Due chiacchiere con… David Solomons

In occasione dell’uscita del sequel di Mio fratello è un supereroe, “La mia prof. di ginnastica è un’aliena, ho avuto il piacere di fare due chiacchiere con David Solomons, vincitore del Waterstones Children’s Book Prize nel 2016.

L’autore mi aveva già conquistata per la semplicità e l’ironia, arricchita di quel pizzico di cliché fumettistici che tanto amo e trasformandoli in una serie dinamica, dove l’imprevedibile è all’ordine del giorno. Sono felice di aver trovato le stesse sensazioni anche leggendo il secondo capitolo. Bando alle ciance, ora lascio che sia l’autore a prendere parola e a raccontarci un po’ del suo lavoro, della serie e dei suoi progetti futuri.

Ci tenevo a ringraziare l’autore per la sua disponibilità e per la gentilezza con cui ha accolto questa mia proposta improvvisa. Questa è la dimostrazione che anche quando si tratta di grandi autori non è impossibile raggiungerli.

 

  • Da quanto tempo scrivi?

Oggi, da circa cinque ore. Ho iniziato a scrivere professionalmente a metà degli anni ‘90.

 

  • Parlaci della serie Mio fratello è un supereroe. Da cosa scaturiscono le tue idee?

Moltissimi libri per bambini hanno come protagonista un “prescelto”, io ho voluto raccontare una di queste storie, ma dal punto di vista del non-prescelto. È da qui che nasce questa idea.

 

  • Come scegli i nomi dei tuoi personaggi?

Il narratore del mio libro si chiama Luke. Come mio figlio nella vita reale. Entrambi prendono il loro nome da Luke Skywalker. Mia figlia, Lara, è anche lei una dei personaggi principali dei miei libri.

 

  • Qual è il libro preferito della tua infanzia?

Il libro che mi ha influenzato di più è stato “Guida galattica per gli autostoppisti” di Douglas Adams. Secondo me è lo scrittore più spiritoso ad aver messo le mani su una tastiera Apple.

 

  • Credi nel blocco dello scrittore?

Ho scritto un libro ed un film sul blocco dello scrittore. Entrambi intitolati “Not Another Happy Ending”. Quindi si, credo che esista!

 

  • La pubblicazione del tuo primo libro ha cambiato il tuo approccio alla scrittura?

Sono sempre stato molto preciso con le scadenze, avendo iniziato la mia carriera proprio come copywriter per un’agenzia pubblicitaria. Una cosa che è cambiata è che sono tornato ad usare carta e penna per una parte del mio processo creativo.

 

  • Se non ti fosse piaciuto scrivere libri, Cosa avresti fatto nella vita?

Sarei tornato alla pubblicità. Ho davvero amato il tempo trascorso lavorando in questo settore.

 

  • Che tipo di ricerche fai, e quanto tempo spendi nella ricerca prima di scrivere un libro?

Faccio davvero pochissime ricerche prima di scrivere, ma mentre scrivo mi affido ad internet per le mie ricerche trovando le informazioni di cui ho bisogno al momento.

 

  • Cosa ci sarà dopo?

“Il mio arci-nemico è un cervello in un barattolo,” il quarto nella serie di “Mio fratello è un supereroe” Uscirà a giugno nel Regno Unito. Ora sto scrivendo il quinto e ultimo libro della serie. Sono anche in procinto di pubblicare il mio primo romanzo su Doctor Who a Novembre, per legarlo alla nuova serie.

David Solomons è nato in Scozia, a Glasgow, e oggi vive nel Dorset con la moglie, la scrittrice Natasha Solomons, e i figli Luke e Lara. È stato autore e sceneggiatore per molti anni. Il suo romanzo d’esordio, Mio fratello è un supereroe, è stato un vero caso editoriale, bestseller nel mondo. La mia prof. di ginnastica è un’aliena è il suo attesissimo sequel.
 
«Sapevo che non era solo la sfida del gioco a farmi ardere dal desiderio di togliere di mezzo Star Lad e Piuma Nera. Loro non mi avevano solo sconfitto nel mondo virtuale, ma anche respinto in quello reale. E questo mi pungeva sul vivo, più della mia sfortunata presentazione sulle vespe.»
La mia prof di ginnastica è un’aliena

Per questa intervista è tutto, mi raccomando correte in libreria a recuperare questa fantastica serie. Alla prossima!

 

 

 

May the Force be with you!
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