Dalla carta alla pellicola: The Circle di James Ponsoldt

Metteresti la tua vita online per il lavoro dei tuoi sogni?

IL FILM

Data di uscita: 27 aprile 2017
Durata: 110 minuti
Regia: James Ponsoldt

The Circle è un thriller moderno, ambientato in un futuro non distante, in cui la privacy è punita dalla legge e le persone devono costantemente chiedersi quale prezzo siano pronte a pagare per ottenere la conoscenza. Basato sul bestseller internazionale “Il Cerchio” di Dave Eggers, The Circle è un emozionante thriller psicologico, interpretato da Tom Hanks, Emma Watson, John Boyega e Karen Gillan.

Appena fa il suo ingresso nella più grande azienda di tecnologia e social media del mondo, The Circle, Mae è incoraggiata dal Fondatore della società Eamon Bailey a rinunciare alla propria privacy e a vivere la sua vita in un regime di trasparenza assoluta. Ma nessuno è veramente al sicuro quando tutti hanno la possibilità di guardare.

Let’s talk about “The Circle”

Torniamo a parlare di film con “The Circle” di James Ponsoldt, tratto dal romanzo di Dave Eggers.

Il film racconta una versione alternativa di quello che potrebbe essere il nostro mondo, se continuiamo a far sì che sia la tecnologia a prevalere su di noi. Questa piega che ha preso il mondo, dove ogni informazione viene liberamente condivisa sulla reta e che continua a vagare senza sosta, un giorno si ritorcerà contro di noi e non saremo più in grado di controllare tutto, ma saranno le app o i social network a controllare noi, mostrando al mondo noi stessi e senza aver bisogno di acconsentire all’uso dei dati.

Ponsoldt ci mostra come la privacy sia importante in un mondo che continua a svilupparsi e progredire e lo fa, servendosi del romanzo di Eggers, scegliendo Tom Hanks come volto amichevole di “The Circle” ed Emma Watson come sua fedele seguace.

The Circle è una grossa compagnia simile a Google o Facebook, che racchiude dentro di essa tante piccole api operaie, la cui funzione è occuparsi, a seconda del ruolo, di seguire gli sviluppi di ciascuna sfumatura dell’azienda. È un sistema piramidale, si parte dal basso e si comincia a salire di livello, man mano che la reputazione sale e il lavoro viene giudicato impeccabile dagli utenti. Per farlo bisogna interagire e saper comunicare non solo tra colleghi ma anche con i clienti, che si rivolgono a The Circle per avere un’aiuto o risolvere un problema. A seconda del punteggio ottenuto si stipula una graduatoria e in base a quella si è in grado di ottenere una promozione. Bisogna però sapersi mettere a nudo, condividere ogni attimo della propria vita con i membri dell’azienda, in modo che traccino un profilo della persona in questione, sempre tenuta sott’occhio dal feedback postato sul profilo di The Circle.

L’azienda promuove la trasparenza e questo significa che non si possono avere segreti. Per questo motivo ai nuovi arrivati viene consegnato un telefono sempre rintracciabile e impiantato un chip per sapere dove si trovano in ogni momento. Questo comporta che la vita così come la immaginiamo venga cancellata del tutto, in quanto si sarà sempre monitorati da un computer in grado di sapere la posizione di ogni membro dell’azienda. Ed è qui che la faccenda diventa inquietante. Ogni singolo stagista all’inizio non vede il pericolo verso il quale si sta esponendo. The Circle li fa sentire al sicuro, facendo in modo che si normale rinunciare alla propria privacy nel nome della trasparenza come se fosse una scelta etica e non un’imposizione dell’azienda.

E per rendere tutto questo possibile si servono del volto dell’azienda: Eamon Bailey (Tom Hanks). Ci vuole carisma e perspicacia per riuscire a convincere milioni di persone ad affidarsi a The Circle. Bailey sa come parlare alle persone, lo ha sempre saputo ed è questo che lo ha portato a fondare la società. C’è qualcosa di molto più letale dei soldi, la retorica. Se fatta in un certo modo riesce a smuovere masse intere e convincerle ad annientarsi tra di loro. Nell’era più innovativa che esista, le sue parole sono un mantra da seguire, persino per Mae, la giovane donna che è entrata a far parte del cerchio e che è rimasta intrappolata al suo interno.

Se visto attraverso gli occhi di un membro della società, The Circle è la risposta a tutto, ma analizzandolo dall’esterno e in maniera obiettiva, ci si rende conto che Bailey non fa altro che prendere informazioni e usarle a proprio vantaggio, scavalcando la dicitura “acconsento” o “non acconsento” in quanto è la trasparenza il motore pulsante del mondo e se i cittadini non sanno prendersi cura di sé stessi serve qualcuno in grado di farlo, quel qualcuno è Bailey.

Ma è chiaro che il suo piano non avrà vita facile. Fuori da The Circle ci sono ancora persone in grado di pensare con la propria testa, ma questo non impedisce ai “convertiti” di cercare in tutti i modi di dimezzare quei pochi rimasti per trasformare il mantra di Bailey in qualcosa di universale.

La trasparenza è davvero possibile in un mondo che si muove in maniera rapida? Stando a “The Circle” si potrebbe, ma le conseguenze sarebbero irreversibili. Questa scelta ha un prezzo altissimo da pagare ed è per questo motivo che bisogna fare attenzione a ciò che si sceglie.

Senza ombra di dubbio il film è intrigante, una spirale nella quale si viene risucchiati senza riuscire a staccare gli occhi dallo schermo. The Circle è indubbiamente un film che consiglio, ve ne parlo da spettatrice e non da lettrice. Il romanzo di Dave Eggers non l’ho ancora letto, ma non vedo l’ora di farlo. Ero già curiosa quando ho letto la trama, ma ora che ho visto la trasposizione sono sempre più propensa ad acquistarlo.

Emma Watson è riuscita a rendere Mae un personaggio odioso, una pecora del gregge sempre attenta alle parole di un affascinante Tom Hanks, un profeta dell’era tecnologica. Ho amato un po’ meno John Boyega, il suo ruolo poteva spiccare un po’ di più, risultava piatta. Mi ha stupito Karen Gillan, il suo è un personaggio che si è evoluto in fretta, dalle stelle alle stalle, come si suol dire.  

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