Domino Letterario di Aprile: Caro Tu di Emily Trunko


Acquistalo subito: Caro tu | Pagine: 192

Caro Tu di Emily Trunko   

Avete mai scritto una lettera che non avete avuto il coraggio di spedire, per vergogna, per rabbia, per rassegnazione oppure semplicemente perché sentivate che non era il momento giusto per farlo? Non siete gli unici!
Una ragazza americana di nome Emily Trunko ha deciso di dare ascolto ai messaggi rimasti senza voce, e ha aperto un Tumblr: un sito che nel giro di pochi mesi ha acquistato un’incredibile popolarità (dearmyblank.tumblr.com).
Caro tu è la raccolta dei messaggi più belli e intensi che molte persone hanno postato sul sito di Emily; una galleria di lettere romantiche, arrabbiate, strappalacrime, divertenti, struggenti, con una caratteristica comune: tutte hanno un destinatario che non le ha mai ricevute. Il risultato è un sorprendente arcobaleno di emozioni, un’antologia di sentimenti che arrivano dritti al cuore di chi legge.

Let’s talk about “Dear my blank”

La mia tessera di questo mese è “Caro tu” di Emily Trunko, pubblicato da De Agostini. Si tratta di un progetto interessante, l’idea di una sedicenne alle prese con le piccole delusioni, gli amori segreti, i drammi familiari, in poche parole: la vita. 

“Mi chiamo Emily, ho 16 anni e ho aperto un Tumblr, Dear My Blank, in cui posto lettere mai spedite che le persone mi inviano in forma anonima.”

Quante lettere mai spedite sono rimaste chiuse nel cassetto? Quante parole sono rimaste bloccate per assenza di coraggio? Vi è capitato di voler gridare al mondo intero qualcosa e di restare bloccati a guardare l’altra persona andare via, aspettando con ansia che torni indietro?

Emily Trunko sa bene come ci si sente al non poter dire la cosa giusta al momento giusto o poter raccontare a cuore aperto come si sente per paura del giudizio, per timore che le parole non arrivino a destinazione e il messaggio venga frainteso, per questo motivo crea “Dear my blank”, un blog su tumblr dove le persone possano scrivere lettere sotto forma anonima, permettendo agli utenti di sfogarsi, raccontarsi e liberarsi da tutto ciò che li logora dentro, trovando finalmente un po’ di pace.


Il progretto si trasforma lentamente in un muro delle opportunità, dove lettori da ogni parte del mondo si mettono a nudo, scrivendo una lettera rivolta alla famiglia, alla loro cotta segreta, alle persone care perse, a sè stessi.

L’idea nasce dal suo bisogno di voler parlare, ma non riuscendoci a parole, scriveva sul quaderno, sperando di  trovare un giorno il coraggio per farsi avanti e quando la carta è finita, è passata al computer, riempiendo il suo desktop con file di word di lettere mai inviate, neanche via mail. Chiedendosi se fosse l’unica a non avere abbastanza coraggio si butta sul web senza avere speranza alcuna che il suo possa diventare un progetto rivoluzionario, in grado di smuovere le persone.

Gli utenti cominciano a trovare la forza di esprimere sè stessi grazie alla Trunko, cominciando ad inviarle lettere firmate anonime dove esprimono il loro malessere, si raccontano, si rivolgono a persone con cui non hanno il coraggio di parlare. Emily diventa il tramite di un lungo percorso di cui oggi non abbiamo un assaggio in mano.

“Caro Tu” o “Dear my blank” è una raccolta di lettere, alcune toccanti, altri divertenti mentre altre liberatorie. Un progetto che ha cambiato la vita di una sedicenne, diventata ormai una custode di segreti, che lentamente si è trasformata in una comunità solidale. Queste immagini sono solo una piccola anteprima che questa antologia vi riserva. È difficile da descrivere ogni pagina o rendervi partecipe di ogni contenuto, è un libro che bisogna leggere anzi “vivere” per poterlo comprendere appieno. Sono lieta che l’autrice abbia deciso di condividere con noi alcune lettere, raccogliendole sotto temi ben precisi per potersi orientare tra le pagine con più facilità

Come anche voi noterete è un libro colorato, una ventata di freschezza, che porta un’aria nuova, carica di emozioni e di energia, la stessa che Emily ha riposto nel suo lavoro e che tuttora le sta portando enormi soddisfazioni.

 

È gratificante sapere che ci siano persone come lei, disposte a mettersi in gioco e le persone che finalmente hanno trovato coraggio, scrivendo una lettera che potesse mettere “fine”, almeno per un momento, alle questioni in sospeso. 

“Trovo incredibile che così tante persone mi abbiano affidato le loro lettere mai spedite. Sono onoratissima
di esserne la loro custode, e ho intenzione di conservarle per il resto della mia vita.”

Oltre ad aver avuto un’idea straordinaria, la dedizione alla causa con la quale ha portato avanti “Dear my blank” è degna di nota. Ve lo consiglio per perdervi tra le righe di tante piccole storie, frammenti di situazioni che potrebbero essere, perchè no, anche vicine alle vostre.

A tal proposito vorrei segnalarvi l’iniziativa di Claudia di “Toglietemi tutto ma non i miei libri”, che ispirata dall’idea di Emily, ha deciso di dare spazio a voi, permettendovi di parlare apertamente attraverso una lettera. Potete anche non crederci ma, a volte, scrivere può aiutare a superare un brutto momento, a mettere un punto finale o semplicemente a farvi stare bene. Provateci, è liberatorio, perciò correte a dare un’occhiata alla sua rubrica Caro tu” – Le lettere che non avete mai spedito”.

Vi ricordo il calendario del domino di aprile, non perdetevi neanche una tessera!

 

 

 

 

 

 

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