sempre rivali, si sfidano per il tramite di due giovani allievi scelti e addestrati al solo scopo di stupire e umiliare l’avversario. Contro ogni regola e ogni aspettativa i due giovani, Celia e Marco si scoprono attratti l’uno dall’altra: il loro amore è una corrente di elettricità più forte di qualsiasi magia, che minaccia di travolgere i piani dei loro maestri e di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza.

 

RECENSIONE: Trovo che questo romanzo sia particolare, si tratta di una storia ambientata principalmente in un circo, nella Londra del lontano fine Ottocento. Il circo è il fulcro della storia e se ne siete appassionati o affascinati questo libro fará sicuramente per voi! A livello di trama non è male, in alcuni punti la narrazione però è davvero lenta. Ci sono dei passaggi che ho trovato leggermente noiosi, a causa dei quali ho fatto un po’ di fatica ad avanzare con la lettura. Il tema principale del racconto è una sfida, una sfida magica; i due protagonisti che si affronteranno sono due illusionisti un po’ speciali, il tutto inizia quando i due sono bambini e si protrarrà nei decenni avvenire. La loro lotta si compirà a colpi di magia, sia essi sia il loro gioco sarà ancorato saldamente al circo da un doppio filo che non potrà essere reciso. Quello che ho preferito in assoluto del romanzo sono le descrizioni. Tutto è curato dall’autrice nei minimi dettagli: i colori, le forme,gli odori, gli artisti, gli abiti e attrezzi di scena sembra che prendano vita di fronte agli occhi del lettore. Ho la sensazione di essere stata davvero trasportata in questo mondo fantastico, mentre leggevo io ero là, a vagare tra le tende a strisce bianche e nere, tra i misteriosi percorsi del Circo della Notte. Condividevo la sensazione dell’ignoto di tutte le persone che scostavano piano una tenda e non sapevano quale fantasia si sarebbe dischiusa davanti. È davvero affascinante, pieno di mistero e magia il mondo circense, in particolare il nostro circo, come potrete dedurre la nome, resta aperto solo di notte e inoltre non si sa in quale città del mondo riapparirà una volta partito. Aleggia molto mistero ed incertezza, questo rende il tutto molto intrigante. Il circo nel corso degli anni riscuote un successo sempre maggiore tanto che sia crea un gruppo di seguaci che lo seguono ovunque, si contattano per mettersi al corrente della nuova destinazione in cui sono stati piantati i tendoni. In realtà lì trovo abbastanza inquietanti, sono letteralmente ossessionati dal circo, lo seguono ovunque per il mondo; da una parte posso comprendere la fissazione perché anche attraverso le pagine l’atmosfera e le attrazioni mi hanno stregata. Non sono rimasta molto affascinata dai personaggi, alcuni erano interessanti, alcuni leggendo li avrei approfonditi, ma una volta terminata la lettura non mi sono rimasti impresso come invece lo sono le ambientazioni del circo. I protagonisti non vengono descritti in modo dettagliato, ho avuto la sensazione che essi rimangono vuoti, incompiuti, immobili. Il reale protagonista assoluto del romanzo resta il circo, gli stessi artisti e responsabili in confronto rimangono quasi solo delle comparse. Nel libro verrà alternata la narrazione di due vicende: la storia principale relativa al circo, ai due illusionisti sfidanti e una storia che alla fine andrà piano paino a fondersi a quella principale, che vede come protagonista un ragazzino del Massachusetts di nome Bailey che si rivelerà indispensabile per salvare la situazione.
Il romanzo è consigliato per i lettori amanti del mondo circense, per chi ama la magia, le storie fantasiose e le descrizioni. Nutro un po’ di dubbi sulla storia, ho avuto la sensazione che non succedesse niente, forse perché i fatti salienti sono molto simili tra loro; comunque ogni tanto troviamo qualche episodio curioso. Per i lettrici e i lettori amanti delle ship vi avviso che qui di materiale c’è poco o niente, è presente qualche possibile coppia ma abbiamo poca “ciccia” in questo senso. I sentimenti non sono mai al centro totale dell’attenzione, con questo non voglio dire che i protagonisti non abbiano feelings e siano delle amebe elettroshockate.
Mi aspettavo più emozioni, più dinamismo dalla storia ma questa carenza viene compensata dal circo in sé. Non è un romanzo che rileggerei una seconda volta ma sono abbastanza contenta di essermi imbattuta in questa avventura!

Merita tre dei nostri libri.

Stamberga - Voto 3

La copertina è molto carina, semplice e lineare. Viene raffigurato un circo stilizzato dai tendoni neri e bianchi, proprio come quelli del Circo della Notte, poggiato su un guanto bianco, che sarà un oggetto importante nel romanzo. Anche il colore rosso utilizzato nella raffigurazione è un richiamo alla storia, i seguaci del circo infatti per distinguersi utilizzano una sciarpa rossa. Lo stile di scrittura è chiaro e scorrevole, a mio parere le descrizioni del circo sono molto più interessanti della storia in sé.

SPOILERS ALLARM: Visto che la vincendo non mi ha convinta a pieno volevo spiegarvi meglio il mio parere: la ho trovata un pό monotona, per decenni e decenni i due illusionisti protagonisti, Marco e Celia, non fanno altro che sfidarsi e aggiungere illusione magica dopo illusione magica al circo; le attrazioni fantastiche cambiano ma il tutto è troppo lento e ripetitivo. La sfida che loro due combattono non viene approfondita, è così e basta, non risulta esserci una vero motivo per cui debbano continuare fino alla morte di uno dei due, a parte stabilire la supremazia di uno dei rispettivi mentori, ma non mi sembra abbastanza. Essa è la base dell’intero romanzo e non viene bene spiegata, rimane tutto troppo vago, anche le stesse regole. Non sono una fan delle narrazioni con salti temporali, anche se si tratta di un divario di pochi anni la trovo un scelta un pochino caotica: bisogna sempre ricostruire la storia visto che quasi sempre le due vicende si susseguono in capitoli alternati; ho apprezzato che verso la fine del romanzo si sono unificate in un’unica. “Il Circo della Notte” viene paragonato ad Harry Potter, ora, non vorrei scadere nella volgarità quindi mi trattengo, soprattutto in veste di enorme Potter Head, io mi chiedo seriamente chi sia il visionario che ha messo in piedi questa comparazione! Credo sia il medesimo che lo abbia paragonato a Twilight. Non ha niente a che vedere con nessuna delle due saghe, con HP possiamo trovare in comune la magia, ma è intesa, espletata dalle due scrittrici in termini assolutamente diversi, con i romanzi dei vampiri invece non trovo nessun punto in comune. L’unico elemento che si potrebbe riscontrare è la presenza dell’amore, ma nel romanzo che sto analizzando, come vi ho accennato di sopra, i sentimenti, le relazioni non sono importanti, è tutto contorno. In Twilight la storia d’amore è l’elemento principale, è costruito tutto in funzione del sentimento tra Bella e Edward, nel nostro caso Celia e Marco verso la fine della narrazione si innamorano ma non riescono mai a vivere e a dar vita alla loro relazione; mi sembrano entrambi paragoni molto forzati.

 

 

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May the Force be with you!
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