Confusione di Elizabeth Jane Howard (Cazalet vol. 3)

Elizabeth Jane Howard (Londra, 1923 – Bungay, 2014). Figlia di un ricco mercante di legname e di una ballerina del balletto russo, ebbe un’infanzia infelice a causa della depressione della madre e delle molestie subite da parte del padre. Donna bellissima e inquieta, ha vissuto al centro della vita culturale londinese della seconda metà del Novecento e ha avuto una vita privata burrascosa, costellata di una schiera di amanti e mariti, fra i quali lo scrittore Kingsley Amis. Da sempre amata dal pubblico, solo di recente Howard ha ricevuto il plauso della critica. Scrittrice prolifica, è autrice di quindici romanzi. La saga dei Cazalet è la sua opera di maggior successo. Oltre ai cinque volumi della saga, Fazi Editore ha pubblicato i romanzi Il lungo sguardoAll’ombra di JuliusCambio di rottaLe mezze verità e Perdersi.

 

Editore: Fazi Editore
Data di uscita: 15 aprile 2021
Pagine: 526
Prezzo: 13.00 €

È il 1942: da quando abbiamo salutato i Cazalet per l’ultima volta è trascorso un anno. I raid aerei e il razionamento del cibo sono sempre all’ordine del giorno, eppure qualcosa comincia a smuoversi: per le giovani Cazalet la lunga attesa è finita e finalmente Louise, Polly e Clary fanno il loro ingresso nel mondo. Quella che le aspetta è una vita nuova, più moderna e con libertà inedite, soprattutto per le donne. Le cugine si avviano su strade disparate, tutte sospese tra la vecchia morale vittoriana del sacrificio e un costume nuovo, più disinvolto, in cui le donne lavorano e vivono la loro vita amorosa e sessuale senza troppe complicazioni. Mentre Louise si imbarca in un matrimonio prestigioso ma claustrofobico, sul quale incombe l’ingombrante presenza della suocera, Polly e Clary lasciano finalmente le mura di Home Place per trasferirsi a Londra e fare i loro primi passi nell’agognata età adulta, che si rivela ingarbugliata ma appagante. Per quanto riguarda il resto del clan, fra nascite, perdite, matrimoni che vanno in frantumi e relazioni clandestine che si moltiplicano, i Cazalet vanno avanti a testa alta e labbra serrate, sognando, insieme ai loro amici e ai loro amanti, la fine della guerra: «il momento in cui sarebbe iniziata una vita nuova, le famiglie si sarebbero ricongiunte, la democrazia avrebbe prevalso e le ingiustizie sociali sarebbero state sanate in blocco». Ormai ci sembra di conoscerli personalmente, e non possiamo che attendere insieme a loro quel momento. Nel frattempo, godiamoci i colpi di scena di Confusione, che ci lasceranno senza fiato.

 

Dopo aver letto e adorato i primi due volumi della saga dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard, finalmente a distanza di quasi due anni, sono riuscita a proseguire con la lettura di Confusione, il terzo volume. Rispetto ai due precedenti Confusione è al momento il libro che mi è piaciuto meno, ho avuto la sensazione fosse più statico, quasi vuoto, povero. Da una parte ho provato a considerare che essendo ambientato durante la seconda guerra mondiale è normale che le vite dei protagonisti siano messe quasi in pausa da questo evento di forza maggiore, però in Il tempo dell’attesa non ho riscontrato la stessa staticità. Credo infondo che questa sensazione mi sia stata generata dai protagonisti, Confusione infatti approfondisce maggiormente le vite delle giovani Cazalet, Louise, Polly e Clary, personaggi a cui non mi sono legata molto. Mi dispiace molto perché nel primo volume Louise mi piaceva tantissimo, dal secondo invece non mi ha più convinta, anche se alcuni aspetti della sua storia mi sono piaciuti molto in Confusione; tra le tre sono stata più interessata alle vicende di Clary.
Non considero però questo cambiamento come un fattore negativo, adoro quando nelle saghe familiari soprattutto corpose, i protagonisti crescono e cambiano; non sempre per tutti i lettori le novità sono positive ma per me questo passa in secondo piano.

Nonostante non sia entrara molto in sintonia con le tre protagoniste principali di questo volume ho seguito con interesse come le tre giovani hanno provato a gettare le basi per il proprio futuro, come hanno affrontato le difficoltà e le enormi incertezze poste sul loro cammino dalla guerra.

 

 

Louise si è sposata con Michael, la vita matrimoniale non è come immaginava, inoltre deve fare i conti con l’ingombrante madre di lui sempre pronta a intromettersi e tiranneggiare; per non parlare del bambino e dell’assenza d’istinto materno. Per Louise la vita non è di certo facile, ho apprezzato che l’autrice l’abbia caratterizzata con l’assenza d’istinto materno, so che è un argomento molto delicato ma non deve per forza essere un qualcosa d’innato per tutte le donne.

Gli altri adulti iniziano a ingrigirsi, i bambini invece iniziano a diventare adulti.
Rachel è sempre combattuta tra il prendersi cura della famiglia e l’amore per Sid, purtroppo non sceglie mai di mettere al primo posto sé stessa, non riesce a capire che facendo così non le resterà tempo per vivere. Edward si è messo nei guai, in grossi guai con una delle sue amanti, quella a cui teneva di più, ho proprio la sensazione di non aver utilizzato a caso la declinazione “teneva”. Villy invece subisce quasi in silenzio le scappatelle del marito occupandosi di tutti i bambini ancora piccoli, mi sembra una Rachel 2.0 che non riesce a staccarsi dalla famiglia, anche quando le crea sofferenza. Zoe, Zoe mi è piaciuta molto in questo volume, di più rispetto ai precedenti; una giovane donna con tanta voglia di vivere e amare tenuta in ostaggio dall’incertezza, l’incertezza di essere vedova o meno, e dall’appartenenza a una famiglia ingombrante. Sul finale abbiamo un colpo di scena, la risposta che un po’ tutti i lettori della serie aspettavano, per me è stata una sorpresa? No, me lo aspettavo anche se sono curiosa di capire come si evolverà la storia.

Spero davvero di proseguire presto la saga dei Cazalet, gli ultimi due volumi già mi aspettano in libreria, mi impegnerò per non farli aspettare altri due anni!

 

 

 

 

 

 

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