Distrubia | Recensione di Deborah

A-cura-di-Deborah-Probabile-Firma

 

 

 

 

la-locandina-di-disturbia-37115 (1)

 

 

DISTURBIA

 

Kale: Fai quella cosa che è una specie di rituale, ma non lo è. È che ogni volta che esci dalla tua stanza prendi il pomello della porta e ti prepari per uscire, ma non lo fai. Ti fermi, torni indietro, ti volti verso lo specchio e ti guardi, ma non è uno sguardo del tipo “sono uno schianto”. È un po’ più del tipo “chi sono veramente?”, ti guardi e te lo domandi. È cosi bello! [alla sua giovane vicina Ashley] Tu guardi fuori dalla finestra e guardi il mondo. Cerchi di capire il mondo. Cerchi di capire perchè non hai un ordine come i tuoi libri. Io guardo solo te.

 

Titolo originale: Disturbia

Anno: 2007

Data di uscita: 17 agosto 2007

Durata: 104 minuti

Genere: Thriller

Regia: D. J. Caruso

 

INTERPRETI E PERSONAGGI

  • Shia LaBeouf: Kale Brecht
  • Sarah Roemer: Ashley Carlson
  • Aaron Yoo: Ronnie
  • David Morse: Robert Turner
  • Carrie-Anne Moss: Julie Brecht
  • Matt Craven: Daniel Brecht
  • Jose Pablo Cantillo: agente Gutierrez
  • Viola Davis: detective Parker
  • Charles Carroll: giudice
  • Kevin Quinn: sig. Carlson
  • Elyse Mirto: sig.ra Carlson
  • Amanda Walsh: Minnie Tyco

 

Trama:

Kale Brecht è un giovane spiantato, vive apaticamente, trascura gli studi ed arriva perfino a picchiare un suo professore di spagnolo. Tutto questo dopo la morte del padre in un incidente stradale (di cui lui si sente colpevole). Per questo è costretto a tre mesi di arresti domiciliari, con l’obbligo di indossare una cavigliera elettronica collegata con la polizia. Per ingannare il tempo inizia a spiare dalla finestra con un binocolo tutto il vicinato scoprendone vizi e abitudini, specialmente spiando la bella vicina di casa Ashley. A lui si unisce l’amico Ronnie, ma il loro segreto durerà poco perché entrambi verranno scoperti da Ashley che si unirà al loro passatempo. I tre si appassionano al giochino, definendolo una sorta di reality show, cominciando a sospettare che il loro vicino Robert Turner sia collegato con la misteriosa scomparsa di una ragazza. Così iniziano a controllarlo ma la situazione trascende e vedranno cose che non avrebbero dovuto vedere. Si spingeranno in un gioco mortale più grande di loro.

 

Recensione:

Era da parecchio tempo che non guardavo un film thriller, questo genere lo preferisco leggere più che visionare perché ammetto di essere abbastanza emotivamente impressionabile. Non mi infastidiscono tanto le scene splatter, poi è sempre da valutare il contesto nel quale sono inserite, se in un film horror sì, temo che non riuscirei a dormire la notte. Non so bene perché ho scritto questa premessa, forse perché questo film si discosta parecchio da quelli che sono solita guardare, ma mi ha colpito in positivo. Innanzitutto è un thriller abbastanza leggero, lo ho visionato con mia sorella che ha quasi tredici anni e non ne è rimasta impressionata, quindi non temete! Per i più impavidi e afferrati sul genere non sono sicura che vi possa proprio piacere perché non ha una soluzione inafferrabile. Il protagonista, Kale è un ragazzo con diversi problemi, viene confinato agli arresti domiciliari per aver colpito con un pungo il professore di spagnolo e, durante la sua permanenza forzata in casa avrà qualche screzio con la madre che gli sottrarrà internet e televisione. Ed eccolo rinchiuso con la cavigliera senza nessun passatempo dei soliti che era abituato a fruire, il suo hobby diventerà spiare la nuova e bellissima vicina di casa insieme all’amico Ronnie. Andranno avanti per un periodo ad ammirarla segretamente fino a che Ashley li scopre e si unisce al gruppo ed insieme mettono in atto una sorta di Big Brother iniziando ad osservare i vicini del quartiere. Mi è piaciuto molto che i protagonisti fossero così giovani e che abbiano mostrato come la gioventù può essere una caratteristica che ostacoli la verità, perché non sempre per questo si è creduti. Ho trovato molto affascinante il gioco che hanno messo in piedi il trio, la specie di reality show il cui palcoscenico è la realtà, la realtà di altre persone molto vicine ad essi. Premettendo che è un film e tutto quanto, fa pensare a come poco conosciamo la gente che ci sta intorno e quanto essi possano nascondere o meglio celare, non necessariamente con accezione negativa ma magari a causa del poco contatto ed interesse reciproco. Mi è piaciuto come è stata sviluppata la storia, forse la soluzione un pochino scontata ma potrebbe poi rivelarsi non così banale. Meglio che non aggiunga altro per evitare possibili spoiler!

Salva

May the Force be with you!
Precedente Io sono Zero di Luigi Ballerini | Recensione di Sandy Successivo Shades Of Books: 4 libri da non dimenticare