Close-Up #30: A dolor del vero di Ilaria Chinzari (BookRoad)

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Da oggi è possibile scoprire la storia di Ilaria Chinzari, A dolor del vero, edito da BookRoad. Questo è un romanzo pieno di spunti di riflessione riguardo tematiche profonde e attuali, capace di portare ciò che davvero è importante per ognuno: per quanto difficile possa essere non bisogna mai dimenticare la propria storia. 

Data di uscita: 16 Gennaio

Acquistalo subito: A dolor del vero

Editore: BookRoad
Genere: Narrativa
Pagine: 180
Prezzo: € 12,90

Chiara indaga per scoprire qualcosa di più sulla storia della sua famiglia, che presenta alcuni punti oscuri. Nel corso delle sue ricerche, emergono pochi frammenti di una scomoda verità in cui s’intrecciano vari elementi: i documenti falsi emessi dal vescovo Hudal per far scappare i criminali nazisti dall’Italia, i piani segreti dell’Ambasciata navale giapponese a Merano e un incidente mai chiarito, accaduto a una parente di Chiara poco prima che scoppiasse la seconda guerra mondiale.
Il tutto è coperto da un velo impenetrabile di menzogne sparse a tutela dell’onore familiare: sentimento antico e doloroso che la protagonista si troverà a scegliere se proteggere a sua volta, mettendo a rischio anche la verità.

«Al castello mi annoiavo: non mi mandavano via prima di un mese. Probabile che il vescovo mi mandi in Brasile, ma una volta lì, poi, che mi metto a fare? Così ho pensato: fammi vedere dove abita il mio ricco amico autista; magari può anticiparmi qualche soldo per cominciare bene il mio nuovo lavoro laggiù» disse l’uomo sorridendo. «E così sei venuto a rubare a casa mia… Povero scemo, qui non c’è denaro. Ma anche se fosse, per quale motivo dovrei aiutarti?» disse Cesare poggiando il coltellino sul tavolo, visto che l’uomo non era armato. «Perché non sai chi sono io…»

Ilaria Chinzari è nata a Roma a due passi da Porta Portese, negli anni in cui ne cantava Baglioni. È laureata ma preferisce ricordare gli attestati ottenuti a un corso di ceramica e uno di Reiki, nonché un ritratto fattole da un amico nel 1992. Ama giocare a pallavolo e passeggiare tra le montagne. Scrive di notte, sempre dall’una alle tre, per combattere l’insonnia: la scrittura, infatti, è l’unico modo per gestire un sogno, senza imprevisti, dall’inizio alla fine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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