Clown | Recensione di Sandy

1. Clown

« Quello non è un costume, è la pelle di un demone. Attirava cinque bambini nella sua caverna, un bambino per ogni mese più freddo dell’anno.»

Dettagli:

  • Titolo originale: The Clown
  • Anno: 2014
  • Data di uscita: 13 novembre 2014
  • Durata: 102 minuti
  • Genere: Horror
  • Regia: Jon Watts

Interpreti e personaggi:

  • Andy Powers: Kent McCoy
  • Laura Allen: Meg McCoy
  • Peter Stormare: Herbert Karlsson
  • Elizabeth Whitmere: Denise
  • Christian Distefano: Jack McCoy
  • Chuck Shamata: Walt
  • Eli Roth: Frowny il Clown
  • Claudia Jur: Parente spaventata
  • Jodi Larratt: Mamma di un bambino
  • Matthew Stefiuk: Detective
  • Allen Altman: ER Doctor
  • Robert Reynolds: Martin Karlsson
  • Caeden Lawrence: Titolare del negozio di ferramenta
  • Abigail Lieff: Cameriere
  • Jocelyn Deighton: Infermiera
  • Jeff Lefebvre: Costume Shop Customer
  • Jen Julien: Parente alla festa di compleanno di Jack
  • Lucas Kelly: Colton
  • Michael Riendeau: Robbie

Trama:

Il clown ha dato forfait e la festa per il decimo compleanno di Jack rischia di essere un disastro. Per fortuna Kent, il padre del bambino, trova un vecchio costume da clown e riesce a far tornare il sorriso al piccolo. Finiti i festeggiamenti Kent, esausto, si addormenta con il costume ancora addosso. Il giorno dopo, però, ogni tentativo di togliere trucco, parrucca e costume si rivela inutile: tira, strappa, usa strumenti elettrici, ma non riesce a toglierseli. In un primo momento l’uomo si rassegna a sopportare le strane occhiate della gente mentre va a lavoro vestito da clown; poi qualcosa inizia ad andare storto. Inizia a sentire uno strano cambiamento, è in preda a una fame violenta e incontrollabile e sente il costume fondersi con la sua stessa pelle. Kent, alla ricerca di un modo per liberarsi del costume maledetto, viene a sapere di una terribile leggenda ormai dimenticata. Oggi il clown è un personaggio buffo, ma un tempo il “Cloyne” era un demone che viveva fra i ghiacciai e scendeva nei villaggi per divorare un bambino al mese durante l’inverno. Nessuno si ricorda più del demone, ma quella pelle bianca e quel volto insanguinato sono ancora affamati.

Recensione:

Nella cultura del cinema dell’orrore la figura del clown è stata trattata in lungo e in largo. Ad ogni regista il compito di rendere questo illustre personaggio l’incubo di ogni spettatore. Una strana contrapposizione. Una figura che dovrebbe portare allegria e divertimento si trasforma invece in un veicolo di morte e terrore. Nel corso degli anni sono state diverse le sfumature che i registi hanno attribuito alla figura del clown e a Jon Watts tocca l’arduo compito di rendere unico e originale il suo lungometraggio. Ci sarà riuscito?

Come in una fiaba grottesca al centro della scena la figura che ha terrorizzato intere generazioni e ancora continua a farlo: il clown, solo che questa volta il “vissero felici e contenti” non è altro che un ricordo lontano. Sembra quasi assurdo come un gesto così innocuo come l’indossare un vecchio costume da pagliaccio abbia conseguenze inimmaginabili. Il costume è la chiave di tutto. Queste vecchie spoglie di un demone diventano il lasciapassare dello spettatore per scavare fino alle radici di una leggenda malinterpretata nella cultura odierna. Il demone nell’antichità, d’inverno, aveva bisogno di nutrirsi di cinque bambini e ora divenuto tuttuno con il signor Kent deve soddisfare quella fame, la stessa che spingerà il nostro povero protagonista a cibarsi di vittime innocenti.
Dopo un’inizio un po’ burrascoso il film procede senza troppi intoppi e con la giusta dose di suspense. Le interpretazioni degli attori sono adeguate alla storyline, il che rendono questo lungometraggio piacevole e allo stesso tempo ricorda un po’ i vecchi film di una volta. Si percepisce l’impegno e dedizione che c’è dietro, per questo mi sento felice di consigliarlo a chiunque abbia voglia di una storia un po’ diversa dal solito dai risvolti inaspettati.

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