Dalla carta alla pellicola: La ragazza del treno | a cura di Sandy

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I buchi della vita non si chiudono più. Devi crescere intorno a loro, come le radici che affondano nel cemento, e devi rimodellarti intorno alle crepe.

La ragazza del treno

Mai fidarsi delle apparenze

Dettagli:

  • Titolo originale: The girl on the train
  • Anno: 2016
  • Data di uscita: 03 novembre 2016
  • Durata: 112 minuti
  • Genere: Thriller
  • Regia: Tate Taylor

Interpreti e personaggi:

  • Emily Blunt: Rachel Watson
  • Haley Bennett: Megan Hipwell
  • Rebecca Ferguson: Anna Boyd
  • Justin Theroux: Tom Watson
  • Luke Evans: Scott Hipwell
  • Allison Janney: sergente Riley
  • Édgar Ramírez: dott. Kamal Abdic
  • Lisa Kudrow: Martha
  • Laura Prepon: Cathy

Trama:

La storia è quella di Rachel Watson, una giovane donna che non ha superato il suo divorzio e il fatto che il suo ex si sia prontamente risposato, e che si è attaccata troppo alla bottiglia, arrivando a perdere anche il lavoro. Ciò nonostante, prende ogni mattina il treno dei pendolari come se ancora dovesse recarsi in ufficio, guardando fuori dal finestrino e fantasticando sulle cose e le persone che osserva: in particolare, la sua attenzione si fissa su una coppia che, nella sua immaginazione, ritiene perfetta. Un mattino, però, Rachel vede la lei della coppia assieme a un altro uomo, e dopo pochi giorni la ragazza sembra essere svanita nel nulla. Rachel inizierà a indagare sulla sorte di questa sconosciuta, scoprendo una verità sconcertante.

Let’s talk about “the girl on the train”:

Oggi parleremo di un bestseller di successo divenuto di recente un film. Di cosa stiamo parlando? Naturalmente de “La ragazza del treno di Paula Hawkins”, recensito ad aprile dalla nostra Deborah.

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Sono sempre stata incuriosita dalle trasposizioni cinematografiche di romanzi, questa volta non è stato da meno. Approfittando del Cinema2Day sono andata a vederlo. La sala era gremita di spettatori impazienti di assistere allo spettacolo, segnando così un grosso incasso per il film. Inutile dunque è stupirsi, dopotutto è il libro di cui tutti hanno parlato per mesi, la domanda che resta da porsi è la seguente: il film avrà altrettanto successo? È ancora presto per dirlo, ma i numeri promettono bene.

Rachel è una donna ferita per il tradimento di suo marito, che si è prontamente risposato. Questo ha avuto ripercussioni nella sua vita. L’alcolismo è stato uno degli effetti collaterali che hanno portato la donna all’autodistruzione. È ossessionata dal suo ex marito e l’unica cosa che gli resta è osservare la vita di una donna, Meghan, attraverso il finestrino di un treno. In Meghan lei vede tutto ciò che ha perso: l’amore, una bella casa e la vita perfetta. Le piace immaginare che la ragazza conduca una vita agiata, talvolta è una pittrice di successo, altre volte si trasforma in qualcos’altro. A seconda del suo umore e di quanto ha bevuto Rachel distorce la realtà a suo piacimento, un modo come un altro per distogliere l’attenzione dai suoi problemi e dal dolore che prova. Ma è tutto frutto della sua fantasia?

L’ossessione manifestata da Rachel nei confronti di quella sconosciuta è disarmante, tanto da spingerla a prendere tutti i giorni quel treno a sbirciare fette di vita che non gli appartengono, fino a quando non si rende conto che nel suo quadro perfetto e immacolato una macchia nera fa la sua comparsa. Vedere la donna con un uomo che non è il marito rievoca in lei il tradimento del suo ex con Anna, un agente immobiliare di cui, in preda all’alcolismo, ha quasi strappato via la bambina, diventando a tutti gli effetti pericolosa. Decide dunque di intervenire, di mettere fine alla relazione extraconiugale dell’altra finendo soltanto per ferirsi e causare danni.

Si risveglia ricoperta di sangue e piena di lividi. Non capisce come se li sia procurati perché non ricorda gli avvenimenti della sera precedente, sa soltanto di aver visto qualcosa. Meghan, la sconosciuta che spiava, scompare e questo la porta ad avere il timore di averla uccisa. Annebbiata dall’alcool e da quella brutta sensazione comincerà per Rachel una fase di disintossicazione che la condurrà a una triste verità e sarà soltanto l’inizio della discesa, la stessa che la porterà alla sua stessa liberazione.  Come andrà a finire? Chi ha letto il libro sa già dove andiamo a parare.

Senza saperlo un uomo ha intrecciato tre vite. Rachel, Meghan e Anna, infatti, hanno qualcosa o meglio qualcuno in comune. Questo film narra di questo intreccio e sottolinea come le apparenze ingannino così facilmente. Se ci pensate è una cosa comune il fantasticare sulle persone, provare ad immaginare chi siano o cosa abbiano vissuto, ma spesso le nostre fantasie distorcono realtà delle quali non verremo mai a conoscenza. Rachel ne è la dimostrazione. La sua creatività carburata dal suo vizio l’hanno portata a toccare il fondo. Spinto da uno stereotipo lo spettatore è stato portato a credere che fosse tutta farina del suo sacco: le crisi, gli attacchi violenti e il suo stesso voler bere per dimenticare. Ma in questa trama sottile e ben delineata ci siamo scordati che spesso il vero mostro è quello vestito da bravo ragazzo. La maschera da santarellino dell’ex marito di Rachel ha giocato un ruolo fondamentale nella cattiva reputazione della donna. Ogni dettaglio della stessa proveniva da lui perché era stato proprio questo ultimo a dipingere un quadro del quale Rachel non si è mai resa conto. Questo è un altro messaggio che il film lancia. Spesso è colui che credevi di conoscere che può pugnalarti alle spalle. Fortunatamente le bugie hanno le gambe corte e lo spettacolo messo in scena da Tom ha avuto la sua ultima standing ovation. L’abuso emotivo subito dalla protagonista è una ferita ancora aperta nella ferita di ogni donna alla quale bisogna dare la dovuta attenzione.

L’alcolismo ha aiutato di gran lunga lo spettatore; anche egli infatti è stato offuscato convincendosi del falso. Le finte telefonate di Rachel, i messaggi, le storie raccontate da Tom, erano tutti ben architettati per depistarlo, in modo che venisse colto alla sprovvista nel finale. I colori freddi hanno enfatizzato lo stato d’animo della protagonista traducendo il suo problema con l’alcool in tristezza profonda mentre i colori caldi, alla fine, trasmettono la quiete di Rachel, finalmente liberata da tutti gli anni di abusi da parte di suo marito.

La ragazza del treno è un film da vedere assolutamente.

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