Close-Up #3: Lasciati portare via di Lilian McRieve

Il protagonista di oggi uscirà il 16 Agosto e si tratta di un romance tutto italiano, partorito dalla penna di Lilian McRieve e si intitola Lasciati portare via. Questo romanzo racconta la storia di Cassandra, una giovane donna messa a dura prova dal destino, ma quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare.

16 Agosto

Editore: Le Mezzelane Casa Editrice
Genere: Romance
Data di uscita (e-book): 16 Agosto

Data di uscita (cartaceo): 28 Agosto

Cassandra Semoni è su un volo per Parigi, con l’incarico di vendere un manufatto unico al cliente più difficile con cui abbia avuto a che fare: Ryou Ichirou Naruta. Non ha alcuna conoscenza del prodotto, della lingua né di come vada gestita una trattativa. Possibilità di successo nessuna, ma è decisa a tentare il tutto per tutto, anche se questo significa seguire il mercante d’arte dall’altra parte del mondo per sabotare i piani della rigidissima nonna di lui, che lo vorrebbe sistemare con un matrimonio combinato.
E se Cassandra scoprisse che sotto la maschera del ricco e maschilista uomo d’affari c’è un’anima sensibile, intrappolata nelle regole di una tradizione che non sente propria? Riuscirebbe lo stesso a stare al gioco?
Un incontro di cuori, uno scontro di culture e, come sempre, in amore e in affari tutto è lecito.

Come sempre non vi lascio soltanto la trama del romanzo, passo ora la parola all’autrice che in questo breve botta e risposta ci racconta qualcosina in più sul libro, sui personaggi e i motivi per cui vale la pena leggerlo.

  • Come nasce l’idea di “Lasciati portare via”?

Lasciati portare via nasce dalla volontà di creare una storia in cui si fondono quelle che sono le mie grandi passioni: archeologia, mitologia e studio della cultura giapponese.

 

  • Parlaci di Cassandra e Ryou.

Cassandra è una donna che si nutre di emozioni, qualunque essa sia. È sempre disposta a tendere la mano, a volte anche a discapito di se stessa. All’apparenza può sembrare debole, sotto alcuni aspetti, ma se la si conosce a fondo, si comprende che è tutt’altro che debole.
Ryou, invece, le emozioni le tiene sottochiave. È un uomo che non si lascia mai andare, anche per l’educazione che gli è stata impartita. È un leader, abituato a vincere sempre e comunque. Tuttavia, sotto la sua corazza c’è un cuore pronto ad amare e a essere amato.

 

  • A cosa è dovuta la scelta di Parigi?

Ho scelto Parigi come luogo d’incontro perché è una città che amo molto. Anche se la storia si sposta poi a Tokyo e infine a Napoli.
 

  • Quali sono i tuoi autori o autrici di riferimento?

Amo molti autori, stranieri e non, e se proprio sono costretta a fare dei nomi… Kresley Cole e JR Ward sono quelli in cima alla lista.

 

  • Tre buoni motivi per leggere “Lasciati portare via”?

Consiglio di leggere Lasciati portare via perché non è solo una storia d’amore. È un incontro/scontro di culture, uno spaccato di una società estremamente affascinante, anche se molto diversa dalla nostra. E dalla quale si possono carpire tanti insegnamenti.
 

Lilian McRieve nasce a Napoli verso la metà degli anni ’80. Vive una vita da lettrice incallita, finché un giorno decide di mettere su carta tutte le storie romantiche che continuavano a girarle per la mente. Nel frattempo si sposa, si laurea e diventa mamma. Essendo lei un vampiro (almeno a giudicare dagli orari che i figli la costringono a fare), probabilmente non morirà.
Ama la mitologia, l’archeologia, gli anime e i manga.
Il suo romanzo d’esordio risale al 2017, un paranormal romance, che non vede l’ora di riscrivere.
Lasciati portare via è il suo secondo romanzo pubblicato.

Vi auguro un buon ferragosto insieme a Lilian McRieve, save the date!

 

 

May the Force be with you!
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